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CACCIA: COSPA, ''WWF NON SA NEMMENO TUTELARE ORSO, VIA I FONDI PUBBLICI''

Pubblicazione: 25 maggio 2020 alle ore 14:37

L'AQUILA - "Il Wwf cosa ne capisce di caccia se non riesce nemmeno a proteggere l’orso nonostante tutti i soldi che sono stati succhiati dalle tasche degli italiani senza dare i propri frutti. Il Parcon nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è risultato una macchinina mangiasoldi per la salvaguardia dell’orso marsicano, invece ha messo a rischio la vita di questo esemplare simbolo dell’Abruzzo secondo solo al guerriero di Capestrano. Voi cosa avete fatto? Dove sono finiti i meleti? Oggi l’orso si trova da tutte le parti meno dove sono stati spesi i soldi".

Il cacciatore e portavaoce dell'associazione Cospa, Dino Rossi, torna ad attaccare gli "ambientalisti" per la gestione della fauna selvatica

LA NOTA COMPLETA

"Tutti questi animalisti, Wwf compreso non sono riusciti a mantenere l’orso in una superficie di circa 50 mila ettari, sono solo vergognosi! Come lo spiegate l’orso sul Voltigno il doppio di distanza del suo areale? Quanti ettari vi serve ancora per succhiare i soldi dalle tasche degli italiani? Spostate la cartina in funzione di come si sposta l’orso con zone PATOM con finanziamenti esorbitanti, ma L’orso fugge dove c’è vita, dove ci sono i cacciatori con i cani, dove ci sono gli agricoltori, allevatori e dove ci sono i pollai: ma non vi sembra di aver sbagliato qualcosa?

Questo lo dovrebbe sapere la comunità europea, ma non è detto che qualcuno lo faccia con documenti alla mano. Per colpa vostra le zone di caccia sono state ridotte, supera di gran lunga la superficie consentita dalla Legge e poi scaricate le colpe sui cacciatori, una categoria che esiste da quando esiste l’orso. V

oi siete la causa del sovrappopolamento degli ungulati con i vostri ricorsi senza senso pagati con le tasche degli italiani, e con l’approvvigionamento di oasi e riserve da gestire chiuse alla caccia, mettendo ogni giorno a rischio l’agricoltura e l’incolumità pubblica.

Cari signori animalisti degli animali degli altri ed ambientalisti dei giardini pensili, se fossi in voi mi preoccuperei di quello che sta accadendo in questi giorni con la caccia di selezione, cose che abbiamo sollevato noi Cacciatori con C maiuscola, una categoria destinata a scomparire perché inascoltati persino dalle associazioni venatorie.

Si ammazzano scrofe che allattano, come da foto allegate, destrutturano i branchi come qualcuno di voi ha menzionato dando la colpa alla braccata, unica caccia tramandata da generazioni, difendendo la caccia di selezione, un nuovo tipo di praticare l’attività che noi cacciatori di vecchia generazione la definiamo bracconaggio autorizzato.

Su una cosa avete ragione, anzi due, la taratura della carabina e l’utilizzo dei visori notturni, questi ultimi sono molto pericolosi, in quanto oltre l’animale non si capisce si si spara in direzione di una valle o di una collina in grado di fermare il colpo.

I cacciatori hanno la solo colpa di non essersi mai ribellati al sistema; adesso basta ci organizzeremo anche per un referendum al fine ti togliere i finanziamenti a pioggia alle vostre categorie dirottando i soldi per la salute pubblica.  



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