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L'AQUILA: CASAPOUND PRESENTA LIBRO A PALAZZO FIBBIONI, SCOPPIA LA POLEMICA

Pubblicazione: 18 maggio 2019 alle ore 16:08

L'AQUILA - "Apprendiamo con sdegno e indignazione che nuovamente una sede istituzionale del Comune dell’Aquila, Palazzo Fibbioni, sede istituzionale di una città Antifascista, in uno Stato Antifascista, potrebbe ospitare un’iniziativa di Casapound Italia".

A firmare il comunicato associazioni, partiti e movimenti antifascisti aquilani che ritengono "inaccettabile" la presentazione a Palazzo Fibbioni del libro dell'avvocato Marco Mori, La morte della Repubblica, edito da Altaforte edizioni e attaccano il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi.

Si tratta di un evento culturale promosso da Casapound e annunciato nei giorni scorsi dal responsabile  regionale Simone Laurenzi: "Tra qualche giorno, nella sede istituzionale di Palazzo Fibbioni presenteremo il libro"aggiungendo che "questa è la risposta che L'Aquila dà ai censori del Salone internazionale del libro e a chi vorrebbe ostacolare il percorso politico e culturale di Casapound Italia".

Il riferimento è alla recente vicenda del Salone di Torino e del libro della giornalista Chiara Giannini Io sono Matteo Salvini, che ha monopolizzato il dibattito mediatico per giorni in quanto edito proprio dalla casa editrice Altaforte che, a causa della vicinanza con Casapound, è stata esclusa dalla vetrina internazionale.

A contestare la presentazione del libro dell'avvocato Marco Mori all'Aquila, Anpi, Libera, Cgil, Comitato provinciale Arci L’Aquila, Circolo Arci Querencia, Arci Servizio civile L’Aquila, Unione degli studenti, School in progress, Movimento giovanile della Sinistra, Partito Democratico, Articolo Uno, Rifondazione comunista, Sinistra Italiana, Coalizione Sociale, Casematte/3e32, Link Studenti Indipendenti, Globuli Rossi, Potere al popolo L’Aquila, Unione degli universitari.

"L’episodio - spiegano - si aggiungerebbe a quelli inaccettabili di Roma e di Brembate; alla sospensione dell’insegnante di Palermo e alla vicenda di don Aldo Antonelli, fatti che alimentano un clima di volto a limitare la libertà di pensiero e di espressione a difesa dei valori costituzionali. Libertà conquistate e che ritenevamo definitivamente acquisite al pensiero culturale e politico del nostro Paese".

"Nella città dei nove martiri - proseguono -, nella città simbolo della resistenza e della conquista della libertà contro il dominio fascista è inaccettabile che vengano concessi spazi pubblici per iniziative a chi rivendica il fascismo come ideologia e pratica politica. Ricordiamo al sindaco Pierluigi Biondi che “il fascismo non è un’opinione ma un crimine”, che chi inneggia ad apologie fasciste non persegue i valori della nostra Costituzione ma li contrasta".

"Un sindaco che presta giuramento sulla Costituzione è chiamato a difendere i valori e i principi a fondamento della convivenza libera e democratica. Faremo un fronte democratico unito che parta dall’esigenza di proporre ai cittadini una lettura e un modo di agire più inclusivo, attraverso atti di giustizia sociale, accoglienza, cooperazione, rappresentatività di valori costituzionali antifascisti. Faremo quello che dovrebbe fare il sindaco di ogni città che persegua l’obiettivo di affermare l’uguaglianza, la libertà e l’integrazione".

"Vista la natura di Casapound Italia, organizzazione di stampo neofascista, diffidiamo il sindaco Pierluigi Biondi a concedere spazi di un Comune che dovrebbe presidiare e garantire la democrazia, la legalità contro ogni forma di apologia fascista, contro ogni crimine. Procederemo con azioni di tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini", concludono.



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