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CASERMA AGENTI CARCERE L'AQUILA: PEZZOPANE, ''FARO' INTERROGAZIONE''

Pubblicazione: 21 luglio 2019 alle ore 18:56

Il carcere delle Costarelle a Preturo (L'Aquila)

L'AQUILA - "Non si può restare indifferenti dinanzi l'allarmante  notizia lanciata dalla Uil e che vede moltissimi poliziotti penitenziari di stanza al carcere dell'Aquila rischiare di essere sfrattati dalla caserma presso la quale hanno vissuto anche per più di 20 anni.

A raccogliere l'invito lanciato nei giorni scorsi dal vice segretario generale Uil PA Polizia Penitenziaria Mauro Nardella è l'onorevole Stefania Pezzopane.

La parlamentare del PD si dice molto preoccupata della piega che sta prendendo la delicata questione oggetto, tra l'altro, dell'interessamento del Prefetto.
Il rischio che una realtà come quella del Penitenziario delle "Costarelle" possa privarsi di forze utili al mantenimento dell'ordine e della sicurezza in caso di eventuali calamità naturali e/o eventi critici di svariate natura è purtroppo reale", afferma la Pezzopane condividendo le preoccupazioni di Nardella.

Gli agenti che fino a qualche tempo fa garantivano pressoché 24 ore al giorno la loro presenza
- ricorda la Pezzopane-, infatti, saranno costretti, così come già sta  accadendo visto che circa 20 hanno già fatto le valige e si sono trasferiti nei MAP di cui al progetto C.A.S.E, ad allontanarsi da quel posto ove sono reclusi poco meno di 200 detenuti fi cui al regime speciale del  41bis.
Molti altri, inoltre,  rischieranno di seguire la stessa strada se non si farà presto qualcosa e con tutto quello che ne potrebbe derivare in fatto di pronto intervento in caso di emergenza.
Progettare e realizzare  subito una nuova caserma è il minimo che si possa fare a lungo tempo. Toccherà pensare cosainventarsi nel breve e medio periodo.


"Diverse potrebbero essere le soluzioni da adottare. Tra esse la riattazione, come suggerito da Nardella, del vecchio complesso, ora in disuso, riservato ai detenuti semiliberi.
Altra possibilità ricettiva, sempre seguendo l'idea partorita dal dirigente della UIL,  potrebbe essere offerta dalla sdemanalizzazione degli alloggi all'uopo destinati a famiglie degli operatori penitenziari e relativa trasformazione in alloggi collettivi attraverso, ovviamente, opportune ristrutturazioni.
In ultima analisi non sarebbe male intervenire implementando MAP direttamente all'interno del perimetro carcerario.Tutti bisognerà che si impegnino  immediatamente. Personalmente lo farò invitando tutti gli attori competenti, ivi compreso il Ministro della Giustizia ed al quale presenterò a breve una dettagliata interrogazione, a rendersi partecipi della situazione affinché uno dei penitenziari più importanti d'Italia non corra il rischio di perdere pezzi per strada e con essi il prestigio che l'ha sempre contraddistinto", conclude la parlamentare.



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