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MINISTRO COSTA '47 MILIONI RESTITUITI AD ABRUZZO, EDISON PRESENTERA' PROGETTO'; SINDACO LAGATTA CONFERMA, 'A GIORNI VADO IN PROCURA', TESTA (FDI), 'DECISIONE SCONCERTATE, FAREMO RICORSO'' FORUM H2O 'REVOCA NON HA MOTIVI VALIDI'

BONIFICA BUSSI: MINISTERO ANNULLA GARA,
REGIONE E COMUNE IN RIVOLTA, 'COLTELLATA'

Pubblicazione: 18 giugno 2020 alle ore 15:40

BUSSI SUL TIRINO - Il Ministero dell'Ambiente, come ampiamente era stato annunciato, ha disposto l'annullamento d'ufficio ed in via di autotutela del provvedimento di aggiudicazione del bando di gara per la bonifica delle discariche 2a e 2b di Bussi sul Tirino (Pescara).

Il ministro Sergio Costa, area M5s, ha però assicurato che l'annullamento della gara non comporterà la revoca del finanziamento da 47 milioni disponibili da anni, che serviranno ora anzi per accelerare la bonifica. Concetto ribadito dal sottosegretario all'Ambiente, Roberto Morassut del Partito Democratico.

L'atto è stato firmato ieri dal dirigente preposto e inviato alla Dec Deme, l'Ati che si era aggiudicata il bando.

Una decisione che ha provocato l’ira della Regione Abruzzo e del Comune di Bussi, perché questo significherà riavviare da capo l'iter di bonifica, quando invece i lavori potevano essere già stati avviati con i 50 milioni a disposizioni e il progetto pronto da anni, per poi addossare le spese alla Edison dichiarata definitivamente dal Consiglio di stato responsabile dell’inquinamento.

E infati durissime sono le reazioni dil Salvatore Lagatta, sindaco di Bussi sul Tirino, che conferma che  a giorni io presentera una denuncia per omessa bonifica presso la Procura di Pescara, aggiungendo che "hanno preso questa decisione in spregio a qualunque regola, legge o norma".

Duro anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Guerino Testa,  che parla di "coltellata all'Abruzzo e annuncia che "la Regione Abruzzo impugnerà il provvedimento del Ministero"

Contro la revoca contro cui sono tornati oggi a protestare gli ambientalisti del Forum H2, mentre il capogruppo M5s in Regione Sara Marcozzi si schiera senza se e senza ma con il suo ministro. 

L'annullamento conferma le intenzioni ministeriali in tal proposito già annunciate in precedenza, e proseguite nonostante le osservazioni dell'Ati Dec Deme presentate nei giorni scorsi.

Secondo quanto si legge nelle 7 pagine del documento viene ritenuto senza fondamento l'eccezione di tardività del provvedimento di annullamento, adottato dopo 18 mesi dall'aggiudicazione; si parla di progetto con 'scarso grado di approfondimento', di carenze nel piano di caratterizzazione per cui 'non può esserci alcuna certezza in merito alla stima a misura prevista (al 90%) per la computazione dei lavori', cosa che potrebbe prevedere ulteriori spese, e che 'chi inquina paga'.

Viene contestata alla Dec Deme anche l'affermazione secondo cui "la comunicazione (di annullamento ndr) che si riscontra preannuncia un provvedimento di annullamento in autotutela privo di motivazioni di interesse pubblico, connotate di concretezza e attualità e distinte rispetto al mero interesse al ripristino della legalità, sotto il profilo della rispondenza alla normativa tecnica vigente, idonee a giustificare la rimozione degli atti di gara", tenuto conto della circostanza che risulta all'evidenza sussistente l'interesse pubblico alla realizzazione degli interventi di bonifica per la quale si rende necessaria la rimozione di tutti gli atti viziati, a partire dal bando e dagli atti di gara susseguenti fino all'aggiudicazione, quest'ultima fondata su un progetto ineseguibile, siccome non corredato, né corredabile, dai prescritti titoli abilitativi prodromici alla sua approvazione, a causa di vizi non più sanabili della progettazione preliminare posta a base di gara".

L'annullamento della gara ha dunque tenuto a precisare Costa, "consentirà di restituire alla collettività abruzzese 47 milioni di euro che per lungo tempo è stato oggetto di controversie derivanti dall'inerzia dei soggetti responsabili del danno cagionato al territorio".

"Utilizzeremo le risorse sbloccate per le aree pubbliche del Sin, quindi per i cittadini abruzzesi – ha aggiunto -lo svincolo delle risorse, con loro successiva riassegnazione al bilancio del ministero, garantirà una più celere risoluzione delle problematiche ambientali che per anni hanno interessato il territorio abruzzese. L'Edison, quale soggetto responsabile, sotto il vigile controllo del ministero, dovrà procedere, in quanto obbligato, a una rigorosa azione di bonifica delle aree”.

Il ministero dell'Ambiente, aggiunge Costa "fino in fondo espleterà il proprio compito di vigilanza e controllo, sia delle procedure, sia dei tempi di bonifica. Gli abruzzesi hanno atteso troppo". Secondo il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Morassut "si ribadisce un sacro principio: chi 'inquina paga'. Ora che i 47 milioni per le bonifiche del Sin sono di nuovo a disposizione della comunità, il ministero dell'Ambiente, in sinergia con la regione Abruzzo, vigilerà sugli interventi di Edison e programmerà gli interventi sulle altre aree pubbliche che sono ricomprese nel sito. È questa una ulteriore possibilità".

La Edison, prosegue il ministero dell'Ambiente "ha già provveduto a ripristinare i teli danneggiati e ad assegnare l'appalto per il completamento della copertura superficiale delle aree in parola, e si è attivata per il ripristino del sistema di emungimento delle acque sotterranee relative alle aree medesime aree - quali misure di prevenzione, nelle more delle attività di bonifica". Inoltre l'analisi dei dati disponibili ha fatto emergere la necessità di integrare le indagini ambientali".

A questo proposito la Edison "ha trasmesso un Piano di indagine integrativa e procederà alla progettazione definitiva e all'attuazione dei necessari interventi di bonifica a fronte dei risultati delle indagini integrative e della loro validazione da parte di Arta Abruzzo. Il tutto, chiaramente - conclude la nota - sempre sotto l'egida del ministero dell' Ambiente che si accerterà che l'intervento sia risolutivo e tuteli completamente l'ambiente e la salute dei cittadini".

Commenta il sindaco Lagatta: "La bonifica si allontana, la Edison per ora fa solo il capping di una parte del sito e non ha mai voluto parlare di bonifica, lo dicono loro stessi. E quindi a giorni io presenterò una denuncia per omessa bonifica presso la Procura di Pescara. Hanno preso questa decisione in spregio a qualunque regola, legge o norma - prosegue - il ministro afferma che i soldi verranno spesi sul territorio? E perché, prima chi avrebbe pagato, visto che la bonifica sarebbe stata in danno di Edison? L'annullamento in autotutela poi semmai si fa entro i 18 mesi previsti, non dopo 26 mesi dall'aggiudicazione dell'appalto. E segnalo anche la 'cortesia' di non aver inviato questa decisione finale né a comune di Bussi né a Regione, che sono parte in causa primaria". 

Incalza a sua volta Testa: "Apprendiamo, con sconcerto e preoccupazione, che il Ministero dell'Ambiente ha adottato il decreto di annullamento di tutti gli atti della gara per la bonifica delle aree esterne Solvay del SIN di Bussi sul Tirino. Una vera e propria coltellata all'Abruzzo e agli abruzzesi. Eravamo ad un passo dalla realizzazione della bonifica delle discariche 2A e 2B, un'area tra le più inquinate della nostra regione, perché il Ministero poteva - come ho già rimarcato più volte - far avviare i lavori in pochi giorni da parte delle ditte aggiudicatarie, addebitando successivamente i costi alla Edison, responsabile della contaminazione".

E aggiunge "Ora, però, che il Ministero ha azzerato l'intero procedimento e che la società Edison si oppone nuovamente di fronte alla Corte di Cassazione, chi farà la bonifica e quando? E soprattutto, chi si avvantaggerà di questa odierna decisione? La consigliera regionale, Sara Marcozzi, che fa da portavoce al ministro Costa, dovrebbe rispondere a queste semplici domande, smetterla di difendere l'indifendibile e finalmente impegnarsi con lealtà per i cittadini abruzzesi. E' un reiterato invito alla lealtà, quello che le rivolgo, visto che ha già tentato, pur sapendo di sbagliare, di rispedirlo al mittente. Con questo annullamento, il ministro Costa ci dice che la salute dei cittadini e la salubrità dell'ambiente possono aspettare: un vero paradosso per il Ministero che ha proprio il compito di difenderle".

Infine il parere del Consiglio Superiore sul bando di gara per la bonifica di Bussi, che secondo il Forum H20 il ministero ha preso come decisivo per annullare il bando, non sarebbe tale anche per il Provveditore generale dei Lavori Pubblici. Ecco perché gli ambientalisti considerano "un errore madornale la decisione definitiva del Dirigente del ministero dell'Ambiente, Lo Presti, di annullare la gara per la bonifica integrale con rimozione dei rifiuti delle discariche 2A e 2B a Bussi I”l Provveditore in persona, Rapisarda, nella nota del 30/01/2020 inviata proprio a Lo Presti dice testualmente 'Occorre altresì evidenziare che la nota del Consiglio Superiore dei LL.PP. n.605 del 24/01/2019 non costituisce parere consultivo ai sensi dell'art.127 del Dlgs.163/2006 e ss.mm.ii., piuttosto il resoconto di un primo esame istruttorio, reso da parte della Commissione relatrice, inviato dal Presidente generale, quindi privo di ogni rilevanza collegiale, in cui venivano evidenziate le carenze della progettazione definitiva esaminata”'. “Per questo possiamo dire che l'Abruzzo e gli abruzzesi sono stati traditi dal ministero dell'Ambiente". 

Per gli ambientalisti è "un errore madornale la decisione definitiva del Dirigente del ministero dell'Ambiente, Lo Presti, di annullare la gara per la bonifica integrale con rimozione dei rifiuti delle discariche 2A e 2B a Bussi. Dal punto di vista politico prendiamo atto che le parole del ministro Costa a Bussi il 23 gennaio 2019 che annunciavano l'avvio in pochi giorni della bonifica smentendo in maniera addirittura sdegnata le ipotesi di annullamento della gara paventata da una sua dirigente, erano state dette al vento e, anzi, erano fuorvianti e velleitarie".



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