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UN'IMPRENDITRICE AQUILANA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON IL ''MALE'': ''NON CAPISCI PERCHE' LA CHEMIO SIA TOCCATA PROPRIO A TE, MA VAI AVANTI!''

LA LOTTA DI GABRIELLE CONTRO ''IL MOSTRO'': ''FIAMMA DELLA SPERANZA SEMPRE ACCESA''

Pubblicazione: 08 marzo 2019 alle ore 06:00

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L'AQUILA - "Arrivata a 40 anni pensi che la fase più pesante della tua vita sia passata e segui la tua quotidianità fatta di giorni sempre uguali e scanditi dalla stessa routine: i figli, il lavoro, gli affetti... Poi un giorno ti alzi, pensi che sia una giornata come tutte le altre, sei piena di energie e invece il peggio sta arrivando perchè devi iniziare a lottare per sopravvivere, per combattere un mostro che è venuto a farti visita e non se ne vuole andare!".

Sono parole forti, ma con un messaggio positivo e di speranza e sono di Gabrielle Chelli, una donna aquilana, madre di due figli, che da qualche mese lotta contro "il mostro" che ha deciso di insediarsi nel suo corpo, "per rendermi le cose più difficili".

E non è una scelta parlare di questa storia, la sua storia, nel giorno  in cui si celebra la donna, intesa in questo caso come esempio di coraggio, di lotta, di sofferenza. La donna, che come Gabrielle Chelly non molla e combatte, sicura di arrivare vittoriosa al traguardo.

È comunque una battaglia pesante questa, alla quale però lei sta reagendo con un sorriso, con un atteggiamento positivo, da "guerriera" come è sempre stata nella vita; instancabile e con un approccio "social" anche verso la malattia, che condivide con amici e conoscenti, tramite la sua pagina Facebook o su Instagram.

"Perchè parlare - spiega intervistata da AbruzzoWeb - mi aiuta a star meglio e penso che possa essere di conforto a chi come me sta soffrendo! Siamo tantissimi, i reparti di oncologia sono pieni di giovani che non hanno perso perso la voglia di lottare; la vita è una, dobbiamo combatterla e viverla fino in fondo!".

Gabrielle è un’imprenditrice anche affermata in città, nel campo dell’abbigliamento, il suo negozio Artmode è un vero punto di riferimento per vestire i più piccoli, che porta avanti da quasi 20 anni con tanta passione.

Non è la sola ad avere a che fare con il "mostro", sono tante purtroppo le persone che ogni giorno devono confrontarsi con problemi più o meno seri legati alla salute, ma lei ha deciso di metterci la faccia, senza nascondersi, senza vergogna, senza celare anche gli effetti sul corpo, sui capelli, sulle azioni più semplici del quotidiano.

E come ha scoperto la malattia? Per caso... "Sono andata in ospedale perché da circa un mese non stavo bene, mal di schiena diffuso, insomma una sensazione di malessere che stavo trascurando per le tante cose da fare ogni giorno", ricorda commossa. ù

E in ospedale la doccia gelata: quello che sembrava un normale controllo di routine è diventato l’inizio del calvario.

"Ho fatto delle visite, hanno visto subito che qualcosa non andava, e dagli accertamenti è uscito che purtroppo avevo un tumore con un nome ben preciso, il mio inquilino si chiama linfoma Non Hodgkin".

"Il linfoma - si legge sul sito dell'Airc - è un tumore del sistema linfatico, originario cioè dai linfociti B (un tipo di globuli bianchi) presenti in linfonodi, milza, midollo osseo, sangue e numerosi altri organi. Questo sistema ha il compito di difendere l'organismo dagli agenti esterni e dalle malattie. I linfonodi sono costituiti principalmente da linfociti e da altre cellule immunitarie e si ingrandiscono in presenza di un'infezione da combattere. Dal momento che il tessuto linfatico è presente praticamente in tutto l'organismo, il linfoma di Hodgkin si può sviluppare in diversi organi, anche se molto spesso prende origine nei linfonodi".

Gabrielle non si è lasciata abbattere dalla diagnosi e ha cominciato da subito ad aggredirlo: "mi sono sottoposta immediatamente a tutte le cure del caso. Il primo pensiero è stato come dirlo ai familiari stretti, ai miei genitori e soprattutto come dirlo ai miei figlli che sono tutto per me e ho dovuto trasmettergli tanto coraggio per affrontare quello che definisco un percorso inevitabile, difficile ma dal quale usciremo tutti piu forti!".

Ha trovato la forza di sdrammatizzare anche in questo periodo: tagliandosi i capelli da sola prima che cadessero, comperando fasce colorate e cappellini alla moda per proteggere la testa, truccandosi sapientemente per coprire le occhiaie e postare dei selfie anche sui social, "a dimostrazione che non bisogna mai perdere il coraggio, che la vita va affrontata anche quando ci mette davanti queste prove, c'é un disegno più grande per noi e io sto facendo il possibile per tornare al più presto in pista!".

E non ha lasciato da sole le sue piccoli clienti nemmeno per un secondo, seguendo i campionari e le sfilate da casa, o tramite la pagina Facebook. "Non sono sola, ma supportata da due collaboratrici validissime: Bruna e Federica. Sono bravissime, delle vere fuoriclasse, ma Artmode è il mio terzo figlio e non potevo abbandonarlo! Seguo come posso, senza stancarmi, tra un ciclo di terapia e un altro, insomma con un piede vado a curami e con l'altro sono in negozio!".

Le ultime feste di Natale le ha passate in ospedale e un paio di giorni a casa per la fine dell'anno, anche in questa occasione é riuscita comunque a sorridere.

"Non ho rinunciato a vestirmi bene e a stare in ordine e curata - spiega - ero a casa, non a qualche festa importante, non c'erano le paillettes di un abito da sera ma i figli, i miei genitori, mia sorella e mio cognato...Tutto quello di cui avevo bisogno! La famiglia è un dono prezioso, che sottovaluti in condizioni normali e che in questa situazione è stato un appiglio prezioso, che mi ha consentito di fare muro contro i momenti di sconforto, contro la disperazione!".

"Stiamo cercando di tornare alla 'normalità', come se fossimo rinati tutti noi da quando abbiamo saputo della mia malattia. Certo devo stare attenta, in queste condizioni non posso prendere un raffreddore, sarebbe pericoloso, ma già non stare tra quelle mura bianche e con l’ago al braccio è stato un dono prezioso! Questo Natale penso proprio che non lo dimenticherò mai...", aggiunge.

"Questa vita mi sta facendo la guerra… ma non sa che proprio lei mi ha fatto guerriera ...altro che soldato Jane!!! 2019 IO NON TI TEMO", aveva scritto sul suo profilo Facebook proprio il primo giorno del’anno nuovo.

Ed è riuscita a ironizzare anche quando ha acquistato la parrucca, bionda, come ha sempre portato i capelli, "ho ceduto anche io ai cambi look alla Ilary Blasi".

E non manca un pensiero tramite i social per i tanti amici che ogni giorno la cercano per avere notizie: "la vostra energia e il vostro affetto mi arrivano dritti al cuore e mi danno una carica pazzesca, è per questo che vorrei ringraziarvi tutti uno per uno. Ci siamo quasi, ci rivediamo presto!".

Adesso sta facendo gli ultimi cicli di cure a Pescara; in un posto dove ha trovato non solo la cura giusta ma anche tanto affetto e serenità.

"Il reparto di ematologia è pe me in questo periodo come una specie di seconda casa: c'è tanto amore e tanta professionalità sia nei medici che negli infermieri. Competenza, umanità... Riescono a farci sentire importanti, ma soprattutto a farci sorridere anche in circostanze estreme, in cui davvero ti senti morire dentro e non capisci cosa hai fatto di male da ritrovarti in questa situazione! Ma la fiamma della speranza è sempre accesa, io ci credo, io guarirò!".

E anche noi cara Gabrielle te lo auguriamo di cuore, che tu possa tornare presto in pista e più forte di prima, coraggio!

La foto allegata all'articolo è stata scelta insieme a Gabrielle, "non voglio suscitare pena, ma dare coraggio, e soprattutto ricordare a tutte le donne che come stanno combattendo la propria battaglia personale che non dobbiamo mai dimenticare e accantonare la nostra femminilità, anche con un pizzico di civetteria se serve, anche calve, anche con le occhiaie! Siamo sempre bellissime e siamo uniche!".



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