• Abruzzoweb sponsor

MORRA DICE SI' E IL GRUPPO PUO' NASCERE GIA' OGGI CON LA PETRI E DI MATTEO
BERLUSCONES SENZA GUIDA, IL TOTO-NOMI COINVOLGE ANCHE RIMPASTO GIUNTA

EMICICLO:TORNA AN CON FRATELLI D'ITALIA
FORZA ITALIA ACCELERA SUL CAPOGRUPPO

Pubblicazione: 19 dicembre 2013 alle ore 08:07

La sede del Consiglio regionale
di

L'AQUILA - Torna Alleanza nazionale in Consiglio regionale.

Come annunciato da AbruzzoWeb, tre esponenti dell'Emiciclo sono pronti al passo decisivo: far rivevere il logo della destra post-missina a distanza di quasi cinque anni dallo scioglimento e dall'adesione al Popolo della libertà, a sua volta cancellato dalla svolta neo-forzista voluta da Silvio Berlusconi.

A dar vita al nuovo gruppo, che potrebbe essere ufficializzato già oggi, saranno Giandonato Morra (attualmente nella Destra ma iscritto ancora al Pdl-Forza Italia), Emiliano Di Matteo e Alessandra Petri.

La dicitura esatta sarà Fratelli d'Italia-An, dopo che il movimento di Giorgia Meloni, sabato scorso, ha ottenuto il via libera all'utilizzo del simbolo dalla fondazione nata dalle ceneri del partito.

Si consuma, dunque, un ulteriore strappo all'interno di quello che un tempo era la macchina da guerra del Pdl: prima la fuoriuscita di Berardo Rabbuffo e Daniela Stati, trasmigrati in Futuro e libertà, poi quella di Emilio Nausti, finito al gruppo misto dopo un iniziale flirt con i finiani, seguito dalla collega Nicoletta Verì, sponda Scelta civica, a seguire la recente scissione del Nuovo centrodestra che ha drenato altri quattro consiglieri, Lanfranco Venturoni, Angelo Di Paolo, Walter Di Bastiano e Nicola Mincone. In mezzo l'arrivederci dell'assessore Paolo Gatti, candidato come capolista di FdI alle politiche di febbraio e adesso nuovamente riconvertito al verbo berlusconiano.

Per cui la corazzata azzurra è scivolata da 24 a 13 consiglieri e ora, oltre a fare i conti con la diaspora, dove anche risolvere il problema capogruppo, incarico conteso da almeno tre persone.

GIULIANTE: "DIFFIDA A UTILIZZARE NOME E SIMBOLO DI AN"

Una "diffida a utilizzare il nome e il simbolo di Alleanza Nazionale" arriva dall'assessore regionale Gianfranco Giuliante.

"Innanzitutto - scrive Giuliante - la mozione presentata, e votata soltanto da una parte dei presenti, durante l’assemblea della Fondazione di An è oggetto di ricorso all’autorità giudiziaria in quanto non sarebbe stata approvata secondo le disposizioni statutarie e inoltre confligge apertamente con le finalità della Fondazione stessa".

"Secondo e comunque - prosegue - la mozione presentata e 'approvata' in Assemblea faceva riferimento ad una ipotesi di prestito del simbolo di An per le sole elezioni europee senza nessuna possibilità derogatoria che ne preveda l’utilizzo in altre competizioni elettorali! Ciò premesso appare evidente che ipotesi altre possono essere lette come un tentativo di fuga in avanti di quanti in questi giorni stanno veicolando informazioni relative all’uso del simbolo di An nelle prossime elezioni regionali in Abruzzo".

Da qui, la diffida a "chiunque continui ad utilizzare il nome e il simbolo di Alleanza Nazionale in generale ma anche in subordine richiamandosi a quanto 'deliberato' con una mozione (sic!) dall’assemblea della Fondazione di An tentando di eludere sinanco una previsione specifica, peraltro contestata, del prestito del simbolo in funzione delle sole elezioni europee".

"Ciò a maggior ragione vale per ipotesi di utilizzo da parte di gruppi consiliari. Pertanto ai soli fini interni al Consiglio regionale dell’Abruzzo si sottolinea che non potrà essere autorizzato alcun gruppo, comunque denominato, che utilizzi in tutto o in parte, impropriamente, il simbolo e/o il nome di Alleanza Nazionale", conclude.

 

DI MATTEO IN USCITA APRE LA GRANA-CAPOGRUPPO IN FORZA ITALIA

L’addio al gruppo ex Popolo della libertà e ora Forza Italia di Emiliano Di Matteo avrà conseguenze dirette anche sul futuro del partito berlusconiano, rinato da poco e già spaccato dalle faide.

Fino a oggi, infatti, dopo l’uscita di Lanfranco Venturoni, passato a Nuovo centrodestra con altri tre consiglieri, non è stato ancora trovato il nome giusto per la scelta del nuovo capogruppo e proprio Di Matteo, nonostante sia dichiaratamente appartenente a un altro partito, ha continuato fin qui a svolgere le sue funzioni di vice.

Un titolo che ha esercitato non per pura formalità, ma anche con posizioni forti, come quando, nel 2010, marcò la sua diversità di vedute con l’allora capogruppo Gianfranco Giuliante, che aveva assunto posizioni critiche nei confronti del presidente Chiodi.

Ma con il passaggio di Di Matteo a Fdi il gruppo forzista resterà completamente acefalo e, sulla carta, a rischio di scioglimento coatto. Di qui la necessità di schiacciare sull’acceleratore per la nomina.

I nomi più pesanti sul tavolo sono sempre due, l’aquilano Luca Ricciuti, presidente della II commissione (Territorio) e il pescarese Riccardo Chiavaroli, che in questi anni è stato portavoce del gruppo pidiellino, la corazzata che un tempo contava 25 consiglieri.

Più defilato, ma ancora in lizza, ci sarebbe anche Lorenzo Sospiri, presidente della commissione speciale per la Legge elettorale e per le modifiche e l’attuazione dello Statuto. Ma potrebbe spuntare presto perfino un quarto candidato.

La corsa al ruolo di capogruppo in quest’ultimo scorcio di mandato si incastra, infatti, inevitabilmente con quella per la carica di assessore regionale alla Cultura, rimasta scoperta dopo l’arresto di Luigi De Fanis per concussione, truffa aggravata e peculato in relazione all’organizzazione di alcune manifestazioni culturali.

Nelle ore successive all’arresto, il presidente Chiodi aveva affermato di voler tenere per sé la delega, anche per evitare di riaprire il tormentone sul rimpasto, pratica che detesta in generale e che per di più in occasioni passate aveva minato la solidità della sua coalizione.

Ma c’è il centrodestra chietino che rivendica per sé la poltrona di assessore dopo l’uscita di De Fanis, eletto in quel collegio. E l’unico teatino che rimasto da poter nominare è Nicola Argirò, presidente della IV commissione (Industria).

Tra l’altro, Argirò era già stato in ballottaggio proprio con De Fanis in occasione del rimpasto del gennaio 2011 che aveva portato all’interno della squadra di governo anche l’aquilano Giuliante.

I due erano subentrati al posto di Venturoni e di Daniela Stati, entrambi dimissionari dopo il coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie “Rifiutopoli” e su Abruzzo Engineerig. Tra Argirò e De Fanis alla fine la spuntò il secondo, secondo la vulgata grazie alla promessa, poi non mantenuta, di dimettersi da consigliere.

Argirò ha, insomma, un credito politico aperto: se Chiodi insistesse sull’interim, spinto dal partito locale potrebbe rivendicare anche lui il ruolo di capogruppo, che pure non lo entusiasma più di tanto rispetto a quello di Giunta, che invece desidererebbe.

Va notato che a oggi l’unico che potrebbe assumere la guida del gruppo di Forza Italia senza scatenare un rimescolamento di poltrone sarebbe Chiavaroli visto che Ricciuti, Argirò e Sospiri sono tutti e tre presidenti di commissione e sarebbero incompatibili.

Tutte seccature per il governatore Chiodi, che non vuole sparigliare le carte a pochi mesi dalle elezioni in cui dovrà sudarsi la riconferma e che, oltretutto, dopo l’imprimatur alla ricandidatura arrivato da Silvio Berlusconi in persona, vuole mostrare al Cav una coalizione unita e poco litigiosa.

Ardua impresa, vista la lotta per la leadership regionale del partito che lo coinvolge in prima persona contro il deputato Fabrizio Di Stefano, nonostante i sorridenti caffè che i due prendono insieme, e che ha già avuto alcune sub-articolazioni a livello degli enti locali come il pasticciaccio del rimpasto in Provincia dell’Aquila, che ha portato il presidente Antonio Del Corvo a defenestrare il chiodiano Guido Liris per nominare la distefaniana Ersilia Lancia.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

REGIONE: CAPOGRUPPO FORZA ITALIA, SFIDA CHIAVAROLI-RICCIUTI-SOSPIRI

L'AQUILA - È partita la corsa per il posto da capogruppo dentro Forza Italia in Consiglio regionale, dopo la "scissione a freddo" consumata con gli ex colleghi del Popolo della libertà transitati nel Nuovo centrodestra di... (continua)

REGIONE: LA NUOVA MAPPA DELL'EMICICLO, IN 30 HANNO CAMBIATO CASACCA, I NOMI

di Pierluigi Biondi
L'AQUILA - A quasi cinque anni dalle elezioni, la geografia del Consiglio regionale è in larga parte rivoluzionata rispetto agli assetti usciti fuori dalle urne nel dicembre 2008. Sono 30 i consiglieri che finora hanno cambiato casacca,... (continua)

MANOVRE NEL CENTRODESTRA, TORNA AN: GRUPPO IN REGIONE E SIMBOLO SULLE LISTE

di Pierluigi Biondi
L'AQUILA - Sulle schede elettorali delle regionali della primavera prossima gli abruzzesi potrebbero trovare il simbolo di Alleanza nazionale. Per il partito che ha raccolto l'eredità del Movimento sociale italiano, attivo dal 1994 fino allo scioglimento, nel... (continua)

REGIONALI: GIULIANTE, ''DIFFIDA A UTILIZZARE NOME E SIMBOLO DI AN''

L'AQUILA - Una "diffida a utilizzare il nome e il simbolo di Alleanza Nazionale" arriva dall'assessore regionale Gianfranco Giuliante. Il riferimento è al nuovo gruppo, Fratelli d'Italia-An, che potrebbe essere ufficializzato già oggi e che ha ottenuto... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui