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CNA CONSEGNA A CHIODI:
IL ''PACCHETTO ANTI-CRISI''

Pubblicazione: 17 dicembre 2010 alle ore 17:02

Gianni Chiodi

PESCARA - Sostegno all'azione avviata dalla giunta per il risanamento del deficit nei conti della sanità e per il riassetto del sistema di assistenza ospedaliera.

Richiesta di un più deciso cambio di passo, d'intesa con le altre associazioni del mondo imprenditoriale e i sindacati dei lavoratori, nel tentativo di risolvere i nodi più gravi che attanagliano l'economia regionale.

È un pacchetto di proposte per rilanciare la competitività e il "sistema Abruzzo" quello messo a punto la Cna abruzzese, la cui direzione regionale incontrerà alle 17.30 di oggi, nella sede di via Cetteo Ciglia a Pescara, il presidente della Regione, Gianni Chiodi.

"Nel 2010 - sostiene la confederazione artigiana presieduta da Italo Lupo, citando dati elaborati dal proprio centro studi relativi a credito, andamento dell'Albo dell'artigianato e occupazione - la vita delle famiglie e delle imprese abruzzesi si è fatta più difficile: in particolare, lo stato di sofferenza ha colpito soprattutto le aziende più piccole, da sempre motore e cuore dello sviluppo regionale, spina dorsale del sistema Abruzzo".

Un quadro così grave da aver fatto dell'Abruzzo un caso nazionale, visto che si tratta dell'unica regione d'Italia ad aver fatto registrare, nell'ultimo decennio, un arretramento del prodotto interno lordo: un esito provocato anche dallo scotto di misure pesanti, sul fronte della competitività, come il pagamento delle addizionali Irpef ed Irap per ripianare il debito del sistema sanitario o dalla distruzione di un pezzo del tessuto produttivo per effetto del sisma del 2009.

Ad aggravare lo stato di salute regionale, sostiene ancora la Cna, è stata la scoperta recente di un ulteriore enorme "buco" nei conti della sanità di 360 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi "al debito creato, in una singolare sagra dell'inefficienza bipartizan, dalle precedenti Giunte di centrodestra e centrosinistra. Una somma rilevantissima da ripianare entro la fine dell'anno, come lo stesso presidente della Regione ha dichiarato e che graverà ancora una volta, vista la previsione di un'accisa sulla benzina nel bilancio di previsione 2011, sulla mobilità pubblica e in particolare su una delle categorie, gli autotrasportatori, già fortemente penalizzate dall'aumento del costo del carburante".

In questo quadro, la Cna ritiene che sia giusta la strada, indicata dallo stesso Chiodi, di far fronte alla nuova emergenza contraendo un mutuo da 200 milioni di euro e di impiegare i fondi Fas per la restante parte; condivisibile la strada intrapresa della costante e continua riduzione dell'enorme debito regionale.

Che vada scongiurata qualunque ipotesi che preveda l'imposizione di ulteriori addizionali sulle principali tasse (Irpef e Irap) che gravano su imprese e cittadini; che vada proseguita la scelta di ridimensionare gli sprechi del sistema sanitario regionale, pur garantendo ai cittadini servizi dall'elevato standard qualitativo; che vada perseguita, con maggiore impegno e determinazione, la via della riduzione della spesa pubblica, anche attraverso l'eliminazione o l'accorpamento di enti e società di emanazione regionale".

CNA A CHIODI: "POTENZIARE CONFIDI E SBLOCCARE FONDI POR-FESR"

Al presidente Chiodi, la Cna chiede un deciso "cambio di passo" nell'azione del governo regionale, superando "una visione troppo, o quasi esclusivamente, concentrata sulla gestione delle molte emergenze alla progettazione dello sviluppo futuro della regione".

Progettazione che deve tradursi in misure per facilitare l'accesso al credito delle piccole imprese, attraverso il potenziamento dei confidi; lo sblocco di bandi come quello sui fondi Por-Fesr (22 milioni di euro) e dei fondi Leader (20 milioni di euro); la semplificazione amministrativa; lo sblocco dei pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione alle imprese, per una cifra stimata intorno ad un miliardo di euro.
Ampio il capitolo dedicato alla vicenda aquilana: secondo la Cna, deve essere "avviata nel più breve tempo possibile, la ricostruzione dei centri storici dell'area del cratere, e in particolare della cosiddetta zona rossa dell'Aquila, con l'attivazione immediata della Zona Franca, la previsione di procedure amministrative speciali, la proroga ulteriore della data di inizio della restituzione delle tasse da parte di imprese e cittadini, equiparandone importo e durata a quelle applicate per i territori di Umbria e Marche nel 1997".

Al governatore abruzzese, infine, la Cna chiede "politiche attive del lavoro e industriali; riforme strutturali nel campo dei trasporti, dei consorzi industriali, degli enti strumentali, dell'energia, dei rifiuti; l'avvio della Zona a "burocrazia zero" prevista per la città di Pescara; la previsione di un Piano infrastrutturale; il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per tutto il 2011; il sostegno ai poli d'innovazione; efficaci politiche su energia e rifiuti e aree protette".



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