Una cucina così varia richiede vini adeguati e altrettanto diversificati, che i terreni collinari abruzzesi provvedono a produrre. Tre grandi vini, rosso, rosato e bianco: il
Montepulciano d'Abruzzo, vino rosso di pieno corpo cha da giovane è vivo e robusto, invecchiato acquista una nobile e senterosa austerità
il
Cerasuolo d'Abruzzo, chiaretto rosso ciliegia (non rosato) ottenuto scremando il capello del Montepulciano durante la fermentazione. A temperatura ambiente o poco fresco fa buon viso a primi piatti e carni bianche, freddo celebra mirabili sponsali con il brodetto rosso di pesce. il
Trebbiano d'Abruzzo è un bianco asciutto e armonico, acidulo a ben fruttato, dosato spesso di più stoffa e sostegno dei suoi progenitori settentrionali. Vuole soprattutto pesci (antipasti, arrosti, fritture e brodetti bianchi), ma fa grandi feste anche con primi piatti in brodo o in bianco, a pietanze ben levigate, fritti misti e carni in gelatina. E non solo. Nel Teramano si producono, in piccole quantità ed eccellenti qualità, il
Montonico di Bisenti e Cermignano, il
Dorato del Sole di Controguerra e il
Sammarco di Cologna. Nell'Aquilano, terra montanara, il poco vino è frutto delle grandi valli, soprattutto quella Peligna che produce il
Novellino, un rosatello diverso dal Cerasuolo, vinificato a Pratola, Corfinio, Raiano, Prezza e Bugnara. L'altra grande valle, quella del Fucino, è luogo di produzione del
Marsicano, un rosso (ma esiste anche in versione bianco o rosato) che val la pena gustare nelle cantine del posto in quanto scarsamente commercializzato altrove.
I Liquori
Tra i distillati prodotti con le erbe delle montagne d'Abruzzo troviamo l'ampia produzione di liquori, iniziando dal
Punch Abruzzo©, della ditta
Evangelista di Sambuceto (CH), il noto e fortissimo
Centerbe (72 gradi) della ditta TORO di Tocco da Casauria, a cui si affiancano la
genzianella, il
nocino e il
ratafià a base di amarene. C'è poi l'
Amaretto di San Valentino, paese dell'Abruzzo citeriore, ricco di cultura, storia, grande tradizione, e la passione di Monica per l'Arte e sapori d'Abruzzo sapientemente curata con lavorazione artigianale. A questo punto perché non parlare anche della
liquirizia di Atri
Menozzi De Rosa .
Fonte
http://www.abruzzomio.it