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REAZIONI CONTRASTANTI DEI CANDIDATI ALLA CONSULTAZIONE ON LINE DI ABRUZZOWEB; MARTINO, ''PROVA DI DEMOCRAZIA ON LINE E VITALITA' NOSTRO POPOLO''. MALE BELLACHIOMA, ''DI VOSTRO SONDAGGIO MI IMPORTA UNA MAZZA''

''PRIMARIE'' ABRUZZOWEB: IN FDI C'E' CHI ACCUSA DI BROGLI; LEGA E FI, ''RISPECCHIA FORZE REALI''

Pubblicazione: 27 novembre 2018 alle ore 06:45

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L'AQUILA - Fratelli d'Italia non ci sta: della terna di candidati presidente di Regione portati sul tavolo romano e usciti pesantemente sconfitti nelle "primarie" on line di AbruzzoWeb, a cui hanno partecipato oltre 16 mila persone, se Giandonato Morra la prende con filosofia, spiegando che "ha vinto chi ha spinto i suoi a partecipare", Marco Marsilio svicola nel no comment, impegnato in commissione al Senato, Massimiliano Foschi arriva ad adombrare addirittura il sospetto di brogli.

Primo effetto delle primarie on line indette da questo giornale, con in lizza 11 possibili "candidati" presidenti del centrodestra alle elezioni regionali abruzzesi del 10 febbraio prossimo, è dunque quello di sparigliare ulteriormente le carte nella già caotica e rissosa coalizione, che a 78 giorni dal voto, ancora non riesce a scegliere il candidato, quello vero.

A primeggiare nelle "primarie", che non hanno valore statistico, sono stati l'imprenditore pescarese Antonio Martino, deputato di Forza Italia, con 5.516 voti, pari al 34,4%, a seguire Luigi D'Eramo, deputato aquilano della Lega, 3.384 voti (21,1%), al terzo posto il chietino Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione di vigilanza, 3.354 voti (20,9%).

Ovvero tre esponenti dei due maggiori partiti della coalizione, Forza Italia e Lega, che in questi numeri trovano conferma della necessità di rivedere al più presto gli accordi nazionali che hanno assegnato a Fratelli d'Italia la candidatura presidenziale in Abruzzo. Partito che ha proposto appunto la terna Morra, Foschi e Marsilio, che nelle primarie on line si sono piazzati in fondo alla classifica.

Martino, in particolare, nell'esprimere soddisfazione "per una consultazione che dimostra un grande prova di democrazia on line e vitalità del popolo del centrodestra", non esita ad evidenziare che il risultato riflette i rapporti di forza reali, visto che "Fdi esprime un consenso in Abruzzo del 3- 4 per cento, Forza Italia e Lega hanno un consenso di gran lunga superiore, stando ai numeri usciti dalle urne del 4 marzo". Evidenza, se  ne deduce, che dovrebbe valere pur qualcosa nella scelta di un candidato presidente vincente.

Febbo ribadisce a sua volta che l'esito della consultazione conferma che "la terna proposta da Fdi sia poco competitiva sul  territorio".

Luigi D'Eramo, contattato per tutta la giornata da questo giornale, non è risultato raggiungibile.

A masticare amaro nella Lega, è invece il deputato Giuseppe Bellachioma, terzultimo con appena 197 voti, surclassato dal collega D'Eramo. Segno evidentemente che non basta, per il suo appeal, l'essere coordinatore regionale del partito e un fedelissimo del leader maximo Matteo Salvini, cosa che gli è valso un posto in lista blindato alle elezioni politiche del 4 marzo, evenienza che ha creato non pochi malumori nelle seconde file leghiste.

Contattato da AbruzzoWeb per un semplice commento, Bellachioma ha tuonato: "Del vostro 'sondaggio' non mi importa una mazza!". Modo poco elegante per significare la sua arrabbiatura nei confronti di questa testata, "rea" di aver scritto nella scheda di presentazione dei candidati che Bellachioma è "di Roseto degli Abruzzi (Teramo), ma residente nelle Marche", dove fa l’imprenditore nel ramo delle pompe funebri. L'onorevole lamenta il fatto che in realtà lui risiede nella città costiera teramana e semmai ha interessi imprenditoriali nelle Marche. Un'imprecisione, avrà dedotto Bellachioma, capace di falsare l'esito della consultazione a suo svantaggio.

Tornando dunque a Fratelli D'Italia: Morra, l’ex assessore regionale ed ex coordinatore regionale del partito, ha racimolato 213 voti, che gli sono valsi il quartultimo posto. 

Ma ad AbruzzoWeb mostra gran senso di "sportività", pur ridimensionando il valore dell'esito della consultazione.

"Evidentemente c'è chi su queste primarie on line - afferma Morra - si è impegnato molto, spingendo i suoi a votare, c'è chi come me invece le ha accolte con simpatia, e dandogli valore, ma non ha incitato alla partecipazione. Bene comunque aver messo un po' di pepe  in un mondo, quello della politica, un po' troppo ovattato e patinato".

Morra però non demorde, e alla domanda ineludibile sulla non buona perfomance della "terna" meloniana risponde con una battuta: "Che dire, ci accontenteremo della maggioranza dei voti degli abruzzesi...".

Non la prende affatto bene Foschi, penultimo con 164 voti, che arriva a mettere in dubbio la correttezza del rilevamento.

"Io avevo contato 1.150 voti per la mia persona, e me ne ritrovo poco più 160 - ha detto al telefono molto irritato - . Ne ho la prova: mi hanno mandato su Whatsapp gli screenshot, che documentava la loro operazione di voto on line. Ma del resto che questo sondaggio non era attendibile lo si sapeva. È stata comunque una bella esperienza", conclude con velenosa ironia.

Inutile sottolineare che questo giornale è pronto a prendere visione di questi 1.150 screenshot, e a dimostrare la correttezza di un rilevamento affidato nella gestione e nel conteggio ad una società esterna quaificata. E che repetita iuvant, non è in nessun modo parificabile ad un sondaggio. 

Il terzo componente della terna, il senatore Marsilio, romano di origini abruzzesi, fanalino di coda delle "primarie" on line, con appena 52 voti, contattato da AbruzzoWeb, ha tagliato corto, "Sono in commissione, non ho tempo", e poi non ha più risposto.

In Fdi c'è però chi ha ragione di esultare: è Michele Russo, manager pescarese della comunicazione, responsabile del settore del partito, arrivato quinto con 752 voti, distaccando i suoi colleghi della terna.

"Mi ritengo moderatamente soddisfatto del risultato, ma resta nell'ambito della soddisfazione personale, non mi fa sentire più in vantaggio rispetto ai colleghi di Fratelli d'Italia della cosiddetta terna".

E aggiunge: "Questo 'sondaggio' è un'ottimo stimolo alla discussione, ma credo che non influisca molto sulle decisioni a livello nazionale, che almeno fino ad oggi hanno seguito un criterio differente".

A trarre significative deduzioni politiche dall'esito della rilevazione è anche Gianluca Zelli, leader della civica Azione Politica, arrivato quarto con 1.423 voti.

"Non si fa che confermare quello che già sapevamo - taglia corto Zelli -: ci sono due partiti, Forza Italia e Lega e che vanno per la maggiore, e le civiche che risultano determinanti. Il dato più evidente è il deludente risultato di Fratelli d'Italia, in particolare di Marsilio, candidato presidente della Regione, che non è abruzzese e non ha mai partecipato alla vita politica abruzzese. Il risultato mi sembra estremamente chiaro".

Non ha risposto al telefono ad AbruzzoWeb l'altro "civico" del centrodestra,  Fabrizio Di Stefano, ex parlamentare di Pdl e Forza Italia, che ha ufficializzato la candidatura a governatore alla guida delle Civiche d'Abruzzo, e che nelle "primarie" on line,  è arrivato settimo con 416 voti.

Nulla di cui stupirsi: Di Stefano la scorsa settimana ha convocato a Pescara una conferenza stampa nel corso della quale non ha risparmiato attacchi a questo giornale, a suo avviso reo di aver commesso errori riguardo l'affidabilità del sistema di voto, osservando che "la rete mostra dei limiti strutturali, che abbiamo già visto per quanto riguarda le regionarie dei Cinque stelle, la rete non è esente da manipolazioni, volontarie o involontarie", denunciando come "purtroppo non è vero che da ogni computer si possa votare una sola volta, ma si può farlo molteplici volte".

AbruzzoWeb già in quell'occasione ha spiegato che lo spirito delle "primarie", compreso dalla maggioranza dei lettori che a migliaia hanno espresso la loro preferenza sin dai primi istanti dell'apertura delle "urne" virtuali, era semplicemente quello di dare ai cittadini la possibilità di esprimere la loro opinione. Questo giornale si è affidato ad un sito esterno specializzato, Survio.com, acquistando un servizio, che permette di esprimere un solo voto tanto che al secondo tentativo non permette un nuovo "voto", per il resto, non è dunque responsabile del suo funzionamento, tantomeno dell'onestà dei singoli utenti che trovano escamotage, più o meno semplici da adottare, per aggirare regole di buon senso.

Passando in casa di Forza Italia, Febbo, si dice "soddisfatto  il risultato personale", non mancando di osservare "che il vostro sito ha sede a L'Aquila, e non sorprende che i primi due classificati siano aquilani", riferendosi a D'Eramo, e anche al fatto che il vincitore Martino è si pescarese, ma è stato eletto il 4 marzo nel collegio aquilano.

"In termini generali - aggiunge Febbo - il 'sondaggio' conferma la posizione critica di Forza Italia rispetto alle decisioni del tavolo romano: assegnare la candidatura a Fratelli d'Italia ci può stare, ma mi sembra che la terna proposta sia poco  competitiva sul  territorio, Fdi avrebbe altre professionalità sia amministrative che imprenditoriali da poter eventualmente mettere in campo. Faccio un solo esempio, Valter Di Bastiano, ex consigliere regionale, primario oculista, una persona per bene".

Il consigliere regionale teramano Paolo Gatti, sesto con 558 voti, ci scherza invece su osservando che "io di solito di voti ne prendo qualcuno in più, evidentemente sono poco 'informatico'", riferendosi al suo essere stato campione di preferenze alle elezioni regionali, ottenendo nel 2008 10.130 preferenze, e nel 2014, 10.875.

E rivela a tal proposito: "Qualche mio collega candidato alle primarie on line mi ha mandato un messaggino per invitarmi a votarlo. Io però non ho votato nemmeno me stesso". E conclude, "dopo le elezioni perse a Teramo ho detto che mi sarei ritirato dalla politica attiva e non ho affatto cambiato idea. Se avessi vinto queste primarie, sarebbe stato forse per me un problema in più".

Infine il vincitore della consultazione, Martino.

"Quel che conta - afferma il parlamentare -  è che sia stata una prova di democrazia on line, di grande vitalità del popolo del centrodestra, e dubito che il centrosinistra possa arrivare a raccogliere 16.031 votanti", riferendosi proprio al seconda consultazione indetta oggi da AbruzzoWeb, con in campo questa volta 10 candidati presidenti del centrosinistra. E aggiunge: "Non posso non ricordare a tal proposito che alcuni ministri del Movimento 5 stelle sono diventati tali, con qualche centinaio di voti on line. Questa consultazione è la prova che il centrodestra può e deve  insediarsi con maggiore efficacia e convinzione  nelle dinamiche dei social".

Tornando quindi alla partita delle regionali Martino osserva che "per quanto mi riguarda il mio primo obiettivo è che Forza Italia abbia il maggior successo possibile alle prossime elezioni. Ritengo che tutti nel centrodestra devono essere disponibili ad un passo avanti e a uno indietro, a seconda delle esigenze per lottare uniti".



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