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CENTROSINISTRA RICONQUISTA CAPOLUOGO PROVINCIALE DOPO 14 ANNI;
SILVI E' IL PRIMO COMUNE ABRUZZESE CON SINDACO LEGHISTA; GIOVEDI
PROCLAMAZIONE ELETTI; LA COMPOSIZIONE DEI NUOVI CONSIGLI

ELEZIONI: D'ALBERTO, ''A TERAMO RILANCIO
CIVICO SINISTRA''; GIA' IMPAZZA TOTOGIUNTA

Pubblicazione: 25 giugno 2018 alle ore 20:44

TERAMO - "A Teramo ha vinto il progetto civico fuori dal Partito democratico, ma in grado di trainare il partito che ha avuto la volontà e la consapevolezza di appoggiare questo progetto".

Così il neosindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, autore del clamoroso ribaltone che gli ha consentito battere l'ex assessore regionale Giandonato Morra del centrodestra. Al primo turno, due domeniche fa, Morra aveva ottenuto il 34,62 per cento dei consensi, mentre D'Alberto si era fermato al 21,13 per cento. Oggi, l'ex capogruppo del Partito democratico, sostenuto da quattro liste, ha raggiunto il 53,26 per cento (12.205 voti), mentre l'ex assessore regionale ai Trasporti di Fratelli d'Italia si è fermato al 46,74 (10.713). Una delle poche siddisfazioni in Italia per il centrosinsitra, che ha perso altrove storiche roccaforti.

Il centrodestra in Abruzzo però porta a casa la vittoria a Silvi (Teramo), primo Comune in regione ad avere un sindaco della Lega: Andrea Scordella, 42enne ispettore di polizia, ha prevalso (55,36%) su Francesco Comignani (44,64%) del centrosinistra, il sindaco che un anno fa fu costretto a lasciare l'incarico in seguito alle dimissioni di 9 consiglieri su 16.

A Teramo la proclamazione dei 32 eletti  più il sindaco avverrà giovedi prossimo, il giorno seguente ci sarà il passaggio di consegne tra il commissario prefettizio Luigi Pizzi, e D'Alberto.

In queste ore intanto già impazza il toto-giunta, con i primi nomi che potrebbero ambire agli otto scranni disponibili.  

Per il Pd i più gettonati sono il giovane Simone Mistichelli, il più votato della lista con  325  preferenze, con una delega alla scuola.

A seguire la seconda più votata, Marisa Pomanti, 251 preferenze con delega al lavoro, e ancora Stefania Di Padova, alla riqualificazione del centro storico. Un posto in giunta potrebbe spettare anche ad Alberto Melarangelo, politico di lungo corso, e a Maurizio Verna, con delega speciale alla ricostruzione, anche se questa materia così importante D'Alberto potrebbe avocarla a sé.

Altrettanti posti spetteranno alla lista Insieme possiamo del sindaco D'Alberto. In pole position sono dati  Luigi Ponziani alla cultura,  a Graziella Cordoni, al sociale, per non dimenticare i più votati della lista Lanfranco Lancione, 283 voti e Antonio Filipponi 236 voti.

La presidenza del consiglio potrebbe andare a Valdo di Bonaventura della lista Teramo vive, che ha preso ben 359 preferenze, risultando il più votato del centrosinistra.

Un posto in giunta dovrà essere riconosciuta anche alla lista Teramo 3.0, dove la più votata è risultata essere Maria Cristina Marroni, con  195 preferenze

Teramo è arrivata alle comunali dopo la caduta della ex Giunta di centrodestra di Maurizio Brucchi di Forza Italia, lo scorso dicembre e il conseguente commissariamento dopo 14 anni di potere incontrastato del centrodestra a Teramo, prima con Gianni Chiodi poi appunto con Brucchi

"Io e gli altri ragazzi del progetto civico appoggiato dal Pd siamo usciti dal partito un anno fa - dice D'Alberto in un'intervista all'Ansa - perché si stava perdendo in una lotta di potere e di correnti. Abbiamo voluto dire no a questa autodistruzione e riconnettere la politica con i cittadini".

A Teramo il centrodestra si è presentato diviso, con il consigliere regionale di Abruzzo Futuro Mauro Di Dalmazio che ha consumato lo strappo correndo da solo, sostenuto da Azione politica e Al Centro per Teramo, e raccogliendo al primo turno un lusinghiero 11,49 per cento.

Per il secondo turno, pur non essendo stato sottoscritto alcun apparentamento formale, Di Dalmazio non ha mai dichiarato il suo sostegno a Morra. E in molti ritengono che i suoi elettori siano stati determinanti per far vincere D'Alberto, assieme anche a parte dei voti del Movimento 5 stelle, che pure governa con la Lega a Roma, e gli elettori del civico  pure lui ex Pd Giovanni Cavallari, che con la sua "Bella Teramo"  ha preso al primo turno il 10,24%.

"A Maurizio Martina non lancio messaggi perché il Pd non è più il mio partito - prosegue D'Alberto che era iscritto dal 2009 - ma dico di prendere atto dei risultati negativi e guardare a questi risultati miracolosi come Teramo".

Forte la delusione di Morra che è arrivato ad un passo dalla vittoria. Come pure quella del consigliere regionale Paolo Gatti, dominus per tanti anni della politica teramana, che al primo turno con la sua lista Futuro in, una di quelle che ha fatto mancare la maggioranza a Brucchi, ha preso un buon 10,9 %.

"Credo di aver fatto un miracolo a rimettere insieme una coalizione divisa - ha commentato Morra - Il popolo del centrodestra risente molto del ballottaggio, qualcuno è rimasto con le ciambelle al mare. Evidentemente l'impegno è stato migliore quello del centrosinistra. Paolo Gatti? È un tormentone che non sopporto più, c'è da ricostruire un'area politica e lavorare per una città, io rimango me stesso, non devo fare processi. Sull'odio non si costruisce niente", ha aggiunto.

Gatti si limita a commentare su facebook: "E' stato un piacere e un onore sostenere i 64 amici candidati a Teramo e Giandonato Morra, ma abbiamo perso. Auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco".

A prendere le difese di Gatti, attaccato da più parti, nelle ore succesive al voto, ci pensa Franco Fracassa di Futuro In “Paolo Gatti opera in regione e  ha avuto ruoli importanti sulla nostra provincia. Nel ballottaggio  si è valutato solo chi ha governato su Teramo negli ultimi anni".

Festeggia intanto la Lega a Silvi.

"Abbiamo dato l'anima, ci abbiamo messo il cuore, anche Silvi ha capito che è il momento di cambiare e di una politica di buon senso", è stato il commento a caldo dell'onorevole Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega. "L'elettorato cinque stelle ci ha sostenuto? Non lo so, credo gli elettori abbiano votato secondo coscienza”.

Ieri notte il neo sindaco Scordella ha ricevuto la telefonata del segretario nazionale e ministro dell'Interno Matteo Salvini che, sottolinea, "era molto contento della vittoria e mi ha detto che ora deve venire per forza essendo il primo sindaco della Lega".

"Punteremo su decoro, sicurezza e svilluppo economico passando per il turismo e dobbiamo fare velocemente considerando che la stagione estiva è già partita e dobbiamo far uscire la città dal degrado", ha continuato il neo primo cittadino che ha ricevuto i complimenti del suo sfidante Comignani.

Scordella ha un rapporto di amicizia con Pierluigi Biondi, sindaco dell'Aquila, città dove ha lavorato: "Il mio rapporto con Pierluigi è importante perché voglio aprire la mia città agli altri centri abruzzesi per collaborare per sinergie importanti e far uscire la nostra città dall'isolamento".

A proposito dell'Aquila, Scordella ha ricordato che è "la città di mia moglie e alla quale ho dato un grande contributo nella ricostruzione", "voglio portare la mia esperienza a Silvi, siamo una squadra compatta e lavoreremo per il bene della città".

Il segretario regionale di Forza Italia Nazario Pagano ha commentato il voto spiegando che, "la netta affermazione a Silvi è l’ennesima riprova che quando il centrodestra si presenta unito e compatto vince sistematicamente. A Teramo, nonostante Forza Italia e la lista Futuro In abbiamo intercettato un voto ogni cinque, con un significativo 20 per cento di preferenze, l’onda lunga delle divisioni è andata purtroppo a erodere i consensi che avrebbero portato Giandonato Morra a essere sindaco della città, confermando così la guida di centrodestra durata 14 anni e premiando il suo lavoro in campagna elettorale".

Per il Pd regionale la vittoria di Teramo è stata una boccata di ossigeno, dopo la cocente sconfitta delle politiche del 4 marzo. Il segretario regionale Marco Rapino ha affermato in una nota che "la vittoria di Teramo è frutto della partecipazione e dell'impegno di una vera squadra che, insieme a Gianguido D’Alberto, nuovo Sindaco di Teramo, ha messo in campo la vera passione per la politica" -

"Il Partito democratico, con il suo commissario Sandro Mariani e i suoi militanti, ha dato prova di quanto vale dare ai propri concittadini la possibilità di scegliere la migliore visione per il futuro, mettendo in campo forze giovani, competenti e determinate. La città ha risposto con una grande prova di fiducia, consegnando nelle mani di chi è stato eletto il compito e la responsabilità di dare vita e forma ad un programma vero e a progetti utili per i cittadini, per le imprese, per tutto il territorio. Questa vittoria assume un valore significativo non solo in Abruzzo ma in tutto il panorama nazionale: mai rinunciare a trovare risposte e soluzioni ai problemi".
"La nuova classe dirigente eletta, che andrà a ricoprire il ruolo di amministratori", conclude Rapino, "ha un compito enorme e difficile ma il loro coraggio, dimostrato mettendosi in gioco a 360°, è la garanzia che ce la metteranno tutta".

Esulta anche il presidente della Regione e senatore del Partito democratico Luciano D'Alfonso.

"Io non sono sorpreso dall’esito del ballottaggio di Teramo - ha affermato in una nota -  perché vedevo stanchezza nel centro destra e poi quello che è accaduto a Teramo città è stato un atto di violenza, far cadere una amministrazione è una esperienza sanguinaria che solitamente si paga".

il nuovo consiglio di teramo

MAGGIORANZA

Sindaco: Gianguido D'Alberto

Partito democratico
Simone Mistichelli
Maurizio Verna
Alberto Melarangelo
Marisa Pomanti
Flavio Bartolini
Stefania Di Padova
Luca Pilotti
Emiliano Carginari

Insieme Possiamo
Luigi Ponziani
Lanfranco Lancione
Antonio Filipponi
Andrea Core
Sara Falini
Graziella Cordone
Vincenzo Cipolletti
Ilaria De Sanctis

Teramo Vive
Valdo Di Bonaventura
Paolo Di Sabatino

Teramo 3.0
Maria Cristina Marroni
Giovanni Luzii

OPPOSIZIONI

Fratelli d’Italia
Giandonato Morra
Raimondo Micheli

Futuro in
Maurizio Salvi
Franco Fracassa

Oltre
Luca Corona

Lega
Domenico Sbraccia

Forza Italia
Mario Cozzi

Coalizione Di Dalmazio
Mauro Di Dalmazio
Graziano Ciapanna

Movimento 5 stelle
Cristiano Rocchetti
Pina Ciammariconi

Bella Teramo
Giovanni Cavallari

IL NUOVO CONSIGLIO A SILVI

MAGGIORANZA

Sindaco: Andrea Scordella

Lega
Pamela Giancola
Giampaolo Lella
Massimo Santone
Valeriano Mancinelli
Maria Cichella

Forza Italia
Alessandro Valleriani
Giuseppina Di Giovanni

Idea
Fabrizio Valloscura
Beta Costantini

Fratelli d’Italia
Antonio Gambacorta

OPPOSIZIONI

Candidato sindaco: Francesco Comignani

Silvi ripartiamo
Giovanni Rocchio
Linda Di Francesca

Democratici per Silvi
Vito Partipilo

Movimento 5 stelle
Simona Astolfi
Massimo Blasiotti



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