“Il ricorso alle primarie, oltre che rappresentare una copia autentica di quanto fatto con demagogia e populismo dal Pd, è la chiara dimostrazione dell’incapacità dei partiti ad interpretare la volontà e le aspettative della gente per esprimere un candidato unitario e coeso”. Lo ha detto il capogruppo regionale dell’Udc, Mario Amicone, sulla proposta di primarie per la scelta dei candidati sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative. “In un momento – ha spiegato – in cui ci si lamenta della delegittimazione dei partiti non si può continuare a sfuggire dalle responsabilità del ruolo di rappresentanza magari chiamando a votare anche chi sta fuori o in altri partiti col rischio di vedere inquinato l’eventuale designazione e soprattutto con il rischio di non potersi confrontare e concertare sulla ‘migliore scelta’ a prescindere dai numeri di un elettorato abbastanza ristretto ed organizzato propagandisticamente. Se i partiti – ha concluso – non riescono a rappresentare i propri iscritti ed il proprio potenziale elettorato allora non hanno ragione di esistere e non servono nemmeno quando poi si devono fare le nomine di governo o di sottogoverno che tanti problemi creano agli eletti nelle istituzioni”.

Fonte: ACRA