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CORONAVIRUS, VICEMINISTRO MISIANI (PD): ''IN ABRUZZO PERDITE PER 10 MILIARDI DI EURO'', TUTTE LE MISURE

Pubblicazione: 01 giugno 2020 alle ore 13:32

L’AQUILA - L’insieme delle misure varate dal governo per contrastare la crisi da coronavirus vale circa 1,5 miliardi di euro per l’Abruzzo.

Lo ha detto il vice ministro all’Economia, Antonio Misiani, intervenuto in una conferenza stampa organizzata dal Pd regionale a cui hanno preso parte il segretario Michele Fina e Daniele Marinelli, responsabile economia e lavoro del partito. un incontro convocato per fare il punto della situazione sulle misure emanate dal governo nazionale dall'inizio dell'emergenza coronavirus fino ad oggi.

Marinelli ha esordito fotografando il quadro della situazione per quanto riguarda l'Abruzzo. 

Su 125.591 imprese attive al 31 marzo scorso, ben 58.842, ovvero il 46,7%, sono state costrette alla chiusura, per un totale di 204.960 lavoratori interessati e una stima di perdite economiche del fatturato per circa 10 miliardi.

Per quanto riguarda il Decreto Cura Italia, in Abruzzo al 19 maggio sono state presentate all’Inps 10.515 domande di cassa integrazione ordinaria che coinvolgono 78.468 lavoratori: di queste il 90,13% è stato autorizzato. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga le domande presentate sono state 10.714, per 25.027 lavoratori interessati: le autorizzate ammontano al 95,8%.

La provincia ad aver chiesto più cassa integrazione è quella di Chieti con 7.136 domande, seguita da Teramo con 6.385 e Pescara con 6036. Chiude L'Aquila con 4.813. Per quanto riguarda la Naspi le domande all'Inps sono state 17.460, il 94,2% delle quali già evaso. 

Imponenti anche le cifre relative al bonus di 600 euro per i lavoratori autonomi: sono state fatte 111.218 domande, il 77% delle quali evase: a Teramo 31.110, a Chieti 29.294, all'Aquila 25.619 e a Pescara 25.195. Sono invece 3.598 le domande per il bonus baby sitting. 

Quanto al decreto liquidità, le operazioni complessive in Abruzzo sono state 11.754, per un importo finanziato che supera i 431 milioni di euro. La stragrande maggioranza delle domande riguarda a prestiti fino a 25.000 euro, ovvero 11.149 per 215 milioni finanziati e una media per singola operazione che ammonta a 19.349 euro. 

Il numero delle operazioni superiori a 25 mila euro è 605, per un importo di 215 milioni di euro. 

Misiani infine ha ripercorso tutte le misure contenute all'interno del cosiddetto decreto rilancio. «Ci avviamo con prudenza - ha detto il vice ministro  - verso una normalità controllata, in una fase di convivenza con il virus. Ci sono state perdite molto pesanti per l’economia. È necessario un intervento massiccio di politica economica del governo. Si è registrato un cambio di passo a livello europeo. È maturata la consapevolezza che nessuno si può salvare da solo. Solo una risposta condivisa può permettere alle economia di risollevarsi. Le scelte fatte sono di grande portata e ci aiuteranno nei prossimi mesi a impostare una politica anti crisi».

Misiani ha ricordato lo scudo della Banca Centrale europea che contribuisce a tenere lo spread a livelli molto bassi, la sospensione del Patto di stabilità, l'allentamento delle regole sugli aiuti di Stato, il programma Sure che finanzia gli ammortizzatori sociali, la nuova linea di credito speciale Mes e il Recovery Fund con l'Italia che potrebbe essere il paese maggior beneficiario con 173 miliardi potenziali.

Per l’Abruzzo, ha aggiunto Misiani, "l’impatto di queste misure è molto importante": "Con il “Cura Italia” stimiamo quasi 1,1 miliardi. Sommati agli altri interventi arriviamo a 1,5 miliardi. Stiamo lavorando molto sulla tempistica di erogazione dei sostegni, è un elemento determinante. Abbiamo avuto problemi con la cassa integrazione in deroga, ora stiamo cambiando saltando il passaggio regionale e andando direttamente all’Inps con un anticipo del 40 per cento. Stiamo lavorando per accelerare i finanziamenti a garanzia statale: si passerà da 6 anni a 10 per la restituzione, mentre il limite di 25 mila euro salirà a 30 mila euro".

Misiani ha anche aggiunto che sono stati erogati in anticipo i contributi per gli enti locali, nella misura del trenta per cento. In Abruzzo significa 18 milioni per i Comuni e 3,5 per le amministrazioni provinciali.

"Abbiamo di fronte mesi difficili - ha concluso Misiani - per l’economia e il sociale. Il governo sta facendo uno sforzo significativo, ma non si può arrivare dappertutto. Molto dipende da noi stessi: se il Paese metterà in campo la stessa forza e solidarietà dei giorni durissimi della chiusura avrà forza ed energie per rimettersi in piedi sul sentiero di uno sviluppo sostenibile. I fondi europei? Siamo consapevoli che i soldi sono utilizzabili per gli investimenti. Abbiamo una grande opportunità, da non sprecare. Bisogna concentrare una serie di progetti per modernizzare tanti ambiti del paese. L’alta velocità è uno di questi: la dorsale adriatica deve essere oggetto di una riflessione attenta".



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