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L'AQUILA: LUNEDI' AYALA AL ''D'AOSTA'' PER EDUCARE I RAGAZZI ALLA LEGALITA'

Pubblicazione: 23 febbraio 2017 alle ore 11:09

Giuseppe Ayala

L’AQUILA - Lunedì prossimo, 27 febbraio, alle ore 9.30 nei locali dell’istituto superiore di istruzione “Amedeo d’Aosta” il giudice Giuseppe Ayala incontrerà gli studenti nel tradizionale appuntamento dell’Educazione alla Legalità.

Legato all’Aquila dal ruolo di consigliere di una sezione civile presso la Corte di Appello che ha svolto tra il 2006 e il 2011, quando è andato in pensione, Ayala è una delle personalità di spicco, sia sul piano politico sia su quello giudiziario, della lotta contro la criminalità organizzata.

L’incontro sarà per gli studenti un’occasione per dialogare con uno dei protagonisti della storia contemporanea italiana e conoscere da vicino un uomo che, con Giovanni Falcone, ha lavorato per un decennio nel pool antimafia e nel primo maxi processo contro la criminalità organizzata per il quale rivestì il ruolo di pubblico ministero.

Fu in quella occasione che riuscì a svelare le dinamiche e la natura di Cosa Nostra e a risvegliare le coscienze di tanta parte della popolazione.

Successivamente Ayala diventò consigliere di Cassazione e venne eletto alla Camera dei Deputati nel 1992, poco prima degli omicidi di Falcone e di Paolo Borsellino, diventando deputato nelle file del Partito repubblicano italiano.

Amico, oltre che collaboratore, di Borsellino e Falcone , che conobbe a Palermo nei primi anni Ottanta, la sua è stata la carriera di un personaggio che ha costruito pagine di storia contemporanea tra politica e magistratura occupando ruoli tra Camera e Senato e rivestendo la carica di sottosegretario alla Giustizia durante i governi di Massimo D’Alema.

Una nuova opportunità, quella di lunedì 27 febbraio, per gli alunni del “D’Aosta”, di dialogare e relazionarsi con un uomo di grande statura morale, un personaggio che, con l’esempio, ha dimostrato di non aver avuto paura di combattere per gli ideali di giustizia e per il rispetto della legalità.

“Capita spesso di sentire parlare di ‘vecchia mafia’ e ‘nuova mafia’. Non esiste la ‘vecchia mafia’ e la ‘nuova mafia’. Esiste la mafia, che però è cambiata nel tempo perché si è adattata ai cambiamenti dell'economia e della società in genere”, una delle sue frasi più note.



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