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ALLE URNE IN DUE GIORNATE PER REGIONI, COMUNI E REFERENDUM; FI, ''PRESTO RICORSO A CONSULTA SU DATA''; COMITATO NO, ''CONTRO COSTITUZIONE''

ELECTION DAY: 20 E 21 SETTEMBRE SI VOTA,
MA E' POLEMICA; I COMUNI AL VOTO IN ABRUZZO

Pubblicazione: 16 luglio 2020 alle ore 10:22

ROMA - Il Consiglio dei ministri del 14 luglio ha dato il via libera alla data del 20 e 21 settembre per il referendum sul taglio dei parlamentari e le elezioni suppletive per il Parlamento.

La convocazione del referendum costituzionale era stata fissata per il 29 marzo ma la pandemia di coronavirus e l’emergenza sanitaria hanno obbligato il rinvio in autunno

"Confermo che il Veneto andrà all'election day il 20 e il 21 settembre. Finalmente il Governo è arrivato a questa sofferta decisione. Se avessero, tuttavia, accolto la proposta dei Presidenti delle Regioni, si sarebbe già votato, in un periodo sicuro dal punto di vista sanitario".

Lo annuncia il presidente del Veneto, Luca Zaia, dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di indire per il 20 e il 21 settembre la tornata elettorale per lo svolgimento del referendum sulla riduzione dei parlamentari e per le elezioni supplettive nei collegi uninominali 03 della Sardegna e 09 del Veneto.

"Prendiamo comunque atto della decisione del Governo - conclude Zaia - e provvederò a firmare il decreto di indizione delle consultazioni regionali nei termini previsti dalla legge, la quale recita che il provvedimento venga adottato e pubblicato almeno 50 giorni prima della data fissata per l'apertura delle urne". 

REFERENDUM: FI, PRESTO RICORSO A CONSULTA SU DATA ELEZIONI

"Tra quel che resta del Movimento 5stelle e le istituzioni, il presidente del Consiglio ha scelto il Movimento 5stelle. Si spiega così la decisione di accorpare il referendum costituzionale alle elezioni regionali e amministrative, possibilità esclusa dalla legge sull'election day. Una decisione imposta dai grillini, a torto o a ragione convinti che il voto referendario si trasferirà sulle loro liste elettorali".

Lo ha scritto su Facebook il senatore di Forza Italia Andrea Cangini, tra gli organizzatori del Comitato per il referendum costituzionale sul taglio della rappresentanza parlamentare. 

Il costo 'istituzionale' è enorme: si altera il dato della partecipazione al referendum, si politicizza e di droga il risultato di una votazione sulla Costituzione, si oscura la campagna referendaria. Una scelta vergognosa, non a caso assunta da un Consiglio dei ministri notturno senza neanche metterla nell'ordine del giorno: 'varie ed eventuali', hanno scritto. Basta farsi prendere per i fondelli dai grillini! Basta violentare il Parlamento! A giorni presenteremo ricorso alla Consulta". 

REFERENDUM: P. RADICALE, SARÀ FARSA IN MASCHERA

"Il regime italiano mostra il volto più violento: quello di inibire ai cittadini la conoscenza attraverso la negazione del confronto su tutti i problemi e sulle diverse soluzioni possibili nonché sui comportamenti e le scelte di chi governa (e non solo di chi è al governo).Oggi hanno paura che i cittadini possano capire cosa c'è dietro la truffa del taglio dei parlamentari così come è stata proposta e quindi votare NO al referendum. Per scongiurare questa eventualità abbinano al voto referendario senza quorum le elezioni regionali, che inevitabilmente monopolizzeranno il dibattito pubblico con la forza dei volenterosi carnefici del "servizio pubblico. E il voto referendario sarà una farsa in maschera. La mascherina antivirus come metafora di un bavaglio antidemocratico". Lo affermano Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale.

REFERENDUM: COMITATO NO, ELECTION DAY CONTRO COSTITUZIONE

"La decisione del governo di un election day, il 20-21 settembre, che accorpa il referendum sul taglio ai parlamentari con altre elezioni politiche e amministrative, è una scelta senza precedenti che rappresenta un'offesa alla Costituzione".

È quanto afferma in un comunicato il Comitato No al taglio dei parlamentari.

"Si tratta di elezioni su temi diversi - prosegue il Comitato - e che danno atto a differenti effetti. Il voto nel referendum costituzionale è il più alto atto di responsabilità democratica che i cittadini sono chiamati a compiere, potendo con un No o con un Sì confermare o cambiare il testo della Costituzione. La scelta che il popolo italiano sarà chiamato a fare con il referendum è importante proprio perché incide sulla rappresentanza politica delle cittadine e dei cittadini. Accorpare il voto sul referendum costituzionale al voto per il rinnovo delle amministrazioni delle Regioni e dei Comuni significa impedire che il corpo elettorale, gravato da domande politiche eterogenee, possa compiere le scelte sulla Costituzione con la piena consapevolezza della posta in gioco, che in questo caso è un pesante ridimensionamento del ruolo del Parlamento".

"Inoltre, poiché il voto regionale e comunale avviene solo in alcune parti del paese - osserva ancora il Comitato -, pur se rilevanti, e poiché il referendum costituzionale non prevede quorum di partecipanti, la votazione su quest'ultimo avverrà con inaccettabili disparità territoriali di partecipazione al voto".

"Evidentemente - prosegue il comunicato - la decisione del governo riflette la paura che le ragioni del No possano andare ben al di là degli attuali schieramenti politici e quindi le vuole condizionare".

"Il Comitato per il No al taglio del Parlamento - conclude il comunicato - fa appello a tutti i comitati e alle cittadine e ai cittadini di moltiplicare gli sforzi, pur entro una campagna elettorale brevissima, per informare e portare le ragioni del No e chiede ai responsabili dei servizi radiotelevisivi e della stampa di dare il massimo spazio possibile, nel rispetto delle norme che regolano la materia, alla discussioni nel merito del referendum". 

61 COMUNI AL VOTO IN ABRUZZO, CHIETI E AVEZZANO LE SFIDE PIU' ATTESE

In Abruzzo verranno rinnovate 61 amministrazioni, una in più dopo la caduta di Ennio Facciolini, sindaco del centrodestra di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, avvenuta a seguito delle dimissioni di sette dei tredici consiglieri comunali.

Le sfide più attese e che già si preannunciano "senza esclusioni di restano quelle di Chieti, unico capoluogo di provincia, e Avezzano (L'Aquila). Tra i Comuni maggiori figurano anche Celano, Guardiagrele e Castel di Sangro, mentre quello con meno abitanti è San Benedetto in Perillis, con 127 residenti.

Gli abruzzesi aventi diritto al voto sono 185.289, dei quali la maggior parte è nella provincia del capoluogo con 107.065 votanti, seguita da Chieti con 62.695, Teramo con 8.624 e Pescara con 6.905.

Diversi i candidati in corsa per la poltrona di sindaco a Chieti.

Il primo a farsi avanti, dopo la "benedezione" del leader della Lega, Matteo Salvini, è stato Fabrizio Di Stefano, che può contare anche sull’Udc, Fratelli d’Italia e le liste civiche Giustizia Sociale guidata da Bruno Di Paolo IdeAbruzzo di Donato Marcotullio.  

C'è poi il polo guidato da Mauro Febbo, che si è autosospeso da Forza Italia proprio in forte contrasto con la candidatura di Di Stefano, e Alessandro Marzoli (Italia Viva) che sostengono il candidato sindaco Bruno Di Iorio. 
 
Cinque liste civiche, con qualche volto noto della politica e tanti protagonisti della società civile, un forte richiamo alla "teatinità" e la volontà, espressa più volte, di "tornare ad avere un sindaco di Chieti"; sono questi i cardini del progetto del candidato sindaco, Paolo De Cesare. 

Luca Amicone scenderà in campo per il M5s, dopo il via libera dei vertici pentastellati arrivato la scorsa settimana.

Nel centrosinistra, poi, dopo vari incontri alla ricerca di un accordo sul candidato sindaco, la coalizione si è riunita intorno al nome del consigliere uscente Diego Ferrara

A sostenerlo, oltre al Partito Democratico e la “amica” Chieti per Chieti , ci sono Sinistra Italiana di Michele Marino, Articolo 1 coordinato da Giustino Zulli. 

Ad Avezzano, dopo lo scatto in avanti della Lega che ha ufficializzato la candidatura dell'imprenditore Tiziano Genovesi prima di trovare un accordo con la coalizione, Forza Italia è scesa in campo con Annamaria Taccone, docente universitaria e titolare dal 1995 di uno Studio di Consulenza fiscale e tributaria.

L'avvocato Roberto Verdecchia, noto penalista più volte consigliere comunale ed assessore, era spuntato come candidato Pd, ma  nei giorni scorsi è arrivato l’annuncio di rottura e i Dem puntano su Mario Babbo, di area civica.

Babbo in realtà non è un novizio della politica: è stato capogruppo in consiglio comunale di maggioranza di “Per Avezzano”, civica del sindaco del centrosinistra Giovanni Di Pangrazio, e poi all'opposizione, sempre con “Per Avezzano”, del sindaco del centro destra, Gabriele De Angelis, nato civico ma poi passato a Forza Italia, caduto anzitempo l’anno scorso, perché è andato in minoranza a seguito della sentenza dell’"anatra zoppa'', che ha riconteggiato preferenze e seggi.

A Guardiagrele, 9 mila abitanti, a ricandidarsi per il centrosinistra sarà, salvo sorprese dell'ultima ora, il sindaco uscente Simone Dal Pozzo, che se la vedrà con Donatello Di Prinzio, candidato del centrodestra.

TUTTI I COMUNI AL VOTO
 

PROVINCIA DI CHIETI
 
Chieti (51.484 abitanti), sindaco uscente Umberto Di Primio
Guardiagrele (9.367) Simone Dal Pozzo
Guilmi (432) Carlo Racciatti
Palena (1.412) Claudio D'Emilio
 
PROVINCIA DELL'AQUILA
 
Acciano (351 abitanti) sindaco uscente Fabio Camilli
Aielli (1.458) Enzo Di Natale
Anversa degli Abruzzi (368) Gianni Di Cesare
Ateleta (1.153) Giacinto Donatelli
Avezzano (40.744) commissariato  
Barisciano (1.853) Francesco Di Paolo
Bugnara (1.106) Giuseppe Lo Stracco
Cagnano Amiterno (1.383) Iside Di Martino
Cansano (282) Mario Ciampaglione 
Capestrano (895) Antonio D'Alfonso
Cappadocia (551) commissariato  
Carsoli (5.419) Velia Nazzarro
Castel del Monte (447) Luciano Mucciante
Castel di Ieri (329) Fernando Fabrizio
Castel di Sangro (5.985) Angelo Caruso 
Castelvecchio Subequo (1.067) Pietro Salutari 
Celano (10.828) Settimio Santilli 
Collarmele (950) Antonio Mostacci
Collelongo (1.313) Rosanna Salucci
Collepietro (235) Massimo Tomassetti
Corfinio (1.079) Massimo Colangelo 
Fagnano Alto (440) Francesco D'Amore 
Fontecchio (410) Sabrina Ciancone
Gagliano Aterno (255) Mario Antonio Di Braccio
Goriano Sicoli (597) Rodolfo Marganelli
Magliano de' Marsi (3.753) Mariangela Amiconi
Molina Aterno (419) Luigi Fasciani
Navelli (550) Paolo Federico
Ocre (1.110) Fausto Fracassi
Opi (428) Berardino Paglia 
Pescina (4.264) Stefano Iulianella
Pescocostanzo (1.161) Roberto Sciullo
Pettorano sul Gizio (1.363) Pasquale Franciosa
Pizzoli (3.773) Giovannino Anastasio 
Poggio Picenze (1.068) Antonello Gialloreto
Raiano (2.812) Marco Moca
Rocca di Botte (830) Fernando Antonio Marzolini
Rocca di Cambio (504) Gennarino Di Stefano
Rocca Pia (167) Mauro Leone
Roccacasale (724) Enrico Pace 
San Benedetto in Perillis (127) Gianfranco Sirolli
San Demetrio ne' Vestini (1.836) Silvano Cappelli
Sante Marie (1.208) Lorenzo Berardinetti
Tione degli Abruzzi (326) Tullio Camilli
Villa Sant'Angelo (425) Domenico Nardis
Villa Santa Lucia degli Abruzzi (141) Antonio Paride Ciotti
Villetta Barrea (652) Giuseppina Colantoni
Vittorito (898) Carmine Presutti
 
PROVINCIA DI PESCARA 
 
Carpineto della Nora (680 abitanti) sindaco uscente Donatella Rosini
Civitaquana (1.322) commissariato  
Elice (1.729) Gianfranco De Massis
Torre de' Passeri (3.174) commissariato  
 
PROVINCIA DI TERAMO
 
Bisenti (2.069 abitanti) sindaco uscente Enzino De Febis
Castel Castagna (491) Rosanna De Antoniis
Castelli (1.224) Rinaldo Seca
Isola del Gran Sasso d'Italia (4.840) Roberto Di Marco



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