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L'AQUILA: BILANCIO ATTIVITA' IN 245ESIMO ANNIVERSARIO GDF; COMANDANTE ANIELLO LASCIA REGIONE IL 22 LUGLIO; SEQUESTRATI A MAFIE BENI PER 16 MILIONI, 'PROGRAMMA OPERATIVO SU FONDI RICOSTRUZIONE'; 221 PERSONE SCONOSCIUTE A FISCO, 'EVASIONE SOPRA MEDIA'

FIAMME GIALLE IN ABRUZZO: FRONTI CALDI INFILTRAZIONI MAFIA, EVASIONE, FONDI SISMA

Pubblicazione: 26 maggio 2019 alle ore 15:44

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L'AQUILA - L'Abruzzo terra di conquista della criminalità organizzata, tanto che è sono 66,5 i milioni riciclati, e 16 milioni il valore dei beni sequestrati. Il fronte caldo della ricostruzione post sismica 2009, con 41 denunce e 16 milioni di contributi illecitamente richiesti dal gennaio 2018 a giugno di quest'anno. La piaga dell'evasione fiscale, che sottrae all'erario il 20 per cento delle entrate, con ben 211 persone scovate del tutto sconosciute al fisco. Servitori infedeli dello Stato, responsabili di un danno erariale pari a circa 62 milioni di euro. Un numero molto alto di frodi su prestazioni assistenziali e ticket sanitari.

Sono solo parte dei numeri, e fenomeni criminosi,  snocciolati dal comandante regionale delle Fiamme gialle, il generale Flavio Aniello, in occasione del 245esimo anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, alla Caserma "M.A.V.M. S. Ten. Tito Giorgi" dell'Aquila, durante il quale sono stati presentati i risultati operativi conseguiti dai Reparti del Comando Regionale Abruzzo nell’anno 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, alla presenza del procuratore generale presso la Corte d’Appello dell'Aquila, Pietro Mennini, ed il procuratore regionale Abruzzo della Corte dei Conti, Antonio Giuseppone.

Per Aniello è stata l'occasione per salutare l'Abruzzo, “terra forte e gentile”, ha sottolineato senza retorica. Il 22 luglio infatti si trasferirà a Roma,  a comandare del Centro sportivo delle Fiamme Gialle.

Al suo posto arriverà in Abruzzo il generale Gianluigi D'Alfonso,  comandante provinciale delle Fiamme gialle di Napoli.
 “Lascerò questo incarico  per il lo straordinario gruppo sportivo del corpo che conta oltre 300 atleti che miertono successi internazionali – ha spiegato Aniello -. Porterò nel mio cuore esperienze indimenticabili in questa terra non solo di servizio ma anche umane che mi hanno portato ad apprezzare gli abruzzesi e i loro principi e valori”.

Il prossimo 8 luglio cambierà anche il comando provinciale dell’Aquila : nel capoluogo arriverà il colonnello Gabriele Nastasi, in forza al nucleo speciale Beni e Servizi a Roma, che sostituirà il pari grado, Sergio Aloia, che assumerà il comando della scuola allievi finanzieri di Bari.

La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona di fiori, da parte del Comandante Aniello, alla targa commemorativa intitolata al S.Ten. Tito Giorgi, Fiamma Gialla insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare per le sue eroiche gesta in occasione delle attività di repressione del brigantaggio nella seconda metà del 1800.

E' stato poi letto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’Ordine del giorno del comandante generale della Guardia di Finanza, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana. Infine si è svolta la cerimonia di premiazione dei militari dei comandi provinciali abruzzesi, del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara e della Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L’Aquila, chesi sono particolarmente distinti nei vari settori di servizio durante l’ultimo anno.

Aniello, nell'intervista che ha preceduto la cerimonia,  ha sottolineato innanzitutto che "La ricostruzione che va avanti già da un decennio, porta con sé molte forme di malagestio, e reati contro la pubblica amministrazione".

E a tal proposito ha annunciato che sta entrando a regime “un programma operativo, il 49esimo in ordine di progressione numerica, dedicato proprio alla ricostruzione post-sismica. Questo ci consentirà di programmare e dedicare tutta una serie di energie e risorse umane, ed anche finanziarie".

Che sia un strumento importante lo confermano i numeri:  in un anno e mezzo sono state svolte 62 indagini di polizia giudiziaria e 963 accertamenti che hanno consentito di segnalare all'autorità giudiziaria 41 soggetti, di cui uno tratto in arresto, e rilevare 16 milioni e 68 mila euro di contributi illecitamente richiesti e percepiti su un totale di 39 milioni e 44 mila euro. 

Gli appalti controllati con una percentuale di positività dei controlli effettuati pari al 41%.

Sono stati inoltre eseguiti sequestri per un valore totale pari a 6 milioni e 248 mila euro, con un danno erariale totale accertato pari a 11 milioni e 500 mila euro.

Desta allarme poi la presenza in Abruzzo della criminalità organizzata.

"L'Abruzzo - precisa Aniello - è un territorio di interesse per la criminalità organizzata. Abbiamo regioni confinanti in cui questo fenomeno è molto più radicato e insediato. Ciò nonostante importanti sono le nostre aggressioni che abbiamo effettuato, in sinergia con le altre forze di polizia".

E ha aggiunto: "Nostro compito specifico, è la ricostruzione della patrimonialità. Quello che più preoccupa la criminalità organizzata non è scontare pene detentive, quanto vedersi sottrarre i patrimoni che hanno illecitamente accumulato".

Numerose infatti sono state le indagini patrimoniali contro la criminalità organizzata.

Sono stati 441 i soggetti sottoposti ad accertamenti economico-patrimoniali, con il conseguente sequestro di circa 16.000.000 euro, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a più di 3.300.000 euro.

Complessivamente, sono stati eseguiti 4.675 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica abruzzesi, nella maggior parte dei casi (4663) riferiti a verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività della Guardia di Finanza è stata diretta, inoltre, a prevenire e contrastare il riciclaggio e il reimpiego di denaro di origine illecita,  quantificato, in un anno e mezzo in 66.400.000 euro, a fronte di 67 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 151 persone ed al sequestro, ordinato dalla Magistratura, di 170.000 euro. 

La lotta al fenomeno del riciclaggio viene svolta anche mediante attività di analisi preventive: in tal senso, sono state analizzate ed approfondite 643 segnalazioni di operazioni sospette.

Altra priorità è quella dell'evasione fiscale.

"È stato calcolato - commenta a tal proposito Aniello - che il tax gap della regione Abruzzo equivale al 20%. Ovvero un quinto delle risorse che sarebbero ritraibili tra coloro che onestamente dichiarano i propri redditi"

"L'evasione fiscale è presente in tutta Italia - aggiunge - l'Abruzzo non è assolutamente una regione assolutamente virtuosa ma non è neanche una regione dove l'evasione fiscale alligna in modo particolare più che altrove".

Nell'anno 2018 e nei primi cinque mesi del 2019 sono stati scovati in Abruzzo 221 evasori totali, persone del tutto sconosciute al fisco, responsabili di aver evaso in un anno e mezzo 30 milioni e 600 mila euro di iva.

Numerosi i grandi evasori che si avvalgono di false fatturazioni nelle frodi cosiddette "carosello" e che costituiscono crediti Iva fittizi da sfruttare in fase di dichiarazione dei redditi.  Complessivamente le indagini tributarie a fronte di 1.390 interventi hanno permesso di appurare un totale di 67 milioni e 139 mila euro relativamente all'iva contestata.

Sono 586 soggetti denunciati per reati fiscali in un anno e mezzo di attività. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 198 datore di lavoro per avere impiegato 531 lavoratori in nero irregolari

Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti 285 controlli, di cui 47 sono risultati irregolari, con  520 soggetti verbalizzati.

C'è poi il fronte della corruzione e degli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione (peculato, concussione, abuso d’ufficio).

Sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 79 persone (di cui 46 Pubblici Ufficiali), di cui 10 tratti in arresto.

Nell’ultimo anno e mezzo sono state concluse 86 deleghe svolte con la Corte dei Conti, e sono stati individuati, in Abruzzo, 129 soggetti responsabili di un danno erariale pari a circa 62.000.000 di euro.

I sequestri effettuati in tale ambito ammontano ad un valore di circa 1.260.000 euro.

Le frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per un importo pari a circa 97.300.000 euro, più del 61% dei contributi totali controllati (pari ad euro 157.000.000 circa), con la denuncia di 105 soggetti.

Le frodi a danno della spesa previdenziale e sanitaria sono invece pari a circa 1.370.000 euro, con la denuncia di 236 soggetti.

Rimanendo nel settore sanitario, in merito ai cosiddetti “ticket”, sono stati svolti appositi controlli che hanno permesso di accertare, in Abruzzo, irregolarità per l’85%  dei casi esaminati.

L’attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, è rivolta anche al settore delle cosiddette “Prestazioni Sociali Agevolate”, concesse da Enti pubblici a persone con specifici profili reddituali per l’accesso agevolato o gratuito, ad esempio, agli asili nido e agli altri servizi per l’infanzia, alle mense scolastiche, ai “buoni libro” e alle borse di studio, ai servizi socio-sanitari domiciliari ed ai servizi abitativi.

Ebbene, i controlli svolti in tale ambito sono stati 600, e di essi 63 sono risultati irregolari (il 10.5% dei casi), con la denuncia di 32 soggetti.

Nel settore degli appalti pubblici, a fronte di 25 controlli eseguiti, sono stati denunciati 16 soggetti. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di circa 28.000.000 di euro, su un totale di gare sottoposte a controllo pari a più di 233.000.000 di euro: ciò rappresenta il 12% circa di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagini.

E ancora, passando al fronte delle frodi commerciali,  sono state sequestrate in un anno e mezzo più di 4.000.000 di articoli contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o recanti indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. I Reparti operativi hanno eseguito 280 interventi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 182 soggetti. Relativamente al falso monetario, a fronte di 443 controlli eseguiti, con la denuncia di 6 persone, i Reparti del Corpo abruzzesi hanno sequestrato banconote, monete, titoli, certificati e valori bollati falsi, dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio di quest’anno, per un valore complessivo di circa 130.000 euro.

Il Reparto operativo aeronavale, uno dei Local Coordination Centre dell’Agenzia, ha poi diretto una importante operazione repressiva, sviluppatasi oltre che in Abruzzo anche nelle Regioni Molise e Puglia, per intercettare natanti carichi di sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania e dirette in Italia.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 1.700 chilogrammi di  marijuana, nonché del mezzo navale utilizzato per il trasporto della merce.

Nel corso del 2018 e dei primi cinque mesi di quest’anno, sono poi stati sequestrati altri 1.260 chili  circa, con la denuncia di 205  soggetti, di cui 50 in stato di arresto. Da evidenziare che proprio in Abruzzo si sono registrati i primi casi di sequestro di cannabis light che non rispettavano i limiti consentiti di THC, perché superiori a quelli dichiarati sulle singole confezioni di vendita al pubblico.

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