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FONDI PER DANNI DEL MALTEMPO: SI MOBILITA POLITICA, INDAGINE DEL SENATO

Pubblicazione: 25 gennaio 2017 alle ore 18:56

TERAMO - E' stata approvata in commissione Industria di Palazzo Madama la proposta di indagine conoscitiva sugli effetti negativi del sisma che ha colpito l'Italia centrale sul sistema produttivo e sulle imprese, presentata dalla senatrice Camilla Fabbri e firmata anche dai senatori Salvatore Tomaselli, capogruppo Pd in commissione, Luigi Marino, Paola Pelino, Luigi Perrone, Enrico Buemi, Bruno Astorre, Elena Fissore, Francesco Giacobbe, Aldo Di Biagio, Linda Lanzillotta, Francesco Scalia, Mara Valdinosi e Serenella Fucksia

"L'indagine - spiega Tomaselli - si propone di accertare quante imprese risultino coinvolte e abbiano subito danni in conseguenza del terremoto, quali siano le ricadute in termini di fatturato, di ordinativi e soprattutto in termini occupazionali. Quali iniziative, chiedono infine i parlamentari, possono essere intraprese per il rilancio dei territori colpiti, sia in termini imprenditoriali che turistici".

I danni provocati al turismo abruzzese dalle recenti calamità naturali, ma soprattutto le misure utili a risollevarne le sorti, saranno al centro domani mattina dell'assemblea regionale degli operatori del settore, convocata a Pescara da Cna Balneatori.

All'incontro, in programma alle 10 nella sede regionale della Cna, in via Cetteo Ciglia 8, prenderanno parte il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, il presidente della Commissione Politiche, programmi e processi normativi dell'Ue, Luciano Monticelli, il direttore regionale della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, il responsabile nazionale di Cna Balneatori, Cristiano Tomei

"In questa condizione drammatica che l'Abruzzo sta vivendo - spiega Tomei - potrebbe perfino apparire fuori luogo guardare a questi temi, ma non è così. L'opinione pubblica vuole tornare a una condizione di normalità della vita, vuole pensare che questo territorio abbia altre chance da giocare, e l'immagine turistica della regione diventa una delle urgenze da porre sul tappeto. Perché ai colpi micidiali, anche di immagine, subiti in queste ore, altri danni non debbano sommarsi nei mesi a venire: ed è per questo che occorre mettere in campo una strategia fatta di convenienze, e misure concrete legate soprattutto all'informazione sui temi della sicurezza, in grado di rilanciare un segmento decisivo per l'economia di questo territorio". Nel corso dell'incontro di domani saranno inoltre illustrate le misure presentate nelle scorse settimane da Cna Balneatori, e tradotte in disegni di legge depositati in Consiglio regionale, "per dare finalmente sicurezze ai titolari degli stabilimenti balneari, ancora alle prese con le gravi incertezze legate al futuro delle concessioni demaniali marittime". 

A chiedere misure straordinarie è oggi anche  coordinatore regionale Forza Italia, Nazario Pagano che ritiene necessaria una riflessione profonda su quanto accaduto a Rigopiano e nelle quattro province abruzzesi, evitando di cadere nelle lusinghe e nelle trappole della speculazione, "come purtroppo in questi giorni più volte accaduto. Il silenzio, voluto, era doveroso in un momento in cui tutti gli sforzi e tutto l’impegno erano protesi a salvare vite umane, a ripristinare un minimo di vivibilità, a superare nell’immediatezza le inefficienze e i problemi".

"La nostra regione - prosegue Pagano - è stata martoriata dalla furia della Natura e dall’inadeguatezza delle strutture, sopperite dall’ammirevole e commovente slancio dei singoli, dei volontari, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, dalle forze dell’ordine e di quanti si sono spesi per dare una mano a tutti i livelli. Oggi si impone una riflessione sugli aspetti e sulle manchevolezze della gestione della macchina dei soccorsi su un’emergenza che era stata preannunciata e alla quale si doveva far fronte con lucidità e funzionalità".

"Cose che sono invece mancate. Ma quel che più amareggia – sottolinea Pagano – è lo sconcertante rimpallo di responsabilità tra persone e istituzioni  al quale abbiamo assistito, nel clamore mediatico e anche nel non disinteressato tentativo di distogliere l’attenzione dalle questioni principali. La gestione dell’emergenza è stata pessima, vergognoso il quadro fornito all’esterno del sistemaPer Forza Italia -Abruzzo, e tragico è il suo bilancio in vite umane. Un terzo della regione senza energia elettrica, niente acqua e niente riscaldamento per giorni e giorni nelle zone più periferiche, strade sepolte dalla neve perché i mezzi o non c’erano, o non sono stati fatti uscire in tempo o perché inservibili, o sono stati dirottati altrove. Stiamo parlando di un evento che era stato previsto anche nella sua eccezionalità, ma non c’era un piano per farvi fronte e neppure un coordinamento efficiente".



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