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HOLI COLOR DAY A LANCIANO: SCOPPIA LA POLEMICA AD ATESSA

Pubblicazione: 18 maggio 2019 alle ore 18:07

ATESSA - L'Holi Color Day non si farà più ad Atessa ma a Lanciano e così scoppia la polemica per l'atteso appuntamento, fissato per sabato 8 giugno nell'area fiera.

"Il gruppo consiliare di Liberatessa (composto da Sara Cappellone, Nicola Cicchitti ed Enzo Pellegrini) - si legge in una nota - esprime profondo rammarico per l'incapacità e l'inadeguatezza dell'amministrazione comunale che non è riuscita a far restare ad Atessa un evento straordinario che alcuni ragazzi hanno organizzato per la prima volta in Abruzzo e che è sempre riuscito in maniera straordinaria con la presenza di migliaia di ragazzi".

"Non possiamo credere che l'unica cosa che sa dire l'amministrazione comunale è che potrebbe rovinarsi il manto erboso per cui preferisce che l'evento o non si faccia oppure si faccia in un altro comune. Assistiamo a una decadenza continua della nostra città, non sono capaci nemmeno di dare risposte a qualsiasi problema. Governare significa assumersi responsabilità e risolvere problemi, cari amministratori se non siete disposti a fare questo fareste bene a tornarvene a casa".

"La polemica che si sta sviluppando sull'Holy color day è immotivata e pretestuosa", è la risposta dell'amministrazione comunale di Atessa, guidata dal sindaco Giulio Borrelli, che prova a ricostruire così i fatti: "Lo scorso 15 aprile, l'associazione "Ridendo e Scherzando" di Lanciano, ci ha comunicato che avrebbe tenuto l'evento nella zona antistante lo stadio di Monte Marcone, di proprietà privata, e ha chiesto la concessione dei locali e degli spazi pubblici del campo sportivo (spogliatoio e servizi igienici) ad esclusione del rettangolo di gioco".

Il Comune l'8 maggio ha concesso i locali e gli spazi richiesti dall'associazione.

"Nei giorni scorsi - continua la precisazione - il proprietario dell'antistadio ha informato gli organizzatori che non era più disposto a concedere il campo perché, per ragioni di sicurezza, non se ne assumeva le responsabilità. Il Comune, in precedenza, aveva messo a disposizione piazza Abruzzo. L'uso del prato dello stadio di Monte Marcone è stato escluso perché, negli anni precedenti, la manifestazione Holy color ha gravemente danneggiato il campo sportivo, rendendo necessario un intervento di ripristino del manto erboso, che non ha permesso di avere lo stadio in perfetta efficienza all'inizio del campionato di calcio. I danni hanno anche comportato un costo per le casse comunali, che gli organizzatori dell'evento non hanno ancora risarcito".



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