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LAVORI STRUTTURA ANZIANI: SBLOCCATA GARA LIEVITATA DA 1 A 4,2 MLM EURO STOPPATA IN EXTREMIS IL 21 GENNAIO. TESTA RISPONDE A SOLLECITO PIETRUCCI: 'C'E' VINCITORE', DIRIGENTE TECNICO TURSINI SU PERIZIA BLOCCO: 'RECEPITA DIRETTIVA MANAGER'

APPALTO RSA MONTEREALE, ASSEGNATO,
DG ASL: NO RITARDI, PRONTA DELIBERA

Pubblicazione: 04 maggio 2020 alle ore 07:12

L'AQUILA - “La commissione di gara ha proseguito, senza soluzione di continuità e senza ritardi, tutti gli adempimenti per concludere la procedura di gara”.

L’appalto per il ripristino della residenza sanitaria per anziani di Montereale ha un vincitore.

Lo dice il direttore generale dell’Asl provinciale aquilana, Roberto Testa, rispondendo alle sollecitazioni del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci.

“La proposta di delibera - scrive Testa in una lettera -, avente ad oggetto l’affidamento dei lavori alla ditta vincitrice, è già pervenuta alla direzione che è in procinto di adottarla”. Ma non emerge l’impesa aquilana che farà i lavori.  

Pietrucci aveva chiesto a più riprese di di accelerare l'iter per l'assegnazione dell'appalto per i lavori di recupero della residenza sanitaria per anziani di Montereale, danneggiata dai terremoti 2016 e 2017, tanto da essere sgomberata. 

Lo aveva fatto scrivendo direttamente al manager Asl nominato dalla giunta Marsilio. "Mi preme sollecitare oggi la sua attenzione e tutto quanto di sua competenza - aveva scritto l'ex capo di Gabinetto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente -, affinché le procedure messe in atto dopo il 3 marzo all’apertura delle buste per l’assegnazione della gara di appalto per i lavori di adeguamento sismico, si svolgano senza ulteriori indugi, né ritardi.  Il territorio non può più attendere. I sindaci, le famiglie dei pazienti, i lavoratori e gli operatori sanitari meritano che a distanza di anni la vicenda si risolva e prenda la direzione giusta per riportare la Rsa di Montereale a svolgere il suo ruolo di assistenza sanitaria e di motore economico, scippato da eventi naturali ma anche da incongruenze burocratiche e vicende che con la nostra missione politica hanno poco a che vedere.  Sono certo che comprenda bene il carattere di urgenza che l’iter di assegnazione della gara d’appalto in questione riveste e confido nella sua visione programmatica per far si che i lavori – già sotto i riflettori della politica nazionale e regionale - partano nei termini di legge e con l’attenzione che meritano". 

Le incongruenze a cui ha fatto riferimento Pietrucci riguardano il contestatissimo appalto sospeso all’improvviso e tra le polemiche il 21 gennaio scorso con un blitz della direzione generale della Asl provinciale dell’Aquila, proprio nella riunione che avrebbe portato alla ufficializzazione della impresa vincitrice.

La commessa aveva visto lievitare la spesa dal milione iniziale ai circa 4,2 con circa 400 mila euro di costi di progettazione. L'azienda aveva deciso la sospensione in autotutela “per approfondimenti sui costi lievitati sensibilmente”, facendo insorgere il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, e gli amministratori dell’Alta Valle dell’Aterno preoccupati le ricadute sull'assistenza di 60 anziani trasferiti all’Ex Onpi dell’Aquila e per il futuro dei 40 lavoratori.

Era stato lo stesso dg Asl, Roberto Testa, ad annunciare prima della comunicazione a Pietrucci, lo sblocco dell'iter, nel corso della sua audizione davanti alla commissione di vigilanza del Consiglio regionale. Testa, in questo modo, aveva rotto un silenzio aziendale molto lungo. La chiave, così era filtrato all'epoca, sarebbe racchiusa in un taglio dei costi di circa il venti per cento.  

A quell'indiscrezione si è aggiunto un importante particolare emerso dalla rettifica inviata a questo giornale dall'ingegner Mauro Tursini, direttore della Unità operativa complessa “Lavori Pubblici e Investimenti” dell'Asl e non, come erroneamente indicato nell’articolo precedente capo del Dipartimento degli uffici tecnici.

Tursini precisa di non aver agito di sua iniziativa nel dirimere la questione Rsa di Montereale (in un precedente articolo si era detto che "Stando a quanto trapelato da fonti interne alla Asl, ad innescare l’intervento del dg nominato dalla Giunta di centrodestra in sella dallo scorso mese di settembre, è stata una lettera del capo del Dipartimento degli uffici tecnici della Asl, Mauro Tursini”) -, ma, al contrario, di aver recepito una indicazione aziendale, proprio del manager Testa.

"Non ho in alcun modo partecipato alle procedure - scrive Tursini ad AbruzzoWeb - atteso che, per tre anni, e fino al 31 marzo 2019, sono stato posto alle dipendenze funzionali del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo in posizione di comando. Ad innescare l’intervento del direttore generale non è stata una mia lettera; più semplicemente, in data 13 gennaio 2020, ho riscontrato la nota della direzione generale aziendale del 26 novembre 2019 con la quale veniva chiesto al sottoscritto “in considerazione di tale status del bilancio aziendale", di "porre in essere adeguati e concreti interventi correttivi atti a contenere, per quanto possibile, la spesa pubblica aziendale". 

Tursini chiarisce che con quella comunicazione gli è stato chiesto "di riesaminare il progetto architettonico dei lavori dell’importo di 4,3 milioni di euro relazionando la direzione sulla fattibilità di un progetto alternativo nell’ottica del risparmio di spesa e pur sempre nel rispetto della normativa vigente”.

"Nella mia richiamata nota di riscontro - spiega oggi Tursini -, previo attento esame della documentazione in atti, ho indicato un’ipotesi alternativa di intervento per lavori di ripristino e miglioramento sismico della Rsa che prevede un quadro Economico di spesa di tre milioni, il che significa un risparmio di almeno 1,3 milioni rispetto al quadro economico di progetto senza mai entrare nello specifico del progetto di riparazione e adeguamento strutturale posto a base di gara". 

L’appalto risale al periodo successivo ai terremoti del 2016 e 2017 quando la Rsa è stata dichiarata inagibile e quindi sgomberata. Con decreto dell'allora vicecommissario per l’Abruzzo del governo per la ricostruzione del terremoto del centro Italia, Luciano D'Alfonso, in quel momento presidente della Regione, ora senatore del Pd, l'Asl è stata dichiarata stazione appaltante per affidare i lavori necessari per la riapertura della struttura con la copertura finanziaria di un milione di euro.

Pur potendosi avvalere delle deroghe alla normativa sui lavori pubblici in forza del decreto del 20 marzo 2017, è stata bandita una gara d'appalto con procedura negoziata alla quale sono state definitivamente ammesse a partecipare dieci imprese. Il 21 gennaio scorso la sospensione ora revocata. Per il 3 marzo era prevista l'apertura delle buste.

 



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