L’AQUILA – La Procura della Repubblica distrettuale antimafia chiama e il Comune dell’Aquila risponde: via libera, con una recente delibera di giunta, alla nuova convenzione triennale dal primo maggio 2026 che distacca due agenti  municipali negli uffici della sezione di Polizia giudiziaria a palazzo di giustizia.

Il procuratore della Repubblica, Alberto Sgambati, in vista della scadenza di fine aprile della convenzione, aveva infatti inviato all’ente la richiesta di proroga dell’accordo. Il tutto a fronte di un notevole numero di indagini, molte delle quali assai complesse, che l’ufficio diretto da Sgambati deve sbrigare con un organico non molto numeroso a fronte della notevole mole di lavoro.

Il Comune ha rilevato che la collaborazione con la Procura risulta funzionale alle attività e agli interessi dell’ente sia al fine del miglioramento dello standard di legalità sia ai fini del proficuo coordinamento tra amministrazioni impegnate nel contrasto alla criminalità con vantaggi indubbi in termini di riduzione delle azioni fraudolente e in taluni casi di recupero delle somme indebitamente percepite.

Alla base della decisione, come si legge nella delibera, anche “i brillanti risultati ottenuti a seguito della siffatta collaborazione nel contrasto alla criminalità, così come evidenziati dal Procuratore della Repubblica”.

Nella delibera, dunque, si riferisce di  “anticipare, all’esito della sottoscrizione della Convenzione di cui al precedente capoverso, il proprio nulla osta all’applicazione, per un ulteriore periodo di tre anni, delle due dipendenti del Comando di Polizia Municipale precedentemente individuate dal Dirigente del Settore Polizia Municipale in Marrelli  Annalisa e Costantini Lauri Anahi Jadranka, nel rispetto delle richieste a tale riguardo espresse dalla Procura”.