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IL TRENO VELOCE DA DOMENICA FERMA ANCHE A PESCARA, MA FINO A BOLOGNA
VA ''PIANO'', SERVONO AMMODERNAMENTI ALLA LINEA PREVISTI PER IL 2018

FRECCIAROSSA SI' MA VA COME L'INTERCITY,
''PRESTO A 200 ALL'ORA'', I 300 LONTANI

Pubblicazione: 22 settembre 2015 alle ore 08:09

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PESCARA - Il Frecciarossa che da domenica ferma anche a Pescara, dove il primo arrivo è stato salutato in grande stile, primo fra tutti dal presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, va alla stessa velocità degli Intercity, i treni che collegano città importanti con fermate intermedie e non superano i 200 chilometri orari.

Non essendoci stato nessun ammodernamento della linea ferroviaria adriatica, l'alta velocità non sarà così alta almeno fino al 2018, quando gli adeguamenti che ha in programma Ferrovie dello Stato consentiranno di passare dai 160 all'ora a cui viaggiano i convogli nella tratta Bari-Bologna almeno fino a 200. Qualcosa in più, ma comunque ancora lontani dai 300 km/h dei Frecciarossa sulle altre linee.

Se un abruzzese volesse andare a Milano, avrebbe la possibilità di partire da Pescara alle 6 e raggiungere il capoluogo lombardo in 4 ore e 40 minuti a 73 euro (fonte www.lefrecce.it). Avrebbe anche il comfort di viaggiare a bordo di un Frecciarossa, ma solo da Bologna il convoglio spingerebbe sull'acceleratore.

Sì, perché nonostante l'annunciata novità dell'istituzione della fermata in Abruzzo, il treno continua a viaggiare su una linea non idonea all'alta velocità.

"Si tratta di un mezzo che può andare su entrambe le tipologia di binari", spiega ad AbruzzoWeb Giuseppe Angelini della direzione centrale comunicazione di Ferrovie dello Stato, che fuga i dubbi che sono venuti a molti dopo l'arrivo trionfale di domenica alla stazione centrale: la fermata è la vera svolta, ma da Pescara a Bologna il convoglio continuerà a viaggiare a 160 chilometri orari, come avveniva fino a oggi, solo da lì può raggiungere la velocità dei 300 km.

L'Etr.500, questo il nome del modello di treno, viaggerà a questa doppia velocità finchè non ci saranno ammodernamenti e adeguamenti della linea adriatica, che in molti tratti è anche a binario unico. Quest'ultima caratteristica, in particolare, comporta rallentamenti in coincidenza del transito di altri convogli.

"Ferrovie dello Stato ha in programmazione adeguamenti entro il 2018", annuncia Angelini, tuttavia entro allora la velocità sarà portata "solo" a 200.

Il vantaggio sarà, comunque, quello di viaggiare su vettori più confortevoli ed evitare le quattro fermate del Frecciabianca, a San Benedetto del Tronto, Ancona, Pesaro e Rimini.

Nel primo giorno, intanto, avvio un po' zoppo del collegamento: il convoglio atteso a Pescara alle 11.51 ha accumulato un ritardo di 140 minuti per un guasto. Il Frecciarossa diretto a Bari ha avuto problemi subito dopo la partenza, così Trenitalia ha deciso di fermarlo a Modena facendo spostare i passeggeri su un altro Frecciarossa.



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