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L'AQUILA:RISPUNTA UN ALTRO GIOIELLO, CASA RELLEVA
SPLENDE DOPO IL SISMA

Pubblicazione: 18 settembre 2015 alle ore 10:44

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L'AQUILA - Passeggiando alla villa Comunale dell'Aquila ci si volta a guardarlo perché è impossibile non notare la sua bellezza e i suoi colori. 

È villino Relleva, che ha ospitato dal 1926 la storica omonima famiglia, riscoperto dopo il cantiere di ricostruzione post sisma. 

Un liberty floreale napoletano che cattura lo sguardo con le sue tinte azzurro cielo, volute appositamente dall'avvocato Nicola Relleva che donò l'abitazione a sua moglie, la partenopea Rosa Casaburi, malinconica delle architetture e dei colori della sua terra. 

L’Aquila si riappropria così di un altro gioiello che nonostante il sisma del 2009 ha attraversato 90 anni di storia cittadina.

Il villino ha le caratteristiche tipiche del liberty floreale napoletano, impreziosito da stucchi e rosoni e da una scala monumentale con fregi floreali.

"Mio nonno la costruì per fare un regalo a mia nonna dopo il terremoto di Avezzano che distrusse completamente la loro casa di Pescina. Fu un omaggio alla sua amata moglie e alla sua malinconia per i colori della città di Napoli", racconta Livia Castelli, nipote dell’avvocato e figlia della professoressa Grazia Relleva, storica insegnante di lettere al Ginnasio 'Cotugno', insieme a sua sorella Paolina.

La Castelli è proprietaria di casa Relleva insieme a sua sorella Andreina e sua cugina Carla Relleva

"Si tratta di una casa decontestualizzata dal resto degli edifici circostanti, ma proprio per questo così bella nella sue peculiarità - aggiunge - Ha le caratteristiche tipiche di una casa di mare con tante finestre e tanti balconi ed è stata costruita con una grandissima cura per i particolari". 

"Ringrazio gli ingegneri progettisti e gli architetti della Soprintendenza che hanno realizzato un recupero perfetto con un lavoro certosino e impeccabile", aggiunge.

A causa degli ingenti danni subiti dal sisma, Casa Relleva è stata classificata E e i lavori sono stati eseguiti dalla Digimastri Costruzioni.

Non ha subito crolli, ma gravissime lesioni diffuse al primo e secondo piano, come spiega l’ingegnere progettista Giuseppe Liberotti

"Si tratta di uno dei primi edifici realizzati in cemento armato in città. Una struttura mista in muratura che è stata riconsolidata completamente , anche perché il calcestruzzo aveva perso consistenza nel corso degli anni", spiega.



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