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ADDIO PDL, GLI ABRUZZESI SI DIVIDONO
PICCONE CON ALFANO, DI STEFANO CON B.

Pubblicazione: 16 novembre 2013 alle ore 20:23

Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano

L'AQUILA - Consumato lo strappo all’interno del Popolo della libertà, si dividono tra le due fazioni anche i parlamentari abruzzesi, una spaccatura che coinvolge anche i due ex coordinatori regionali pidiellini.

Il deputato Filippo Piccone, per anni leader regionale del partito, segue infatti i governativi del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, che ha tra gli ispiratori nazionali il ministro per le Riforme costituzionali, il senatore Gaetano Quagliariello, campano di origine ma eletto in Abruzzo.

Alla nuova Forza Italia fedele a Silvio Berlusconi, invece, aderisce l’onorevole Fabrizio Di Stefano, già vice coordinatore.

Per il resto i parlamentari si dividono pressappoco a metà.

Restano con Berlusconi i senatori Antonio Razzi e Paola Pelino. Con Alfano vanno invece la senatrice Federica Chiavaroli e il deputato Paolo Tancredi.

Quest’ultimo passaggio, tra l’altro, sancisce la rottura del fronte storico teramano visto che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha scelto di restare con Berlusconi e dovrebbe anche ricevere compiti di coordinamento della nuova era di Fi.

“Ci eravamo posti tra coloro che hanno lavorato e cercato fino all'ultimo che questa divisione non avvenisse, ma purtroppo così non è stato - ha dichiarato Di Stefano a margine del Consiglio Nazionale del Pdl - Adesso però, come ha detto il presidente Berlusconi, deve essere nostro impegno lavorare per ‘non scavare un solco’ con chi ha fatto una scelta differente, ma impegnarci con questi amici a costruire una coalizione”.

Domani, intanto, il deputato Altero Matteoli, che ha aderito a Fi, sarà all’Aquila in quella che gli organizzatori definiscono “in assoluto la prima manifestazione, non solo in Abruzzo ma in Italia, del nuovo partito”. Con lui l’assessore regionale Gianfranco Giuliante.

LE REAZIONI

DI STEFANO: “ORA COSTRUIRE UNA COALIZIONE”

“Quella di oggi è stata, senza dubbio, una giornata estremamente importante non solo per il centrodestra, ma per tutta la politica italiana. La scelta del presidente Berlusconi è stata, e non poteva non esserlo, da noi condivisa soprattutto in un momento del suo percorso, non soltanto politico, ma anche umano, così difficile”.

È quanto ha dichiarato l’onorevole Fabrizio Di Stefano a margine del consiglio nazionale del Pdl tenutosi quest’oggi a Roma.

“Ci dispiace che non tutti abbiano condiviso questa scelta - prosegue - Io credo che invece andasse fatto anche per un forte senso di lealtà nei confronti di un uomo che ci ha permesso di conseguire negli anni tante vittorie”.

“Ci eravamo posti tra coloro che hanno lavorato e cercato fino all’ultimo che questa divisione non avvenisse, ma purtroppo così non è stato. Adesso però, come ha detto il presidente Berlusconi, deve essere nostro impegno lavorare per ‘non scavare un solco’ con chi ha fatto una scelta differente, ma impegnarci con questi amici a costruire una coalizione e continuare l’opera di governo che, innanzitutto in Regione, ma anche in quasi tutti i maggiori enti locali dell’Abruzzo, abbiamo portato avanti in questi anni”, sostiene Di Stefano.

“Dovremo, sin da subito - conclude - a partire dalle prossime ore, costruire gruppi consiliari a tutti i livelli e affrontare una nuova fase di riorganizzazione della struttura a livello territoriale ma dovremo soprattutto moltiplicare gli incontri con i dirigenti e i militanti per spiegare le ragioni di una scelta”.

IAMPIERI: “LEALE A BERLUSCONI, ORA UNA FASE NUOVA”

“Con la scelta di aderire a Forza Italia ho voluto ribadire la lealtà politica e umana nei confronti di Berlusconi. Il popolo del centrodestra ha più volte manifestato la volontà di rimanere vicino al suo leader, penso che lo stesso atteggiamento di coerenza e linearità lo debba dimostrare la classe dirigente eletta anche grazie a lui”.

 Lo afferma il consigliere regionale Emilio Iampieri a margine del consiglio nazionale del Pdl.

“Non sfugge a nessuno la delicatezza di questo nuovo passaggio. Nessun cambiamento spaventa, tantomeno quando si è convinti del perché lo si compie. La fase che si apre oggi rappresenta un’opportunità per chi è abituato al confronto con il territorio e non teme nuove e impegnative sfide. Coloro che ci hanno votato possono avere la certezza che la continuità della linea politica sarà ribadita in ogni passaggio significativo”, prosegue.

“Per questo motivo - conclude Iampieri - dobbiamo sentirci doppiamente motivati nel rimanere all’altezza delle aspettative di chi ci ha dato fiducia con la presenza costante, il confronto e le decisioni amministrative ma anche dando subito seguito, con la costituzione dei gruppi consiliari negli enti da noi amministrati, all’indirizzo politico emerso nel consiglio nazionale odierno”.



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