• Abruzzoweb sponsor

NEL MIRINO ACCORD PHOENIX, VICENDA AL CENTRO CRONACHE IL PRIMO MAGGIO PER IL POST SU FB DEL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD SOLIDALE CON IL CAPO DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DI FORZA ITALIA: ''DIRITTO AL LAVORO NON HA COLORI POLITICI''

L'AQUILA: LICENZIATO FRATELLO PRESIDENTE CONSIGLIO TINARI, SOLIDARIETA' PIETRUCCI

Pubblicazione: 02 maggio 2020 alle ore 00:47

L'AQUILA - E’ Antonio Tinari, il fratello del presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto, di Forza Italia, il dipendente licenziato al centro del caso denunciato dallo stesso preesidente dell’assemblea del capoluogo regionale che nei giorni in una nota in cui non aveva fatto il nome del malcapitato congiunto, si era chiesto se alla base della decisione ci fosse stata la parentela. 

E l’azienda finita nel mirino è la Accord Phoenix sbarcata in città ai tempi del sindaco di centrosinistra, Massimo Cialente, che ha voluto fortemente questa operazione caratterizzata dall’assegnazione di oltre 11 milioni di euro di fondi per il rilancio post terremoto e al riassorbimento di parte dei lavoratori dell’ex polo elettronico, circa 45 lavoratori. 

Oggi, nella amara ricorrenza di un Primo maggio senza lavoro e in piena emergenza coronavirus, è stata la solidarietà espressa in un post su Facebook, il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci,  a far tornare di attualità il caso del quale non si conoscono particolari e motivazioni. 

“E’ stato triste leggere, alla vigilia del Primo Maggio, del licenziamento di un lavoratore a tempo determinato da un azienda aquilana insediata nel Tecnopolo. Dispiace perché è un lavoratore in meno che si aggiunge ai tanti in Cassa Integrazione o che rischiano il posto o che non trovano opportunità, durante una epidemia che colpisce drammaticamente la salute e l’occupazione".

La presa di posizione dell’esponente del Pd ha destato molto interesse perché arriva da un avversario politico di Tinari e come unica reazione di solidarietà visto il silenzio degli alleati del presidente. 

L'azienda in questione, la Accord Phoenix, controllata da in fondo americano, che si è insediata nel Tecnopolo d’Abruzzo, si occupa del recupero e della rigenerazione di materiali provenienti dai rifiuti elettrici ed elettronici, allo scopo di estrapolare ‘materie prime seconde’ come rame, vetro, alluminio: si tratta della principale realtà industriale a essersi sbarcata  in città dopo il sisma del 2009, grazie ad un corposo incentivo pubblico di 11,5 milioni di euro a fondo perduto dei finanziamenti Cipe del "4 per cento" a fronte di 45 milioni di investimento, fortemente voluta all'Aquila da Cialente e dal centrosinistra. È stata al centro di inchieste della Procura con ipotesi di reati ambientali, di un processo e per il mancato pagamento delle utenze al Tecnopolo, dove i vertici hanno acquistato l’immobile nel quale si produce.  

Ed oggi Pietrucci che ai tempi dell’insediamento di Accord Phoenix era capo di gabinetto del Comune, poi defenestrato da Cialente, esprime la sua solidarietà, sottolineando l'urgenza di tutelare "il lavoro degli aquilani e di tutti quelli che ne hanno diritto e bisogno senza colori politici, senza differenze sociali, senza distinzioni di nazionalità". 

"Dispiace perché questa scelta sbagliata avviene mentre la stessa azienda opera un drastico cambio di management – a partire dal Direttore generale – che finora, pur nelle difficoltà gestionali, amministrative e produttive, aveva assicurato un corretto sistema di relazioni sindacali e il dovuto rispetto nei confronti dei lavoratori", spiega ancora Pietrucci.

"Sarebbe grave, perciò, se questo sgradevole episodio indicasse un cambio di rotta che, invece di accrescere le prospettive occupazionali e sociali di un’impresa proiettata verso l’economia circolare, finirebbe per stringere la cinghia facendo pagare il prezzo solo ai lavoratori. Tutti, a partire dai Sindacati e dalle Istituzioni, devono impegnarsi affinché questa azienda, insieme ad altre, continui a investire nell’obiettivo per il quale è nata, cioè in un progetto strategico, innovativo e di qualità per accrescere le attività e l’occupazione locale".

"Sono certo – come ha scritto ieri Emanuela Di Giovambattista, segretaria del PD aquilano – che Roberto Tinari – come uomo e come presidente del Consiglio comunale – oltre a ricevere solidarietà personale, da questa vicenda trarrà nuovi motivi di impegno per difendere il lavoro di tutti, oggi più che mai".

Il licenziamento cade in un momento in un il fondo americano ha disposto il rinnovamento con la risoluzione del rapporto di lavoro con il direttore generale, Francesco Baldarelli, anima della operazione aquilana. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2020 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui