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ASL L'AQUILA: CGIL VS TESTA, ''TAGLIA LAVORATORI COOP, POI ASSUME A TEMPO DETERMINATO CHI COSTA DI PIU'''

Pubblicazione: 14 maggio 2020 alle ore 18:11

L'ingresso dell'ospedale dell'Aquila

L’AQUILA – “Da una parte, la Asl 1 aquilana del direttore generale, Roberto Testa, taglia i lavoratori della cooperativa, dall’altra ne assume altri in somministrazione che costano di più. Una scelta illogica, a meno che non ci siano in programma altri tagli. E se Testa continua a negarsi o a fornire risposte generiche, insoddisfacenti e contraddittorie, non possiamo che pensare alle ipotesi peggiori”.

Così ad AbruzzoWeb Anthony Pasqualone, segretario Fp Cgil della provincia dell’Aquila, firmatario, insieme al segretario generale della Cgil della provincia dell’Aquila, Francesco Marrelli e al segretario generale Nidil Cigl della provincia dell’Aquila, Andrea Frasca, di una lettera al direttore generale Testa, al direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, al direttore sanitario, Simonetta Santini e al dirigente della Unità operativa complessa del Personale, Errico D'Amico, della Asl 1 di Avezzano Sulmona L'Aquila, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e all'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì.

“Siamo arrivati al punto – spiega Pasqualone – che non solo vengono tagliati servizi e ridotte o addirittura azzerate le ore di lavoro e quindi delle retribuzioni dei dipendenti della cooperativa ‘aCapo’, lo abbiamo visto con i moduli del Centro di riferimento regionale per l'autismo e con tutti i moduli dei distretti sanitari aquilani, oltre ai quattro moduli del reparto di Radiologia, ma viene richiesto, in questo caso alla Orienta spa, personale amministrativo, in somministrazione, a tempo determinato dal 1° maggio al 30 giugno. Anziché, come chiediamo noi da tempo, di ripristinare le ore di lavoro tagliate al personale della cooperativa aCapo”.

“Tradotto: con una cooperativa, un lavoratore a tempo pieno da 38 ore costa alla Asl 2.300 euro più iva e indennità, invece in somministrazione costa 3 mila euro, più iva e indennità. Perché questa scelta?”, si chiede il sindacalista, secondo cui “si tratta di qualcosa che non si spiega da un punto di vista dei costi, perché, se io avessi voluto riorganizzare, con l’appalto ancora in essere con la cooperativa aCapo avrei potuto tranquillamente spostare il servizio dove serviva, invece viene fuori tutto questo”.

“Purtroppo – dice ancora Pasqualone – il direttore generale Testa continua a non spiegare quanto sta accadendo. Alla Asl parlano di rimodulazione dei servizi, ma non è quello che stanno facendo. Inoltre, Testa ostenta il concorso per gli amministrativi, il che vuol dire che la carenza di personale c’è e quindi non sta in piedi neppure il discorso per cui si assume personale a tempo indeterminato direttamente alla Asl e si manda via chi è in cooperativa o in somministrazione”.

“Se questo è l’antipasto – conclude – se l’impostazione è questa e se Testa non parla, significa che in prospettiva arriveranno altri tagli in molti altri settori. Qualcosa di assolutamente illogico”.(red.)

IL TESTO DELLA LETTERA

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito a precedente nota del 13 maggio u.s., e con riferimento alla vostra nota richiamata in oggetto, che per pronta lettura vengono trasmesse in copia ai destinatari della presente, nel prendere atto delle informazioni riferite alle assunzioni riportate nella stessa, che riguardano perlopiù il personale dei ruoli sanitario e tecnico ed alla conferma del personale in somministrazione, ritengono doveroso segnalare quanto segue con particolare riguardo al personale amministrativo.

Preliminarmente va evidenziato che l'incontro richiesto con la predetta nota, e ribadito per le vie brevi nella giornata del 13 maggio alla presenza del consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, non è ancora stato calendarizzato dalla S.V. e, pertanto, si sollecita con la presente la convocazione del predetto incontro.

In secondo luogo la scrivente ha avuto modo di constatare che a seguito del taglio dei servizi, della riduzione e/o azzeramento delle ore di lavoro e quindi delle retribuzioni dei dipendenti della Cooperativa “aCapo”, con particolare riferimento ai moduli del “centro di riferimento regionale per l'autismo”, a tutti i moduli dei “Distretti Sanitari di Base dell'Aquila” ed ai 4 moduli della Radiologia, in data 12 maggio u.s. codesta Asl con nota protocollo n. 0096232/20 indirizzata alla società di somministrazione lavoro “Orienta Spa”, ha richiesto la fornitura del personale d'ufficio in somministrazione a tempo determinato di n. 3 risorse amministrative per il periodo 1° maggio/30 giugno 2020 per un importo complessivo stimato in € 18.045,00 oltre Iva ed indennità.

Inoltre si rileva che nella nota pervenuta alle scriventi OO.SS. si sovrappone una tipologia contrattuale ad un’altra indicando il personale a rapporto di lavoro interinale come rapporto di lavoro in “somministrazione e/o supporto amministrativo”. 

A tal riguardo si chiede di conoscere le differenze tra i citati rapporti di lavoro.

Oltre a ciò, le SS.LL. hanno comunicato che nella modalità sopra descritta, è stata avviata una prima fase di ristrutturazione, tramite una rimodulazione dell'organizzazione del lavoro, che sarà oggetto di ulteriori provvedimenti rimandando al significato semantico del termine “rimodulazione”.

Le scriventi OO.SS. alla luce di quanto sopra descritto comprendono che il significato semantico del termine “rimodulazione” inteso da codesta Asl è il seguente: tagliare rapporti di lavoro storici in essere con la società cooperativa aCapo e sostituirli parzialmente con rapporti di lavoro interinale in merito ai quali ci si riserva di effettuare le opportune verifiche in termini di costi.

Tutto quanto ciò premesso, le scriventi tornano a ribadire la necessità del ripristino delle ore di lavoro tagliate al personale della citata cooperativa sociale aCapo e, contestualmente, chiedono di conoscere in dettaglio il numero e la tipologia contrattuale di tutti i lavoratori che prestano attività lavorativa presso la Asl in attività esternalizzate distinguendo il dato tra rapporti di lavoro in somministrazione e rapporti di lavoro con società che svolgono servizi in appalto e/o fornitura di servizi.



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