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CELLULITE: A L'AQUILA ARRIVA LO SMOOTH SHAPE
TECNICA INNOVATIVA NELLE MANI DI MASTROMARINO

Pubblicazione: 30 ottobre 2014 alle ore 08:21

Alessandro Mastromarino
di

L’AQUILA - Incubo di tutte le donne, dalla casalinga alla fotomodella, la cellulite colpisce 9 donne su 10 e, concentrandosi soprattutto su natiche e cosce, è in grado di resistere anche alle diete e ad alcuni trattamenti specifici.

Qualcosa, però, può essere fatto per combatterla o almeno arginarla come sanno bene le pazienti di Alessandro Mastromarino, medico pugliese ma ormai aquilano di adozione, con un passato da dirigente medico di primo livello presso l'ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila.

Specializzato in chirurgia vascolare all'Università dell'Aquila, con tanto di dottorato di ricerca in Chirurgia sperimentale e un master di secondo livello in Tecniche endovascolari, Mastromarino può infatti contare su un bagaglio scientifico non indifferente sull'argomento e, attualmente, è il solo in Abruzzo a in possesso dello Smooth Shape, l’ultimo ritrovato tecnologico per il trattamento efficace e duraturo della così tanto odiata pelle a buccia d’arancia.

"Si tratta - spiega ad AbruzzoWeb - dell’unica tecnica per la cura di questo inestetismo attualmente approvata dall’organo di controllo americano della Food and Drug Administration".

Anche secondo lo stesso ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici (Fda), lo Smooth Shape rappresenterebbe infatti il metodo più adeguato per approcciare al problema, senza per forza dover ricorrere ad anestesie e operazioni chirurgiche.

"È un’apparecchiatura prettamente medicale - prosegue Mastromarino, che opera nel centro medico polispecialistico Medical Servizi del capoluogo - che, basandosi sull’utilizzo di un laser, di un infrarosso e di un particolare sistema di ‘suzione’, permette di trattare le problematiche legate alla cellulite e tutti i suoi inestetismi".

Una tecnica, quindi, ben diversa dai semplici trattamenti estetici che, coniugando alta tecnologia e medicina, approccia al problema in modo innovativo ed efficace, senza comportare complicazioni o disturbi particolari.

Lo Smooth Shape si basa infatti sull'utilizzo di un laser e di un infrarosso che, associati allo specifico effetto vacuum, permettono di sciogliere le cellule adipose, di eliminare il processo infiammatorio cellulitico e di tagliare le fibre di collagene responsabili della buccia d'arancia.

I rulli di cui è inoltre dotato il manipolo consentono, attarverso dei movimentoi specifici eseguiti sotto stretto controllo medico, di drenare i liquidi in eccesso e il grasso sciolto verso i vasi linfatici e le relative stazioni linfonodali.

"La particolarità - precisa in questo senso Mastromarino - sta proprio nel fatto che, non trattandosi di un metodo invasivo, può benissimo essere utilizzato su tutti, senza distinzioni di sesso o di età".

Nessun effetto collaterale legato al trattamento, quindi, un trattamento che, come al contrario chiarisce il medico, "non risente assolutamente delle esposizione ai raggi solari e, per questo,  può benissimo essere adoperato anche durante il periodo estivo".

"Le uniche eccezioni - puntualizza però - potrebbero essere rappresentate solo dai pazienti portatori di pacemaker o affetti da insufficienze renali, ma si tratta comunque di patologie rare di cui è comunque affetta una bassa percentuale di gente".

Quanto al funzionamento di Smooth Shape, "indipendentemente dal quadro di cellulite di cui è affetto il paziente, il protocollo Fda prevede un numero minimo di 8 sedute, da effettuare 2 volte a settimana per 4 settimane - illustra Mastromarino - Nei quadri un po’ più avanzati è necessario, però, che si facciano alcune sedute in più perché si possa poi effettivamente vedere la scomparsa della buccia d’arancia".

Una sorta di terapia d’urto, quindi, che tratta la cellulite come vera e propria malattia perché, precisa il chirurgo “non si tratta solo di un problema estetico, ma di una vera e propria patologia legata a un processo infiammatorio del tessuto adiposo sottocutaneo, di cui gli avvallamenti esterni della pelle rappresentano solo un'ultima conseguenza".

La vera novità sta poi nel fatto che, al contrario di moltissime tecniche più obsolete, il metodo non risulta essere doloroso ma, anzi, dà al paziente quasi la sensazione di un massaggio molto simile al peeling dermatologico linfodrenante.

"Come per tutti gli inestetismi - tiene comunque a precisare lo specialista - non si tratta però di un metodo miracoloso. Non solo perchè le 8 sedute iniziali devono per forza essere seguite da altre sedute di mantenimento che dipendono poi dalla gravità di infezione da cui è affetto il paziente, ma il trattamento va sempre e comunque accompagnato da corretta alimentazione e da attività fisica, oltre che da una precisa e mirata idratazione: noi offriamo  il nostro aiuto medico, ma abbiamo anche bisogno dell’impegno da parte del paziente".



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