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L'AQUILA: LETTRICE DENUNCIA, ''ACQUA INVADE C.A.S.E. COPPITO, SIAMO STUFI''

Pubblicazione: 22 novembre 2018 alle ore 06:45

L'AQUILA - "Rientrare a casa è diventato un 'terno al lotto' a causa delle infiltrazioni d'acqua che ci mettono in condizioni di guadare il pianerottolo per raggiungere la porta di casa. Abbiamo sollecitato le autorità addette alla manutenzione dell'Aquila, senza ottenere nessuna risposta concreta. Adesso sono veramente stufa!".

Questa le parole di una lettrice di AbruzzoWeb, residente in uno degli alloggi del Progetto C.a.s.e. di Coppito 3 in via Cesare Pavese, piastra 4, letteralmente "invaso" dall'acqua che sta creando non pochi disagi e lamentele tra gli abitanti.

Residenti che vivono situazioni di difficoltà di vario genere a quasi 10 anni dal sisma del 6 aprile 2009.

Va ricordato che il Progetto C.a.s.e. insieme ai M.a.p. rientrano nella mega opera costituita da 19 New town, costata circa un miliardo di euro e voluta dall'allora premier Silvio Berlusconi per ospitare oltre 16mila aquilani sfollati negli oltre 4.500 alloggi prefabbricati e antisismici costruiti a tempo di record.

"Subiamo una situazione che si ripropone da circa 4 anni - spiega la residente - probabilmente dovuta a una perdita dell'impianto fotovoltaico. Con l'arrivo delle prime gelate rientrare in casa sta diventando difficile. Qui ci abitano persone anziane, bambini, e a loro incolumità viene messa a rischio. Se dovesse scivolare qualcuno come la mettiamo?".

"Siamo stufi - aggiunge - di sentirci rispondere sempre il laconico 'provvederemo'. Qui non si vede nessuno e inoltre quest'acqua non è piovana e ha un costo. Chi pagherà per questo disservizio?".

"Uno stato di cose che ha portato anche la ditta che si occupava delle pulizie a rinunciare alla pulizia di questi spazi comuni", conclude amareggiata.

Non sembra esserci pace per i residenti di C.a.s.e e Map, difatti questa segnalazione fa il paio con un'altra di poche ore fa e che interessa un alloggio in via Gassman a Cese di Preturo, dove dopo lo smontaggio dei balconi ritenuti pericolanti è arrivata l'acqua.

Sono state registrate anche lì delle infitrazioni che sembra possano creare danni alla resistenza della struttura, sono stati chiamati a intervenire i Vigili del Fuoco e si sta decidendo in queste ore se effettuare delle evacuazioni.

I balconi del Progetto C.a.s.e. di Cese sono al centro di polemiche e problematiche dal 2014, quando uno era crollato.

Nel 2016 c'era stato un altro cedimento strutturale alla piastra 20, che aveva avuto come conseguenza degli sgomberi e dei sequestri in seguito a un'inchiesta della procura della Repubblica che portò al sequestro di circa 800 balconi in 500 appartamenti tra gli insediamenti di Sassa, Arischia, Cese di Preturo, Collebrincioni e Coppito.

Sui balconi inoltre è stato aperto un filone di indagini parallelo nei riguardi di funzionari del Comune, gettando ulteriori ombre su questa "mega opera". (l.l.)



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