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I DATI DEL RAPPORTO ANNUALE SULL'AMBIENTE DELLA REGIONE; SOLARE EOLICO E IDROELETTRICO CRESCIUTE IN DIECI ANNI DEL 65 PER CENTO, TUTTI I NUMERI

M'ILLUMINO DI MENO...E MEGLIO: IN ABRUZZO OK RINNOVABILI, SUPERATO TARGET EUROPEO

Pubblicazione: 01 marzo 2019 alle ore 06:23

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L'AQUILA - L'Abruzzo ha già abbondantemente centrato l'obiettivo di utilizzare entro il 2020, il 20 per cento di energia da fonti rinnovabili, aumentate in dieci anni del 65%, in particolare fotovoltaico ed eolico. 

I dati sono contenuti nel Rapporto sullo stato dell’ambiente 2018, elaborato dall'Agenzia regionale della Tutela ambientale (Arta), in collaborazione con gli uffici regionali, sotto il coordinamento scientifico del professor Giovanni Damiani.

Istruttiva lettura, nel giorno in cui si celebra "M'illumino di meno", ideato nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, in cui tutti i cittadini sono invitati a spegnere tutte le luci che non sono indispensabili, almeno per un'ora. 

Per l'occasione anche palazzo dell'Emiciclo, sede del consiglio regionale, spegnerà le luci che illuminano il colonnato  e quelle delle sedi amministrative.

Al di là dei gesti simbolici,  è bene cogliere l'occasione di M'illumino di meno, per fare il punto sullo stato dell'arte dell'energia rinnovabile in Abruzzo, in primis quella eolica e solare, il cui impiego permette di ridurre non soltanto le emissioni di gas a effetto serra, ma anche la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, in particolare gas e petrolio.

L'aspetto principale e positivo  è che la quota dei consumi complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili in Abruzzo è  pari al 25,3%, in base ai dati più aggiornati relativi a fine 2015.

Questo significa che è stato centrato, più che abbondantemente, l'obiettivo fissato dall’Unione europea di conseguire entro il 2020 una quota complessiva di energia da fonti rinnovabili, sul consumo finale lordo di energia e nei trasporti, pari al 17%.

Nel rapporto si illustra poi che il consumo complessivo di energia elettrica in Abruzzo è di 6.134 gigawattora (gwh), pari al 2% del totale di energia elettrica in Italia.

Di questa ne produce 4.967 gwh,  importandone 1.615  gwh, pari al  26,3 per cento del fabbisogno. 

A consumare questa energia è in primis l’industria, che assorbe il 39,7%, a seguire il settore terziario (37,3%),  le utenze domestiche (21,5%), infine l’agricoltura (1,5%).

Altro dato significativo che emerge è che nell’ultimo decennio si è verificato in Abruzzo un aumento dell’uso di fonti rinnovabili pari al 65,7%: da 2.125  a 3.521 gwh.

Nel dettaglio gli aumenti più impetuosi si  sono registrati, anche grazie al sistema dei generosi incentivi, nell'energia solare che è passata da miseri 900 a 875,5 gwh, mentre l'eolico è passato da 210 a 395 gwh. Tra le rinnovabili però a fare la parte del leone resta l'idrico, passata da 1.877 ai 2.168 gwh attuali. Marginale resta la produzione da biomasse (6,4 gwh), significativa quella da biogas (78,4 gwh).

Una buona notizia e' che invece sia diminuita la produzione di energia termoelettrica, inquinante e non rinnovabile, che si è quasi  dimezzata, da 2.908 gwh del 2006 ai 1.440 del 2015   

Entrando nel dettaglio della produzione "autoctona", a luglio 2018 sono state rilasciate dalla Regione Abruzzo 221 autorizzazioni uniche, per la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con potenza superiore ad un megawatt elettrico, con le quali è stata autorizzata una potenza efficiente lorda annuale pari a 580.98 mw.

Di questi 287 mw sono relativi a impianti fotovoltaici, 185,4 a impianti eolici, 87,8 a impianti a biomasse, 13,8 centrali idroelettriche, e infine 65, impianti di biogas da discarica.

Oltre a produrre e consumare energia pulita, altra priorità è adottare misure per ridurre i consumi.

E da questo punto di vista una preziosa opportunità è offerta dai fondi europei Por-Fesr Abruzzo 2014-2020.  A disposizione 7 milioni di euro, sufficienti al finanziare 71 progetti dei 102 pervenuti.

Il bando è volto a sostenere la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche con interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (Smart building) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici. 

Oggetto del finanziamento sono esclusivamente interventi riferiti ad edifici scolastici aventi sede nel territorio regionale.



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