• Abruzzoweb sponsor

CRIMINI INFORMATICI: 11 ARRESTI, COINVOLTO ANCHE L'ABRUZZO

Pubblicazione: 20 dicembre 2010 alle ore 16:49

L'AQUILA - Un'associazione a delinquere, con basi nel Lazio, in Abruzzo e in Puglia, finalizzata al furto d'identità, alla frode informatica e alla clonazione e utilizzazione di carte di credito.

È La scoperta fatta dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma e da personale della Polizia postale e delle comunicazioni della capitale, che hanno eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone accusate di carpire informazioni riservate quali credenziali di accesso, password e numeri di carta di credito mediante tecniche di "phishing" e "key logger": in pratica, gli indagati inviavano ad utenti sconosciuti falsi messaggi di posta elettronica spacciandoli come provenienti da istituti di credito oppure intercettavano quanto veniva digitato sulla tastiera del pc.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e riscontri su transazioni commerciali avvenute via internet: una volta acquisiti i dati di interesse, gli stessi venivano infatti utilizzati dai membri della banda per regolarizzare le bollette di utenze domestiche (forniture di energia elettrica, gas etc.), per l'acquisto on line di biglietti aerei e ferroviari, per il pagamento di prestiti contratti con finanziarie, per corrispondere imposte all'erario e, naturalmente, per effettuare acquisti di vario genere. I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, all'utilizzo fraudolento di mezzi di pagamento, al possesso ed uso di documenti falsi.

Sono 13 le perquisizioni eseguite nei confronti di soggetti italiani ed extracomunitari e oltre un centinaio invece gli utilizzatori finali che saranno denunciati per ricettazione e concorso nella frode informatica.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono partite due anni fa dalla segnalazione di una società emittente sull'utilizzo fraudolento di carte di credito su un sito web per l'acquisto di una macchina del caffé a cialde del valore di 419 euro, la cui consegna doveva avvenire presso un indirizzo della Capitale.

I due destinatari della macchina del caffé, un pugliese di 57 anni e un marchigiano di 48 anni, sono stati entrambi arrestati in flagranza di reato e portati nel carcere di Regina Coeli.

Nelle loro abitazioni sono stati trovati numerosi oggetti acquistati on-line in modo illecito, tra cui, televisori al plasma, pc portatili, macchine fotografiche, play station, telefonini, supporti informatici e documentazione riconducibile a una più complessa attività illecita con carte di credito.

Da accertamenti tecnici effettuati dalla Polizia Postale, sono stati trovati circa 15 mila codici riferiti a carte di credito trafugati tramite sofisticate tecniche informatiche. Indagini sono state svolte contestualmente dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma che hanno ricevuto un esposto presentato da un privato cittadino vittima del fenomeno del phishing, la cui carta di credito era stata utilizzata, a sua insaputa, per effettuare acquisti on line (recapitati presso un mail box di Roma) e per pagare, sempre in via telematica, bollette e ricariche telefoniche nonché cartelle esattoriali.

All'interno dell'organizzazione criminale sono state individuate due specifiche figure: il phisher che si occupava di carpire informaticamente i dati del malcapitato cittadino e il procacciatore che aveva il compito, invece, di reperire persone (l'utilizzatore finale) che, dietro compenso, intendevano effettuare acquisti on line.

Il meccanismo architettato permetteva all'utilizzatore finale di ottenere un notevole vantaggio economico, pagando al procacciatore un corrispettivo inferiore all'importo nominale del servizio richiesto (generalmente il 50 per cento) e all'organizzazione di lucrare una commissione variabile in relazione all'ammontare del corrispettivo.
 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2020 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui