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SECONDO FIAMME GIALLE AL CENTRO DELL'INCHIESTA CI SAREBBE NOTO IMPRENDITORE NELLA LAVORAZIONE MASSIMO CIUFFETELLI, AVREBBE NASCOSTO LO STATO DI INSOLVENZA

FALLIMENTO MLM CARNI: CHIUSE INDAGINI, BANCAROTTA DA 15 MILIONI, 4 INDAGATI

Pubblicazione: 04 luglio 2020 alle ore 08:24

L'AQUILA - Chiuse le indagini della Procura della Repubblica dell’Aquila sul fallimento della Mlm Lavorazioni carni Sas, una impresa molto conosciuta nella zona industriale della frazione aquilana di Bazzano: sono quattro le persone indagate, a vario titolo, nella bancarotta da 15 milioni di euro sancita con sentenza di fallimento emessa 3 anni fa come conseguenza di una serie di operazioni ritenute spregiudicate dal pm Simonetta Ciccarelli, che sarebbero state in realtà finalizzate a un peraltro comprensibile tentativo di evitare il dissesto o recuperare delle somme, ma che avrebbero peggiorato i conti, già in rosso per crediti inesigibili, per poi scivolare nell’illegalità, secondo stando almeno a quanto contestato dall’accusa.

Massimo Ciuffetelli, 66 anni, titolare della Sas fallita, è colui che avrebbe commesso, secondo la relazione della Guardia di Finanza, il maggior numero di operazioni discutibili, mentre gli altri indagati Luciano Ciuffetelli, Anna Bruna Fontecchio e Riccardo Ciuffetelli avrebbero posizioni assai defilate.

I tentativi di evitare il fallimento erano finalizzati a un concordato preventivo, ma l’intento non ha sortito gli effetti sperati.

Nel mirino del pm sono finite parecchie operazioni fatte con altre società.

Massimo Ciuffetelli, tra le altre cose, avrebbe concorso a causare il dissesto della sua impresa: con l’intenzione di ingannare i soci, per conseguire un ingiusto profitto consistente in alcune operazioni per distrarre i soldi, non non avrebbe provveduto al recupero di crediti vantati, omettendo di ricapitalizzare o mettere in liquidazione la sua società nascondendo così lo stato di insolvenza.

Inoltre, nei bilanci, sarebbero stati annotati crediti nei confronti di clienti pur sapendo che erano inesigibili.

Sempre il pm, secondo le indagini, ritiene che Ciuffetelli, in concorso con il nipote Riccardo, titolare a sua volta di una Srl, con operazioni errate avrebbe agevolato il fallimento della sua stessa ditta.

La Srl di Riccardo, riconoscendosi debitrice di quasi mezzo milione verso l’altra società, conveniva circa la restituzione della somma nonostante la consapevolezza dell’impossibilità di quel sodalizio, la Spaci, di fronteggiare l’obbligazione.

Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Antonio Valentini, Fabrizio Giancarli e Francesco Valentini.  

 



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