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OGGI IN CONSIGLIO REGIONALE PROGETTO DI LEGGE PER TOGLIERE UN ASSEGNO
MA IL DIBATTITO E' APERTO SULLA TUTELA DEI DIRITTI ACQUISITI

DOPPI VITALIZI: ECCO CHI LI PERCEPISCE,
MA ADESSO LA PENSIONE D'ORO E' A RISCHIO

Pubblicazione: 24 maggio 2016 alle ore 08:00

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PESCARA - Un intollerabile privilegio, alla faccia di chi dopo aver lavorato 40 anni si ritrova misere pensioncine, o dei precari che la pensione non ce l’avranno per niente.

Il giusto riconoscimento alla dignità della politica,e di chi per mettersi al servizio del Paese e della sua Regione, ha abbandonato professioni che gli avrebbero garantito pensioni e stipendi ben più alti.

Un dibattito che torna la ribalta, in Abruzzo e nel resto d'Italia, quello sull’istituto del doppio vitalizio, ovvero la pensione che può essere cumulata da chi è stato sia parlamentare che consigliere regionale.

In Abruzzo sono attualmente una ventina i beneficiari; e, a scorrere i nomi che Abruzzoweb pubblica qui di seguito, dopo aver incrociato i documenti ufficiali della Regione e quelli di Camera e Senato, ritroviamo personalità di primissimo piano che hanno fatto la storia dell’Abruzzo e del Paese.

Personalità che ora si godono la meritata pensione, che sommati i due assegni, varia dai 4 mila agli 8 mila euro al mese.

Il doppio vitalizio, che può essere anche triplo per chi è stato anche eurodeputato, potrebbe per gli abruzzesi avere però vita breve: arriva oggi in Consiglio regionale un progetto di legge del Movimento 5 Stelle, che ha avuto il via libera all'unanimità in Prima commissione Bilancio e che intende abolire l’assegno regionale tout court ai doppi percettori, non solo quelli futuri, ma anche a chi già riscuote, sulla scorta di una legge già approvata dalla Regione Toscana, che pare sia al riparo dal profilo di incostituzionalità per lesione del principio del diritto acquisito.

Il vitalizio, e a maggior ragione i doppi vitalizi, sono sotto attacco anche in Parlamento, dove sono in itinere varie leggi di riduzione e abolizione.

E a dar man forte ci si è messo anche il presidente dell'Inps Tito Boeri, che propone di ridurre pesantemente gli assegni vitalizi, perché quanto erogato viene coperto solo in minima parte da quanto versato.

Ma chi sono i percettori di doppi vitalizi in Abruzzo?

Nello scorrere l’elenco dei percettori di doppi vitalizi regionali, troviamo innanzitutto molti ex presidente di Regione poi approdati a Roma.

A cominciare dal democristiano Ugo Crescenzi, presidente della prima Giunta regionale abruzzese nel 1970, di nuovo in sella dal 1973 al 1974 e deputato nel governo di Ciriaco De Mita, per arrivare al socialista Ottaviano Del Turco, che dopo 12 anni passati tra Camera e Senato, nel 2005 è finito sullo scranno più alto di Palazzo Silone, per poi essere condannato in attesa della sentenza definitiva in Cassazione nel processo Sanitopoli.

E ancora, due ex punte di diamante della Democrazia cristiana a livello nazionale come Romeo Ricciuti, presidente della Regione dal 1977 al 1981 e parlamentare dal 1983 al 1994, e Anna Nenna D'Antonio, presidente della Regione dal 1981 e al 1983 e deputata dal 1983 al 1994.

E poi, tra gli ex presidenti ed ex onorevoli, ci sono l’aennino Giovanni Pace, il democristiano Rocco Salini, l’ulivista Antonio Falconio.

Nutrita anche la squadra di consiglieri e onorevoli del Partito comunista italiano: Bruno Viserta, Angelo Staniscia, Tommaso Perantuono, Francesco Cicerone e Arnaldo Mariotti, a cui si è aggiunto di recente il rifondarolo Angelo Orlando.  

Ricevono doppio assegno anche i famigliari degli ex parlamentari e dei consiglieri deceduti Arnaldo Di Giovanni, Federico Brini, Vitale Artese, Antonio Tancredi e Domenico Susi.

In attesa di poter percepire il doppio vitalizio, sempre che non rinuncino, ci sono poi i parlamentari del Pd Tommaso Ginoble e Stefania Pezzopane, Filippo Piccone del Nuovo centrodestra, Gianni Melilla di Sinistra ecologia e libertà, tutti tuttora in carica, e gli ex parlamentari Antonio Saia dei Comunisti Italiani, che però ha già maturato il vitalizio da deputato, e Alfonso Mascitelli dell’Italia dei valori, oggi direttore dell'Agenzia sanitaria regionale (Asr).

Insufficienti i due anni di mandato parlamentare per l’ex consigliere regionale rifondarolo Maurizio Acerbo, che all’Emiciclo fu il primo a proporre una legge di abolizione dei doppi vitalizi, approvata in Commissione ma che poi non è stata approvata dal Consiglio, affondata da un'opposizione trasversale fortissima.

Ma c'è pure chi ha preferito rinunciare al vitalizio regionale, riprendendosi a fine legislatura i soldi versati in contributi: è il caso dei parlamentari in carica Fabrizio Di Stefano (Forza Italia), Paolo Tancredi, del Nuovo centrodestra, Federica Chiavaroli, Ncd anche lei, ora sottosegretario alla Giustizia, cos'come gli ex onorevoli Carlo Costantini dell’Italia dei valori e di Enzo Lombardi della Dc, che è stato anche sindaco dell’Aquila.

Non percepirà il doppio vitalizio nemmeno il democristiano Antonio Verini, perché in parlamento nel 2006, eletto con l’Ulivo, dopo pochi mesi si dimise per optare per lo scranno in consiglio regionale nella maggioranza di Del Turco, vista l’impossibilità di cumulare le due cariche.

I nomi passati in rassegna coprono un arco temporale di 45 anni, e con il passare del tempo va detto che il vituperato privilegio del doppio vitalizio è andato man mano ridimensionandosi.

Tanto per cominciare, nel 2011 il vitalizio è stato anche in Abruzzo eliminato a partire però da questa legislatura, dunque gli attuali consiglieri alla prima legislatura, pure se dovessero approdare in parlamento, non potranno cumulare due vitalizi.

E va ricordato che, a partire dal 2012, con la riforma dei regolamenti parlamentari, i vitalizi saranno calcolati in base al sistema contributivo, seppur con più manica larga rispetto ai comuni lavoratori.

Gli assegni saranno così molto più modesti, da 900 e i 970 euro al mese per una legislatura, circa 1.500 euro al mese con due legislature.

E saranno percepiti a partire dai 60 anni se si è stati parlamentari per due mandati, con 10 anni di contributi versati a 65 anni se si è fatta una sola legislatura, con 5 anni di contributi versati.

Per Boeri, però, si può fare ancora meglio: ecco perché propone egli stesso una sostanziosa sforbiciata anche nei confronti di coloro che hanno lasciato lo scranno prima del 2012, ma continuano a ricevere un assegno calcolato sulla base della permanenza in Parlamento e non dei contributi versati.

"Solo per il Parlamento - ha argomentato numeri alla mano il capo dell'Inps, nel corso di un’audizione parlamentare - sono in pagamento 2.600 vitalizi per una spesa di 193 milioni nel 2016, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati. Applicando le regole del sistema contributivo oggi in vigore per tutti gli altri lavoratori all’intera carriera contributiva dei parlamentari, la spesa per vitalizi si ridurrebbe del 40 per cento, scendendo a 118 milioni, con un risparmio, dunque, di circa 76 milioni di euro l’anno e 760 milioni nei prossimi 10 anni”.

Fino al 1994, In tempi di vacche grasse, con la biada messa a conto delle future generazioni, ai parlamentari della prima repubblica era invece sufficiente aver fatto anche un solo giorno di legislatura per poter accedere ad un vitalizio molto più generoso di quelli a venire, a partire anche dai 50 anni di età.

Successivamente, la soglia è stata elevata a due anni e mezzo di legislatura. E dopo il 2006 all'intera legislatura.

I DOPPI VITALIZI D’ABRUZZO

Luigi  Borrelli
Vitalizio parlamentare: 2.185 euro lordi al mese
Vitalizio regionale: 3.018 euro lordi al mese

Francesco Cicerone
Vitalizio parlamentare: 2.034.52
Vitalizio regionale: 3.083

Tommaso Coletti
Vitalizio parlamentare: 2.381
Vitalizio regionale: 2.219

Ugo Crescenzi
Vitalizio parlamentare: 2.039
Vitalizio regionale: 4.035

Piergiuseppe D'Andreamatteo
Vitalizio parlamentare: 2.039
Vitalizio regionale: 3.083

Anna Nenna D'Antonio
Vitalizio parlamentare: 3.810
Vitalizio regionale: 3.058

Ottaviano Del Turco
Vitalizio parlamentare: 3.835
Vitalizio regionale: 2.385

Antonio Falconio
Vitalizio parlamentare: 2.060
Vitalizio regionale: 3.577

Antonio Franchi
Vitalizio parlamentare: 3.408
Vitalizio regionale: 2.176

Arnaldo Mariotti
Vitalizio parlamentare: 2.049
Vitalizio regionale: 2.481
 
Ferdinando Margutti
Vitalizio parlamentare: 2.043
Vitalizio regionale: 1.912

Angelo Orlando
Vitalizio parlamentare: 2.160
Vitalizio regionale: 3.380

Giovanni Pace
Vitalizio parlamentare: 2.863
Vitalizio regionale: 3.577

Tommaso Perantuono
Vitalizio parlamentare: 4.059
Vitalizio regionale: 1.813

Romeo Ricciuti
Vitalizio parlamentare: 3.828
Vitalizio regionale: 4.293

Rocco Salini
Vitalizio parlamentare: 2.381
Vitalizio regionale: 3.816

Angelo Staniscia
Vitalizio parlamentare: 4.581
Vitalizio regionale: 2.385

Bruno Viserta
Vitalizio parlamentare: 3.408
Vitalizio regionale: 3.816



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