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L'EX PREMIER INTERVIENE TELEFONICAMENTE AGLI STATI GENERALI DI FORZA ITALIA, STOCCATE A D'ALFONSO E AL PD ANCHE DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE TAJANI

BERLUSCONI: ''ABRUZZO MERITA GOVERNO MIGLIORE, CENTRODESTRA COESO VINCERA'''

Pubblicazione: 14 luglio 2018 alle ore 10:45

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PESCARA - "Il lavoro svolto con Letta e Bertolaso è una delle attività più riuscite della nostra azione di governo. L'Abruzzo è una terra non bella, di più, splendida, ma fragile che merita senza dubbio un governo migliore di quello che ha conosciuto negli ultimi anni e sono convinto che il centrodestra possa vincere in Abruzzo solo se resta unito e leale al suo interno. Credo che l'eccezionalità della situazione politica nazionale non debba assolutamente compromettere la coesione della nostra coalizione in Abruzzo".

Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, che ha anche ringraziato il coordinatore regionale degli azzurri Nazario Pagano per i risultati elettorali raggiunti, intervenendo telefonicamente agli Stati generali abruzzesi di Forza Italia, all'ex Aurum di Pescara, dove si sono ritrovate centinaia di militanti, amministratori e dirigenti azzurri.

Per l'ex premier, "sta piuttosto a chi ha voluto dare vita al governo Conte di riuscire a far valere quelle stesse idee e quegli stessi contenuti del nostro programma nell'azione del governo nazionle, che appare confusa e contraddittoria".

"Berlusconi sarà candidato alle europee, mi auguro che possa essere capolista nel sud Italia proprio per dare un segnale forte", ha detto arrivando all'ex Aurum il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, da qualche giorno vice presidente nazionale di Forza Italia, "noi vogliamo ripartire dal Mezzogiorno. Tutti sono venuti a prendere i voti al sud e poi sono scappati senza fare più nulla, questo non è un buon modo di fare politica".

"Forza Italia deve essere guida del centrodestra, vogliamo tornare a governare questa regione, è una regione che ha sofferto molto alla quale sono particolarmente legato visto che ci ho fatto qualche anno il militare. Dobbiamo intanto avere più fondi da utilizzare, e da utilizzare meglio, quando non si utilizzano vuol dire che è colpa delle amministrazioni locali", ha fatto notare Tajani a proposito della spesa di fondi comunitari da parte della Regione Abruzzo, "per questo ho proposto un fondo che riunisca tutti i fondi non utilizzati dalle Regioni, faremo una battaglia per la politica agricola comune, sta iniziando ora il dibattito sul nuovo bilancio comunitario, noi non vogliamo che venga tolto un euro all'agricoltura".

Il presidente della Regione è stato nel mirino anche della capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini: "D'Alfonso se ne deve andare - ha detto senza mezzi termini - la sua posizione di senatore e presidente della Regione è conflittuale e insostenibile ed è vergognoso che un Partito democratico che ha ululato in maniera ingiusta al conflitto d'interessi per vent'anni, lasci un presidente di Regione che del conflitto d'interesse sta facendo la sua bandiera".

Eppure il centrodestra, che oggi lancia la volata verso le elezioni regionali, che potrebbero tenersi in autunno qualora la Giunta per le elezioni di palazzo Madama sancisse l'impossibilità del presidente di continuare a mantere il doppio incarico, deve prima ritrovare la pace al suo interno, viste le tensioni delle ultime settimane tra Forza Italia e Lega, soprattutto dopo la formazione del governo giallo-verde che ha determinato la rottura della coalizione che aveva vinto le elezioni politiche del 4 marzo scorso.

"La dialettica con la Lega è sempre stata di accrescimento, noi viviamo, sui territori come a Roma, una collaborazione in crescita che si basa su un rapporto di rispetto e valorizzazione reciproca ma anche un po' di competizione", ha aggiunto la Bernini.

Alla domanda su chi deciderà, alla fine, a chi tra Forza Italia e Lega spetterà indicare il candidato governatore, la capogruppo al Senato ha detto: "Crediamo nei nostri uomini e nelle nostre donne sui territori e alla sana competizione e diciamo vinca il migliore".

"Abbiamo bisogno di un'Europa solidale che metta gli Stati membri di fronte alle loro responsabilità, l'immigrazione non è di oggi, non è di ieri, non è di ieri l'altro, è un tema strutturale che va affrontato una volta per tutte - ha poi affermato la Bernini, interpellata sui temi dell'immigrazione - Al netto dell'attività del ministro Salvini, il premier Conte purtroppo dai vertici europei non ha portato a casa nulla, anzi è tornato indietro con meno di quello che avevamo quando si era seduto al tavolo".

"È tutto basato sulla discrezionalità degli stati membri, discrezionalità nell'accogliere i migranti, discrezionalità nel fare gli hotspot, non ci serve la discrezionalità, ci serve l'impegno e la solidarietà. Finché il presidente Conte non porterà a casa tutto questo si proporranno purtroppo problemi drammatici come quelli che stiamo vivendo".

A proposito della fuoriuscita da Forza Italia di un esercito di circa duecento amministratori in tutta Italia, che hanno aderito a Fratelli d'Italia, la Bernini ha infine precisato che "non è un esodo, abbiamo degli amministratori molto motivati sui territori che stiamo motivando ancor più fortemente con una ristrutturazione e riorganizzazione del partito, che il presidente Berlusconi ha avviato più di un mese fa e prosegue con le nomine di Antonio Tajani e di Adriano Galliani e con congressi comunali e provinciali che si celebreranno in ottobre".

"Non voglio commentare la scelta di nostri partner di fare campagna acquisti. Abbiamo persone che lavorano con noi, che credono nei nostri valori e nei nostri principi, che rimarranno con noi e che cresceranno", ha concluso.

Agli Stati generali, dove non si sono visti rappresentanti degli altri partiti di centrodestra, sono intervenuti tra gli altri il senatore Maurizio Gasparri, il deputato Giorgio Mulè, responsabile comunicazione di Forza Italia, gli europarlamentari Fulvio Martusciello, Barbara Matera e Aldo Patriciello.

E ancora, il deputato Antonio Martino, segretario organizzativo abruzzese, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri (capogruppo), Mauro Febbo, Emilio Iampieri , Paolo Gatti e i coordinatori provinciali Carlo Masci, Daniele D'Amario, Vincent Fanini e Antonella Di Nino.

A guidare la nutrita pattuglia di sindaci ed amministratori Umberto Di Primio (Chieti), Francesco Maragno (Montesilvano), Gabriele De Angelis (Avezzano) e Tiziana Magnacca (San Salvo).

Salutati con un lungo applauso anche Mario Tozzi, recordman di preferenze alle ultime amministrative a Teramo, e l'ex sindaco di Atri (Teramo) Gabriele Astolfi, presentato da Pagano come "futuro candidato alle regionali".

In prima fila, anche le due assessore comunali dell'Aquila Sabrina Di Cosimo e Annalisa Di Stefano, il sindaco di Navelli Paolo Federico, l'ex presidente della Provincia Antonio Del Corvo.



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