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IERI IL SINDACO HA INCONTRATO I DIRIGENTI, ''PER ORA CONTINUATE IL LAVORO''
SI SCIOLGONO I CASI AMA E CTGS: DEL RE E GIULIANI PRONTI A DIMETTERSI

L'AQUILA: INFORNATA DI NOMINE IN ARRIVO,
MAPPA DEI 70 CHE BIONDI DOVRA' SCEGLIERE

Pubblicazione: 28 giugno 2017 alle ore 06:16

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L’AQUILA - Sarà rivoluzione nei vertici dell’amministrazione comunale dell’Aquila, dagli organismi politici a quelli dirigenziali fino alle società partecipate, con circa 70 nomine in capo al nuovo sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, e alla coalizione di centrodestra.

Uno “spoil system”, ovvero la sostituzione dei vertici, che è tra i paletti delle regole amministrative biondiane, e il primo cittadino lo ha ribadito ieri nel primo incontro tenuto con i dirigenti e gli amministratori delle aziende comunali, quindi non c’è da attendersi altro che un rinnovamento totale, con rarissime possibilità di conferme dei rapporti in essere.

Alcune nomine, come la Giunta e lo staff del sindaco saranno immediate, altre, come le presidenze delle commissioni, arriveranno subito dopo, altre ancora, come le partecipate e alcuni organismi, saranno a medio e lungo termine e, in alcuni casi, non dipendenti solo dalla mera volontà della fascia tricolore e della sua maggioranza ma anche frutto di mediazioni con altri enti.

Fino ad allora, Biondi ha chiesto comunque a tutti di continuare a lavorare all’ordinaria amministrazione.

L’infornata sarà l’opportunità di “marchiare a fuoco” l’amministrazione e caratterizzarla per molti anni a venire. Un boccone prelibato per il sindaco e il centrodestra, lontano dalle leve del potere da un decennio, ma che può diventare avvelenato per il vertice politico qualora si vada a sbagliare in pedine chiave.

Qualche posto in meno potrebbe esserci nelle municipalizzate, dal momento che dovrebbe sparire la figura di revisore dei conti, assegnandone gli incarichi al Collegio sindacale.

GIUNTA E STAFF

I primi 8 nomi da farsi sono quelli degli assessori e del vice sindaco, che a meno di clamorose sorprese dovrebbe essere il forzista Guido Liris, braccio destro di Biondi. Del Toto-Giunta si parla comunque in un altro articolo.

Molto vicini al sindaco ci sono, poi, i posti di segretario generale, oggi occupato da Carlo Pirozzolo, capo di gabinetto (Mauro Marchetti) e l'ufficio di gabinetto composto da Chiara Piccinini, Stefania Mannucci e Luana Masciovecchio, quest'ultima dipendente a tempo indeterminato.

LE COMMISSIONI

Non sono posti di squisito comando, ma possono comunque garantire una certa gestione dei lavori del Consiglio comunale e delle questioni “bollenti”, le quattro commissioni consiliari, mentre la guida della quinta, quella di Controllo e garanzia, per prassi è riservata all’opposizione.

Da riempire ci saranno le caselle delle commissioni prima (Bilancio, presidente Giustino Masciocco, vice Alì Salem), seconda (Territorio, presidente Enrico Perilli), terza (Sociale e Cultura, presidente Adriano Durante) e quarta (Affari istituzionali, presidente Antonella Santilli, vice Salvatore Placidi).

I DIRIGENTI

Capitolo delicatissimo quello dei dirigenti, che possono determinare il successo o il crollo di un’amministrazione e di un sindaco, traducendo gli indirizzi politici in attività tecnica.

Limitando l’analisi ai settori principali, Biondi dovrà far ruotare e nominare dirigenti per 11 caselle chiave.

La maggiore è quella del settore Ricostruzione privata, dove c’è oggi il plenipotenziario Vittorio Fabrizi, che è anche direttore di dipartimento ma che andrà in pensione tra un anno.

Ci saranno poi i settori Risorse finanziarie (Fabrizio Giannangeli), Anagrafe e Protocollo (Paola Giuliani), Urbanistica e Pianificazione: (Chiara Santoro, una delle due a scadenza), Ambiente e Patrimonio (Lucio Nardis), Avvocatura (Domenico De Nardis), Risorse umane e Centrale unica di committenza (Ilda Coluzzi), Ricostruzione pubblica (Enrica De Paulis, pure a scadenza), Attività produttive (Angela Spera), Cultura (Dania Aniceti, in mobilità dalla Regione Abruzzo) e Polizia municipale (Ernesto Grippo).

LE AZIENDE

ASM

L’Azienda servizi municipalizzati (Asm) che si occupa del ciclo dei rifiuti ha un amministratore unico, Francesco Rosettini, pienamente in carica con mandato in scadenza nell’aprile 2019, ma che non farebbe problemi a mollare prima. Il compenso annuo è di circa 30 mila euro lordi.

“Ho già contattato il sindaco, sono disponibile a dimettermi, mi ha risposto, peraltro in linea con il mio pensiero, che anche lui è per lo spoil system - svela ad AbruzzoWeb - ma per ora mi ha chiesto di continuare a lavorare e mi ha ringraziato per la disponibilità”.

Da nominare ci saranno anche il revisore dei conti (Irene Barbi) e il Collegio sindacale (Carla Mastracci presidente, Paolo Galgano e Francesca Specchio).

AFM

Per quel che concerne l’Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm), che gestisce le farmacie comunali, nessun problema essendo scaduto a giugno l’incarico dell’amministratore unico Giorgio Masciocchi (35.741 euro annui). Con il successore, da nominare anche il revisore dei conti (Ettore Tramontelli) e il Collegio sindacale (Rita Bufalini presidente, Francesco Marconi e Nino Coletta).

AMA

Il caso almeno in partenza più spinoso è quello dell’Azienda per la mobilità aquilana (Ama) che si occupa di trasporto pubblico, dove l’ex sindaco, Massimo Cialente, con un atto che ha fatto discutere pochi mesi fa ha prorogato l’amministratore unico, Agostino Del Re, (30.864 euro) fino al 12 aprile 2020.

“Non ho nessun problema a confrontarmi con il sindaco, per me conta l’interesse pubblico e non quello personale, non devo dire io che cosa fare, lui deciderà, io non frapporrò nessun ostacolo purché si operi nell’interesse generale”, apre comunque Del Re rispondendo a questo giornale sulle dimissioni anticipate che Biondi comunque gli chiederà.

Con lui da rinnovare anche il revisore dei conti (Paolo Tempesta) e il Collegio sindacale (Giuseppina Zanchiello presidente, Emanuele Verini e Vincenzo Merlini).

CENTRO TURISTICO

Mandato in corso, anzi a metà, anche al Centro turistico del Gran Sasso che gestisce gli impianti sciistici di Campo Imperatore e le strutture alberghiere.

L’amministratore unico, Fulvio Vincenzo Giuliani (30 mila euro) è in carica fino dicembre 2018 ma, assicura, “il mandato non è mio, è della proprietà quindi non discuterò le eventuali richieste”.

Con lui sono in carica fino al 26 ottobre 2018 anche il revisore dei conti Enrico Dell’Elce e il Collegio sindacale composto dal presidente, Luca Verini, e da Giorgio Lovili e Tommaso Copersino, quest’ultimo entrato al posto di Rosanna Di Gioacchino, le cui dimissioni hanno fatto mancare le quote rosa.

SED

Il Servizio elaborazione dati (Sed) è una società strumentale partecipata al 100% dal Comune con l’amministratore unico, Carlo Sandolo (21.852 euro lordi), scaduto il 30 aprile con l’approvazione del bilancio.

In questo caso il revisore dei conti è già accorpato al Collegio sindacale che è pure scaduto ed è composto da Gianfranco Palladoro presidente, Antonello Comperti e Giammarco Berardi.

GRAN SASSO ACQUA

La società idrica Gran Sasso Acqua è una controllata collegata al 46,15% del Comune che ne è, quindi, l’azionista preponderante, anche se senza maggioranza assoluta.

Come già scritto in un altro articolo qui le pedine da cambiare sono addirittura 6 a partire dal presidente degli ultimi 11 anni, Americo Di Benedetto, sconfitto da Biondi al ballottaggio, e i consiglieri d’amministrazione Salvatore Santangelo, vice presidente che aspira alla poltrona più importante, e Franca Renzetti.

Nel Collegio sindacale da rinnovare anche Claudia Marotta presidente, Ettore Perrotti e Nunzio Buzzi.

EX ONPI

Il Centro per anziani Ex Onpi non è un’azienda ma una struttura a valenza sociale comunque in capo al Comune.

Qui ci sono quattro pedine da colmare: il direttore, a oggi ruolo ricoperto ad interim dal segretario generale Pirozzolo, e il Consiglio d’amministrazione a tre componenti decaduto con la fine del mandato di Cialente e composto da Venanzio Gizzi presidente (19.056 euro), Antonio Ruggeri (7.622) e Domenico Ciammetti (7.622,64).

UFFICIO SPECIALE

Infine, a marzo 2018 andrà a scadenza anche Raniero Fabrizi, dopo 3 anni (200 mila euro lordi ciascuno) alla guida dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), la struttura di raccordo tra Comune e governo che ha anche compiti nodali come il visto alle pratiche di riparazione post-sisma.

In questo caso la nomina spetta al governo ma d’intesa con il Comune che, nel caso di specie, ha il compito di emettere un bando per la raccolta delle candidature: l’altra volta furono in 29 a proporsi come successori di Paolo Aielli, e Fabrizi fu scelto da una “short list” di cinque nominativi.



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