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CASAPOUND ABRUZZO E MOLISE CONTRO CONTE: ''DOV'E' LA POTENZA DI FUOCO?''

Pubblicazione: 06 luglio 2020 alle ore 10:12

L'AQUILA – “È una potenza di fuoco”: è questa la sarcastica frase riportata sugli striscioni che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso nella notte in una decina di località abruzzesi e molisane, per criticare le misure economiche messe in campo dal Governo dopo l’emergenza Coronavirus.

“Sono passati esattamente tre mesi – afferma Simone Laurenzi, responsabile abruzzese e molisano della tartaruga frecciata – da quando, in una delle sue logorroiche conferenze stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciava misure straordinarie per fronteggiare la crisi economica dovuta al lockdown. L’ex 'avvocato del popolo' aveva straparlato in quell’occasione di una 'potenza di fuoco', per usare le sue parole, di 750 miliardi di euro, ma alla prova dei fatti gli aiuti annunciati si sono rivelati un tremendo bluff. La verità, che il governo giallofucsia nasconde alla Nazione, è quella di un Paese che a fine anno vedrà il PIL contrarsi di circa il 10%, in cui le attività produttive e commerciali stanno riprendendo con difficoltà”.

“La situazione delle nostre regioni – prosegue l’esponente di CasaPound Italia – non è migliore che nel resto d’Italia. Nel solo primo trimestre dell’anno in Abruzzo la flessione degli occupati è stata tripla rispetto alla media nazionale, mentre migliaia di lavoratori non ricevono ancora la cassa integrazione in deroga o hanno percepito una sola mensilità da marzo. Le nuove iscrizioni di impresa sono calate del 40% durante la crisi legata al Covid-19 e le aziende esistenti devono fronteggiare enormi difficoltà, tanto che Confcommercio Abruzzo ha lanciato l’allarme sui rischi di diffusione dell’usura e di infiltrazione della criminalità organizzata”.

“Con buona pace delle cifre sbandierate dal premier – dichiara ancora il responsabile del movimento – i finanziamenti alle imprese arrivano con il contagocce, data la ritrosia del sistema bancario a fare credito nonostante le presunte garanzie offerte dallo Stato: i pochi spiccioli erogati a fondo perduto non bastano per tutti e vengono polverizzati in pochi istanti in occasione di 'click day' gestiti con inefficienza estrema, come avvenuto ad esempio in Molise per i contributi alle piccole imprese. I ristoratori e gli altri operatori del turismo sono sul piede di guerra, come dimostrano le proteste inscenate a L’Aquila da alcuni comitati e la simbolica restituzione delle chiavi degli esercizi effettuata dai rispettivi titolari a Termoli e Larino”.

“Con questi presupposti – conclude Laurenzi – cosa accadrà in autunno, quanto si saranno esauriti i fondi per la cassa integrazione e terminerà anche il blocco dei licenziamenti? Ci avviamo verso uno dei momenti più difficili della storia di questa Nazione e il Governo continua a mentire e a riempirci di chiacchiere, peraltro vendendoci come panacea di tutti i mali l’inconsistente Recovery Fund europeo o addirittura tentando di esporci al pericolo mortale del MES. Contro le bugie di Conte CasaPound continuerà a schierarsi al fianco dei cittadini italiani e di quelli abruzzesi e molisani in particolare e si batterà affinché questo governo illegittimo vada a casa e la parola torni finalmente al popolo”.



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