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MEDICINA: A CACCIA DI FUTURI CAMICI BIANCHI, AL VIA CORSI NEI LICEI DI L'AQUILA E AVEZZANO

Pubblicazione: 19 settembre 2019 alle ore 19:59

L'AQUILA - La Medicina richiede vocazione, un dono o un segnale che non tutti, però, riescono ad interpretare prima di affacciarsi al mondo universitario.

Così, proprio allo scopo di facilitare il percorso ai giovani maturandi, arriva anche all'Aquila e ad Avezzano il corso di "Biologia con curvatura biomedica", un percorso che nasce per individuare, già alle scuole superiori, i possibili studenti adatti a diventare medici.

Tra le scuole oggetto della sperimentazione, 69 in tutta Italia, ci sono anche i licei scientifici "A. Bafile" dell’Aquila e "M.Vitruvio Pollione" di Avezzano. Il progetto è stato presentato in una conferenza stampa nella sede aquilana dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri L’Aquila alla presenza dei referenti dei licei.

"Si tratta di un percorso di cui andiamo particolarmente orgogliosi, che si snoderà in due licei di eccellenza e che rappresenta un ulteriore titolo di merito per le due scuole", spiega ad Abruzzoweb il presidente dell'Ordine dell'Aquila, Maurizio Ortu.

Capofila del progetto Reggio Calabria, poi la sperimentazione ha raggiunto tutte le regioni italiane attraverso il Miur che ha pubblicato un avviso pubblico per selezionare licei classici e scientifici nei quali poter attivare il percorso di potenziamento di Biologia con curvatura biomedica.

"Ci sono ancora diversi dettagli da definire - dice Ortu - ma proprio ieri abbiamo firmato il contratto con le scuole e possiamo già dire che verranno selezionati 50 allievi per ogni liceo che potranno partecipare a 40 ore di lezione extra curricolari. Gli insegnanti saranno i nostri medici, che saliranno in cattedra gratuitamente, e che verranno selezionati attraverso un bando".

Saranno i presidi delle scuole, in collaborazione con i docenti, ad individuare i ragazzi più predisposti in base alle valutazioni effettuate durante la loro carriera scolastica.

"Teniamo poi a sottolineare - aggiunge Ortu - che grazie ad un efficiente lavoro di squadra siamo riusciti a portare il corso in due licei diversi della provincia".

Un modo per agevolare i giovani studenti ad orientarsi e a prepararli ad una sfida che si fa sempre più ardua e che mette in luce tutti i limiti del Servizio sanitario nazionale. Tasto dolente degli ultimi anni, infatti, sono proprio le difficoltà legate ad alcune specializzazioni, che portano alla conseguente carenza di chirurghi, ginecologi e radiologi, con dati in prospettiva sempre più preoccupanti. (azz.cal.)



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