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CURA ABRUZZO 2: SOSPIRI A CONFINDUSTRIA, ''TEMPO SARA' GALANTUOMO''

Pubblicazione: 25 maggio 2020 alle ore 13:46

PESCARA -  “Il tempo è galantuomo, e sarà solo lo scorrere dei giorni e delle settimane con il varo, una ad una, delle misure contenute nella legge ‘Cura Abruzzo 2’ a confermare la bontà dei provvedimenti decisi dalla giunta regionale e approvati in maniera convinta dal Consiglio regionale. È evidente, e forse era scontato, che i due mesi e mezzo di lockdown hanno creato un clima generale di scoramento, di sfiducia generalizzata nelle Istituzioni, scontato, appunto, dopo i mille Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che, a fronte di mille annunci, hanno regalato mosche ai cittadini.

Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri replicando alla dichiarazione dello stato di mobilitazione di 16 Associazioni di categoria, guidate da Confindustria.

LA NOTA COMPLETA

 La Regione Abruzzo, al contrario, ha messo in campo azioni possibili, solide, immediatamente attuabili, prevedendo sempre la necessaria copertura finanziaria e puntando sulla strada più necessaria: i contributi a fondo perduto. Perché è evidente che invitare imprenditori che hanno già sul groppone mutui da restituire, a tornare in banca semplicemente per allungare ulteriormente nel tempo la propria rateizzazione, non era accettabile né avrebbe avuto senso. Ora con la giunta stiamo di nuovo lavorando per sottoporre a breve alle categorie di settore un testo di confronto che non cuberà risorse, ma saprà produrre risorse economiche e che chiameremo lo ‘Sblocca Abruzzo’ perché ancora oggi ci sono troppi corpi intermedi che bloccano le risorse che pure il Governo Marsilio mette in capo”. 

“Prendiamo atto della dichiarazione, che nasce, ne sono convinto, da un clima generale di sconforto determinato da oltre due mesi di lockdown e da una ripresa necessariamente graduale, progressiva e soprattutto piena di nuove misure anti-Covid 19 obbligatorie per impedire una recrudescenza dell’emergenza sanitaria, ma che pure stanno imponendo alle imprese ulteriori investimenti.

Tuttavia è evidente che quello stato di mobilitazione richiede delle precisazioni e puntualizzazioni che sono doverose: gli incontri con le Organizzazioni di categoria promosse nella fase di preparazione della legge Cura Abruzzo 2 ci sono state, abbiamo ascoltato suggerimenti, consigli, proposte per migliorare quanto più possibile quella norma che è buona, è ottima.

Ci hanno chiesto aiuti finanziari e sostegni e nella legge ci sono, e soprattutto quelle misure hanno avuto l’obiettivo di compensare e riempire quei vuoti lasciati dal Governo, come nel caso degli asili nido o delle scuole d’infanzia paritarie, completamente ignorate da Roma, per le quali abbiamo invece previsto un contributo pari a 150 euro per ogni bambini iscritto all’anno scolastico 2019-2020; come nel caso dei balneatori ai quali abbiamo destinato diverse misure, ovvero 1milione di euro per i titolari di concessioni demaniali marittime danneggiate dagli eventi meteorologici del novembre 2019 per effettuare le opere di protezione dei complessi balneari o di consolidamento e ripristino dell’arenile anche attraverso il ripascimento; 1milione e mezzo di euro per i titolari delle concessioni demaniali marittime per supportare le maggiori spese cui i concessionari sono tenuti per adeguarsi alle normative anti-Covid 19; e infine ancora 1milione e mezzo di euro ai Comuni della costa per gli interventi anti-Covid necessari sulle spiagge libere.

E parliamo sempre di misure che si sommano, non sono alternative l’una all’altra. Abbiamo rifinanziato i Comuni della ‘Zona Rossa’ d’Abruzzo inspiegabilmente esclusi dal Cura Italia con 1milione 700mila euro. E poi abbiamo previsto risorse e contributo a fondo perduto per le imprese di ogni genere, per far ripartire il lavoro e l’occupazione, prevedendo l’erogazione di aiuti che non dovranno essere restituiti, contrariamente a quanto deciso dal Governo che, con le proprie misure, semplicemente si è limitato a invitare gli imprenditori a tornare in banca per rinegoziare i mutui già in essere.

E allora penso ai i contributi riconosciuti a tutte le imprese abruzzesi, con un fatturato sino a 1milione di euro, che hanno subito una perdita di fatturato, divisi in tre fasce, ovvero: 15 per cento di contributi per le imprese con ricavi sino a 120mila euro; 7,5 per cento per imprese con ricavi sino a 400mila euro; 5,5 per cento sino a 1milione di ricavi. Ai titolari di esercizi turistici, commerciali, artigianali e industriali e alle Partite Iva che hanno sospeso la propria attività nel periodo marzo-aprile 2020, verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto sino a 3mila euro per le spese di locazione, o un forfettario di mille euro se non c’è un contratto di locazione.

Abbiamo rifinanziato il bonus-famiglia per i nuclei a rischio di esclusione sociale, aggiungendo altri 7 milioni di euro ai 5 milioni iniziali, arrivando dunque a 12milioni di euro che permetteranno di coprire l’intera graduatoria; 3milioni di euro a fondo perduto andranno per lo sport (2 milioni di euro) e cultura (1milione di euro), ovvero alle Associazioni dilettantistiche, e alle Associazioni culturali che hanno subito un danno per effetto della sospensione forzata delle attività e degli eventi programmati; 1milione e mezzo di euro andrà alle Ater come compartecipazione regionale richiesta dallo Stato per accedere agli incentivi del Sismabonus ed Ecobonus per la ristrutturazione degli alloggi popolari.

Oggi però le Associazioni di categoria hanno aperto una polemica pregiudiziale affermando che, a loro giudizio, rintuzzati anche dalle opposizioni, i contributi da noi annunciati non avrebbero la copertura, quindi, in sostanza, siamo stati in aula per giorni interi, prima in Commissione, poi in Consiglio regionale, ma stavamo scherzando, sarebbe stato tutto un grande bluff.

E allora su questo entra in gioco la serietà della politica e di chi amministra e non permettiamo che il duro lavoro svolto dal Consiglio regionale venga svilito da una polemica sterile. I fondi ci sono, ci saranno e verranno erogati. E se tutta la polemica di 16 organizzazioni si riduce a questo, può dirsi già conclusa.

Non solo: dopo il ‘Cura Abruzzo 2’, arriverà lo ‘Sblocca Abruzzo’ e, piuttosto, invitiamo sin d’ora le Organizzazioni a mettersi a lavoro, nell’interesse dei propri associati, per presentare nuove proposte concrete e operative da inserire nella norma che a giorni illustreremo loro.



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