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ELEZIONI REGIONALI: IN ATTESA DEL RESPONSO DELLE URNE, GIA' IMPAZZA IL TOTO-ASSESSORI

Pubblicazione: 08 febbraio 2019 alle ore 06:30

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L'AQUILA - Le urne delle elezioni regionali sono ancora chiuse, ma già impazzano nelle riunioni, caminetti e conciliaboli di partito ipotesi, trattative e ragionamenti sulla ripartizione, in caso ovviamente di vittoria, delle poltrone più pesanti e retribuite della Regione Abruzzo: le sei da assessore e vicepresidente, tra cui almeno una donna, e di cui una sola eventualmente ad appannaggio di un esterno non eletto. Nonché la poltrona di presidente del Consiglio, e pure quella da direttore generale della Regione.

Legittimo dunque azzardare un toto-giunta, in base alle voci più insistenti, agli scenari che le stesse forze in campo ritengono probabili, o almeno auspicabili.

Nella consapevolezza che il toto-nomi tutto è fuorché una scienza esatta, essendo tra l'altro la partita del voto abruzzese aperta e imponderabile, anche per quel che riguarda i candidati che ce la faranno tra le centinaia in campo, e i voti che prenderanno le singole liste.

Va poi tenuto conto che dalla scelta degli assessori dipende l'ingresso in consiglio dei primi dei non eletti. 

Andrà poi rispettato il quoziente territoriale, garantendo cioè rappresentanza a tutte e quattro le province, e anche alle maggiori città.

La scelta degli assessori rientra infine in trattrative e mercanteggiamenti di più ampio spettro, in cui vengono assegnati i posti ai vertici delle Asl e dei vari enti regionali, le presidenze delle commissioni consiliari e le poltrone dell'ufficio di presidenza del Consiglio, e financo le future candidature alle elezioni per il Parlamento. 

Tutte evenienze che rendono la partita terribilmente più complessa.

SE VINCE IL CENTRODESTRA

Cominciamo dall'ipotesi di una vittoria del centrodestra.

Qui un punto fermo, se saranno confermate le previsioni a livello nazionale,  che non e  detto che si verifichino a livello regionale, la Lega dovrebbe ottenere un ottimo risultato come prima forza della coalizione. Ergo potrebbe aggiudicarsi anche tre assessorati nella giunta guidata dal presidente della Regione Marco Marsilio, senatore romano di Fratelli d'Italia.

È stato a tal proposito più volte confermato, che alla vice presidenza dovrà andare, nominato come esterno e non candidato, l'aquilano Gianfranco Giuliante, commissario provinciale di Pescara della Lega. Per l'ex assessore regionale della giunta di centrodestra di Gianni Chiodi, che ha assiduamente lavorato in questi mesi dietro le quinte dei salviniani, si tratterebbe di un ritorno all'Emiciclo.

Hanno nella Lega grandi aspettative, per un posto in giunta convinti di fare un ottimo risultato, anche l'aquilano Emanuele Imprudente, per il quale si e' addirittura ipotizzata una delega alla Sanità, e pure la vastese Sabrina Bocchino, imprenditrice del turismo, su cui i salviniani abruzzesi puntano molto. 

Ambisce alla quota rosa in giunta, sempre se sarà eletta, Nicoletta Verì, vicina al mondo della Chiesa, che nell'amministrazione Chiodi ha svolto il ruolo di presidente della commissione Sanità.

Grandi aspettative hanno infine in provincia di Teramo gli ex sindaci di Campli, Pietro Quaresimale, e di Ancarano, Emiliano Di Matteo, che è già stato consigliere regionale.

Per quanto riguarda Forza Italia, almeno un posto in giunta lo conquisterà in ogni caso.

E senz'altro in pole position ci sarebbero i consigliere regionali uscenti: il chietino Mauro Febbo, che nella giunta Chiodi è stato assessore all'Agricoltura, il pescarese Lorenzo Sospiri, capogruppo, e l'avezzanese Emilio Iampieri.

A Pescara, altrettanti ambizioni ha anche l'imprenditore Vincenzo Serraiocco.

Se un posticino in giunta spetterà pure a Fdi, che ha già avuto l'onore e l'onere, in virtù di un accordo nazionale, di esprimere la candidatura del presidente, maggiori chance, come esterno, sono quelle per  Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale del partito.

Molte aspettative hanno per un posto al sole anche gli aquilani Guido Quintino Liris, vicesindaco dell'Aquila, che ha appena aderito ai meloniani, e Luca Ricciuti, già consigliere regionale e presidente della seconda commissione territorio con Gianni Chiodi.

Se  otterrà un buon risultato, un posto in giunta dovrebbe essere garantito poi ad Azione politica, lista civica dell'imprenditore pescarese Gianluca Zelli. Chi ci conta molto è il consigliere comunale dell'Aquila Roberto Santangelo.

Davvero poche chance, per un posto in giunta invece per i centristi di Udc-Dc Idea, soprattutto dopo lo scontro con gli alleati dopo la decisione dell'Udc di mettere in lista i candidati ''sgraditi" Marianna Scoccia, sindaco di Prezza, e moglie del consigliere uscente ed ex assessore nella giunta di centrosinistra, Andrea Gerosolimo, e il consigliere Mario Olivieri, anche lui ex esponente della maggioranza di centrosinistra.

Altro posto in palio di grande prestigio e importanza, per chi vincerà le elezioni è quello di direttore generale, per cui si è fatto il nome di Carla Mannetti ex capo di gabinetto del presidente della Regione Giovanni Pace, ex direttore Trasporti con l'assessore regionale Giandonato Morra, e attuale assessore comunale dell'Aquila di Fratelli d'Italia.

Ambisce alla stessa carica, anche Massimo Desiati, ex assessore regionale al Turismo con Pace, che ha perso in extremis le elezioni di Vasto nel 2016. L'ipotesi di Desiati è stata fatta anche per l'incarico di capo di gabinetto di Marsilio.

SE VINCE IL CENTROSINISTRA

Passiamo dunque al centrosinistra di Giovanni Legnini, ex sottosegretario all'Economia ed ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. 

Per la composizione della giunta ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta, visto che si è ricandidata tutta quella uscente, ad eccezione di Giovanni Lolli.

Una vittoria suonerebbe dunque come un riconoscimento del lavoro svolto in questi cinque anni dagli assessori Silvio Paolucci, Dino PepeLorenzo BerardinettiGiorgio D'Ignazio, e Marinella Sclocco che avrebbero tutte le carte in regola, se rieletti per continuare a continuare l'opera intrapresa.

Un posto in prima fila non potranno non averlo poi il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio, il sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca. Per non parlare degli altri consiglieri uscenti, anche loro tutti ricandidati.

A tal proposito grandi aspettative hanno l'aquilano Pierpaolo Pietrucci, che si candida con il Pd in tandem con Patrizia Masciovecchio.

E' certo che avrà un ruolo apicale, anche in giunta, Luciano D'Amico, ex rettore dell'Università di Teramo, ed ex presidente della Tua, sempre al fianco di Legnini nei momenti topici di questa campagna elettorale.

Anche qui tutto dipenderà ovviamente da quanti voti prenderanno, se eletti gli esponenti politici menzionati, tenendo conto che nelle liste corrono molti altri candidati forti e con grande esperienza amministrativa alle spalle.

Come già annunciato da Legnini, farà sicuramente parte della squadra di governo anche Mauro Di Dalmazio, dal 2008 al 2014 assessore al Turismo della Giunta di centrodestra guidata da Chiodi, nel 2014 approdato in Consiglio regionale all'opposizione con 'Abruzzo Futuro', sempre nella coalizione di centrodestra.

SE VINCE IL MOVIMENTO 5 STELLE

Concludiamo l'azzardato totoassessori con il Movimento 5 stelle, che ricandida il consigliere regionale uscente Sara Marcozzi.

Punto fermo, in caso di loro vittoria, sarà un posto in giunta per i consiglieri uscenti Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi. Anche se quest'ultimo potrebbe anche optare alla presidenza del Consiglio.

Tra gli altri candidati, in provincia dell'Aquila contano in una buona affermazione, e dunque in ruolo di primo piano, Giorgio Fedele, già candidato alle politiche del 2014, collaborare con il gruppo consiliare M5S in Regione, e Antonella Di Passio, che si occupa di promozione turistica, linee di trasporto pubblico locale, trasporto passeggeri extra Ue.

In provincia di Pescara, Federica Fedele, addetta presso aziende private di gestione delle risorse umane, corsi di formazione e creazione d'impresa a valere su fondi comunitari e Francesco Nuvolari, esperto in progetti europei, per enti pubblici e privati.

In provincia di Chieti Francesco Taglieri, infermiere, in provincia di Teramo Marco Cipolletti, agronomo e dipendente della Giunta Regionale in aspettativa senza retribuzione, Margherita Trifoni, avvocato penalista e consulente legale per la start up di uno studio di ingegneria e total management. Ed anche Giacinto Palmarini, attore di prosa nei principali teatri stabili italiani e in alcuni film per il cinema e la televisione.

Sono queste solo ipotesi, ovviamente, la partita è apertissima anche per altri candidati.

Per l'assessore esterno concreta è l'ipotesi di scegliere una figura di prestigio espressione del territorio aquilano, dove non è stato presentato nemmeno un candidato. Il vantaggio per la presidente Marcozzi in caso di vittoria, è che non dovrà consultare il manuale Cencelli e condurre estenuanti trattative tra le varie componenti della coalizione per la divisione di pani e poltrone,  che spesso degenerano in scontri belluini. La sua giunta sarà semplicemente un monocolore giallo pentastellato. 



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