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''UN PO' INCINTA'': SCOCCIA CHIEDE SCUSA ALLE DONNE PER LA FRASE DI MARSILIO, TANTI I MESSAGGI DI SOLIDARIETA'

Pubblicazione: 25 maggio 2020 alle ore 10:29

L'AQUILA - "Sono io che chiedo scusa alle donne che hanno letto o leggeranno le tristi espressioni da bmovie del presidente della regione, certa che lui non sarà in grado neanche di formulare delle scuse adeguate senza provocare ulteriori danni alla sua immagine e dunque, purtroppo, a quella dell’intera regione".

Così Marianna Scoccia, consigliere regionale eletto nelle file dell’Udc che da qualche giorno è uscito dal centrodestra, rispondendo in una nota alla battuta nei suoi confronti da parte del presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, nel commentare la sua nuova collocazione politica nel corso della conferenza stampa all’Aquila sulle misure economiche anti-covid approvate dal Consiglio regionale nella serata di venerdì.

Marsilio ha risposto ad una domanda del giornalista Rai Alberto Orsini che a fine conferenza stampa ha chiesto al presidente, riferendosi alla Scoccia se “oltre alla uscita dalla maggioranza, adesso è anche parte dell’opposizione”, intendendo di essere stabile alla opposizione oppure ha il ruolo di battitore libero: il governatore ha affermato con una battuta poco elegante che “non è che si può essere un po’ incinta. Se uno sta in maggioranza sta in maggioranza, altrimenti sta all’opposizione”. 

"Innanzitutto mi preme chiarire a Marsilio che essere donna non coincide sempre con l’essere madre e anche se portare in grembo i propri figli è il dono più bello che la natura può fare, le parole del presidente offendono tutte quelle donne che hanno scelto di non essere madri e anche quelle che non hanno potuto diventarlo. Per comprendere la mia scelta politica, tra l'altro espressa in modo chiaro e netto in conferenza stampa, sarebbe bastato guardare all’azione politica e amministrativa della maggioranza dal momento del suo insediamento ad oggi; un'azione totalmente insufficiente ed inadeguata - aggiunge - Così come insufficiente ed inadeguata ci è parsa la legge approvata venerdì scorso in Consiglio che, invece di aiutare la ripresa delle attività abruzzesi, soprattutto quella delle micro e piccole imprese regionali, si è rivelata poco incisiva, priva di una visione generale di rilancio, fonte di squilibrio tra le diverse aree territoriali e priva delle coperture finanziarie necessarie. A dimostrazione di ciò basta vedere la sonora bocciatura espressa da imprese e sindacati regionali. Capisco, pertanto, il nervosismo del presidente che non è nemmeno intervenuto in consiglio e, secondo me, questa legge non l'ha nemmeno letta, così come capisco la consigliera Bocchino che si ritrova a dover ridere di una battuta che offende anche lei pur di ottenere un posto a corte".

Questa mattina le Democratiche abruzzesi in una nota attaccano il governatore ed esprimono solidarietà alla Scoccia: "Non solo quella di Marsilio è stata una uscita sessista, e quindi discriminatoria, ma anche allusiva: tipico di una cultura becera che vede nelle donne esseri inferiori, funzionali a soddisfare i bisogni e le necessità degli uomini (della patria, della specie), non meritevoli comunque di rispetto riguardo la loro persona e i loro ruoli, professionali e politici".

"È evidente quindi come ancora una volta il governatore Marsilio si sia rivelato totalmente inadeguato al ruolo che ricopre, totalmente. Scoprendosi per quello che è: l’interprete di un potere machista e clientelare - aggiungono - Così come inadeguata sembra la risata della consigliera Bocchino, incapace di ogni tipo di solidarietà femminile (visto che le discriminazioni sessuali molto spesso non hanno colore politico e lei per prima siamo certe avrà avuto modo di sperimentarlo da sé) tanto più dal momento che proprio lei è stata prima firmataria di una proposta di legge per il combattere il bullismo e il cyberbullismo, che altro non è che l’uso dei social e della tecnologia spesso proprio contro le donne e le ragazze, sempre più vittime di violenti attacchi di revenge porn e odio in rete".



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