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ELEZIONI: FORZA ITALIA CHIUDE ALL'AQUILA LA CAMPAGNA
CON UN BAGNO DI FOLLA E BERTOLASO SUL PALCO

Pubblicazione: 02 marzo 2018 alle ore 21:27

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L’AQUILA - Oltre mille persone, una sala stracolma nonostante la pioggia: si è chiusa con un vero e proprio bagno di folla la campagna elettorale di Forza Italia all’Aquila.

Sulle note dell’inno forzista, sono stati accolti candidati per la Camera dei deputati e per il Senato e l’ex capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, accolto tra applausi, strette di mano e selfie di rito.

Il traffico è andato letteralmente in tilt, polizia, vigili urbani e carabinieri sono scesi in strada per regolarizzare la viabilità, ma si sono formate ugualmente code per diversi chilometri, con automobilisti fermi sulla via Mausonia per oltre mezz’ora.

La location scelta non è stata casuale, dove oggi c’è il locale l’Arcobaleno, nella frazione aquilana di Pianola, infatti, nove anni fa, per l'emergenza sisma, sorgeva il Com, il Centro operativo misto, che aveva una funzione di coordinamento dei servizi di emergenza, un luogo che Bertolaso conosceva bene.

A poche ore dal silenzio che precede, come di consueto, le elezioni, cittadini, amministratori comunali, provinciali e regionali e personaggi noti del capoluogo abruzzese si sono riuniti sotto il tricolore di Forza Italia; tutti gli esponenti e i candidati del centrodestra si sono detti soddisfatti della risposta della cittadinanza.

A fare gli onori di casa il candidato alla Camera nella lista proporzionale e vicesindaco, Guido Liris, che ha aperto l'incontro con un'ovazione da parte del pubblico. Tra i presenti: il coordinatore regionale di Forza Italia e candidato capolista al Senato, Nazario Pagano; il coordinatore comunale di Forza Italia, Stefano Morelli; la senatrice forzista Paola Pelino, candidata capolista alla Camera; il candidato alla all’uninominale alla Camera, Antonio Martino; il candidato del centrodestra al Senato nella lista uninominale, Gaetano Quagliariello; l’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, l’assessore al Bilancio, Annalisa Di Stefano;  il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari; il capo di Gabinetto del Comune dell’Aquila, Andrea Di Biase; il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis (coalizione civica Insieme); l’ex sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi (centrodestra); l’ex presidente della Provincia dell’Aquila e candidato al proporzionale per Forza Italia Antonio Del Corvo; la candidata di Fi al proporzionale, Rita Ettorre, il presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori edili dell’Aquila, Ettore Barattelli e numerosi amministratori regionali, provinciali e comunali.

Assente il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, che, in base a quanto riferito da Liris, era a casa con l'influenza.

Per chiudere in bellezza la serata, panini con la porchetta e bevande per tutti.

LIRIS, ''BERTOLASO HA DATO TANTISSIMO AL TERRITORIO, RECITERA' RUOLO IMPORTANTE''

"Guido Bertolaso è una persona che ha dato tantissimo a questo territorio, in particolar modo all'indomani della tragedia che ha colpito nel 2009 la città dell'Aquila e tutto il cratere. Oggi è un momento importante, dovrebbe essere preso come un'opportunità, un'occasione per riabbracciare una persona che reciterà un ruolo importante per questo territorio e per questa nostra nazione anche nel prossimo futuro, è una sfida che dobbiamo raccogliere tutti quanti insieme", ha detto Liris.

"Noi abbiamo spesso l'abitudine di buttare a terra i simboli positivi che nel tempo si sono determinati col loro lavoro sul nostro territorio. Oggi abbiamo il dovere di riabilitare persone che sono state per legge dichiarate innocenti, ma soprattutto che hanno dimostrato col proprio lavoro che le situazioni quando si prendono di petto si possono risolvere. Oggi L'Aquila ha bisogno di persone che prendano di petto la situazione che stiamo affrontando, le criticità, le istanze che vengono dal territorio. E con coraggio, con caparbietà, ma anche con l'incoscienza del cuore sereno, del cuore combattivo che caratterizza le nostre terre, andare a Roma e battere i pugni sul tavolo semplicemente per rivendicare quello che è giusto e quello che è nostro", ha aggiunto.

"Bertolaso qui dove c'era il Com? Mi sono consentito questo vezzo e mi scuseranno gli altri, adesso mi commuovo con questo ricordo. Io qui avevo una tenda medica, ero responsabile della funzione sanità in quel momento, lo fui per otto mesi. Bertolaso venne, lasciò tutti quanti fuori e chiese di parlare con il medico di questo Com perché voleva spaere da lui, se è del territorio, qual è la situazione. Io dissi le criticità, non andava tutto bene nelle tendopoli, era giusto che lui lo sapesse. Da quel momento, Bertolaso non si fidò di tante persone che gli reggevano il codazzo e magari gli davano informazioni poco veritiere. Da quel momento parlò soltanto con gli aquilani, con le persone che stavano direttamente sul territorio. Mi disse: 'da medico a medico, dimmi tutto quello che non funziona'. Io feci una lista della situazione che non funzionò", ha proseguito Liris.

"Poi, uscito dalla mia tenda, mi portò in mezzo a 1.500 persone, tale era la quantità di persone che aspettava una persona decisa e che si assumesse le responsabilità. In un momento in cui mancavano i punti di riferimento, lui disse queste parole davanti a tutti quanti noi: 'tutto quello che funziona e tutto quello che non funziona dipende tutto da me. Quindi non ve la prendere con i miei uomini della Protezione civile perché è tutta responsabilità mia, sia in positivo che in negativo'. Da quel momento cambiò tanto nella psicologia dei domiciliati nelle tendopoli, perché c'era bisogno di certezze in quel momento e lui era una certezza", ha concluso.

MARTINO, ''SEDI DI PARTITO CHIUSE PER TROPPO TEMPO, TERRITORIO VUOLE RIVINCITA''

"Il bilancio è sicuramente positivo, sono stati giorni entusiasmanti, sono stati giorni di affetto delle persone che ho incontrato in questo territorio. La campagna elettorale non è finita, finirà domenica sera dopo le 11 e quindi con questo spirito sto ancora lavorando adesso e continuerò nel rispetto delle norme che ci impongono il silenzio. Secondo me questo è un territorio che ha voglia di rivincita, ha voglia di essere protagonista e con Tajani presidente l'Abruzzo darà un colpo importante a questa elezione", ha affermato Martino.

"La polemiche su Bertolaso? Sono state spazzate via dalla sentenza di qualche giorno fa e dal fatto che Guido Bertolaso è un uomo del fare. Una persona che ha dimostrato di essere presente. Poi, chi fa qualche errore lo commette. Chi non fa, come il governo di centrosinistra, fa stare le persone al freddo ad Amatrice come in questi giorni. L'incontro con i giovani aquilani? All'Aquila chiedono partecipazione, ho notato in questo mese di campagna elettorale che le persone qui hanno voglia di fare politica. E anche di essere presenti nelle sedi della politica", ha dichiarato ancora.

"Per troppo tempo in questo territorio le sedi dei partiti sono state chiuse. Il segnale che noi abbiamo dato alla Fontana Luminosa di aprire la sede di Forza Italia che dovrà mantenere la sua apertura anche dopo la campagna elettorale è una risposta. Perché i giovani vogliono avere anche un punto di aggregazione, è importante utilizzare Facebook, i sistemi di comunicazione moderna ma c'è una forte richiesta anche di mura dove fare politica e confrontarsi. E ai giovani questa risposta noi ci impegneremo per darla", ha detto infine.

QUAGLIARIELLO, ''CI HO MESSO LA FACCIA, ALTRI NASCOSTI DIETRO UN SIMBOLO''

"Un patto con gli aquilani, io sono candidato in questo collegio, una cosa buona della legge elettorale, sono candidato più del territorio che dei partiti. Se sarò eletto, tutti i fine settimana sarò sul collegio, avrò qui una struttura dove i cittadini potranno parlarmi e potranno controllare quello che farò per questo territorio. Questa è stata una campagna elettorale nella quale chi ci ha messo la faccia ha potuto avere le domande e le risposte dei cittadini. Altri si sono nascosti dietro un simbolo e questa è una mancanza di rispetto nei confronti degli elettori. Perché nell'uninominale si scelgono le persone e non soltanto i simboli. Sono soddisfatto della campagna elettorale, molto, molto stanco, ma comunque abituato a metterci la faccia. Ce l'ho messa una volta di più", ha detto Quagliariello.

PAGANO, ''ORA IL VERO NEMICO E' IL MOVIMENTO 5 STELLE''

Per Nazario Pagano la campagna elettorale "è andata benissimo, ogni manifestazione di Forza Italia è stata con un bagno di folla eccezionali. Non ricordo, eppure ho una lunga esperienza, una campagna elettorale con tanto consenso, con tanto affetto da parte dei cittadini abruzzesi. Abbiamo fatto il massimo possibile, sentiamo che questo è un popolo che ha bisogno di risposte, le domande a cui vogliamo dare le risposte sono quelle che secondo me servono a questa regione. Sono quelle che può dare soltanto Forza Italia, il rilancio dell'economia e dell'occupazione".

"L'avversario più temuto? Ormai il Movimento 5 stelle, è evidente. C'è un voto di pancia, noi vogliamo combatterlo col voto di testa", il suo pensiero.

PELINO, ''ALL'OPPOSIZIONE TANTE COSE CI SONO STATE NEGATE''

"Siamo veramente soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto tutti quanti, una vera squadra che ha battuto tutti i territori, tutti i comuni, dai più piccoli ai più grandi. Questa sera siamo qui, nel nostro capoluogo di regione. L'Aquila dovrà dare un forte segnale di rinascita per tutto l'Abruzzo e non solo per questo territorio. Negli ultimi sette, otto giorni vediamo che c'è veramente entusiasmo, stiamo raccogliendo consensi, siamo certi di fare un'ottima figura e di regalarla al nostro grande Silvio Berlusconi. Cosa cambierebbe per questo territorio? Un'altra storia. Negli ultimi anni abbiamo sofferto con i governi del centrosinistra che si sono alternati", il pensiero di Paola Pelino, che poi ha aggiunti: "Abbiamo sofferto perché stando all'opposizione tantissime cose che avremmo voluto fare per il nostro territorio, per la nostra regione, non sono state accolte in quanto opposizione. E quindi, la prima cosa che vogliamo, tornando a governare, è mettere in piedi il nostro programma che a detta di tanti economisti può ridare slancio all'economia del Paese. Un programma che ridarà dignità all'Italia e agli italiani".

"Finalmente gli imprenditori potranno continuare a lavorare nel nostro Paese, perché con la flat tax da un peso fiscale del 73 per cento potranno arrivare al 23 per cento. E questo si traduce col mantenimento del posto di lavoro e soprattutto con nuove assunzioni", ha spiegato.

 



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