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ZILLI, DAL GF A LONDRA ''BELLA VITA NON ERA MIA, QUI SONO ME STESSA''

Pubblicazione: 12 dicembre 2012 alle ore 08:06

La teramana Benedetta Zilli
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LONDRA - AbruzzoWeb incontra Benedetta Zilli a Piccadilly Circus, nel ristorante italiano dove lavora, in un tipico giorno londinese in cui, complici il clima e le innumerevoli luci colorate che accendono ogni scorcio, il Natale alle porte si respira a pieni polmoni.

Il sorriso sbarazzino è sempre il solito, quello che l'aveva fatta conoscere al grande pubblico di appassionati del Grande Fratello con la sua partecipazione all'ottava edizione in coppia col marito Thiago Barcelos, sorriso che si fece più malizioso nel calendario di beneficenza per l'Abruzzo dove la teramana posò nel 2009, pochi mesi dopo il terremoto.

Il taglio di capelli invece è cambiato: la lunga chioma castana ha lasciato il posto a un caschetto moro corvino che parla da sé, perché "quando una donna taglia drasticamente i capelli - ci tiene a ricordare - vuol dire che c'è un cambiamento nell'aria".

Davanti a un italianissimo espresso e in tenuta da cameriera, la Zilli, 37 anni, inzia infatti a raccontare quanto sia diversa la vita nella City rispetto a quella tranquilla che faceva a Tortoreto (Teramo) e a quella più movimentata che conduceva a Milano, dove si trasferì con il marito dopo il reality per gustare una "fama", troppo presto svanita insieme alle serate "vip" dove prendeva parte nella capitale italiana della moda.

"Passare dalla vita normale a quella di personaggio pubblico non è facile, ma il passaggio inverso è sicuramente più complicato - confessa - ma io sapevo che sarebbe successo e ho scelto Londra per tornare a vivere la mia normalità e ora come ora non tornerei indietro per niente al mondo".

Come mai hai deciso di lasciare l'Abruzzo prima e l'Italia poi?

Ho dovuto lasciare l'Abruzzo per trasferirmi a Milano dove c'era la mia agenzia e il mio manager Lele Mora. La maggior parte dei nostri lavori era al Nord, lì era molto diverso: prendevo parte a serate e facevo una vita molto piena che mi ha regalato molte soddisfazioni, ma dove non riuscivo sempre a essere me stessa. La scelta di lasciare l'Italia è stata condizionata da questa esperienza perché, se da una parte ho avuto la grande opportunità di partecipare, dall'altra non ho avuto la possibilita di viverla come avrei realmente voluto, in quanto mi è stato attribuito un personaggio che non mi apparteneva, quello di una donna gelosa, arrogante, presuntuosa che una volta fuori dalla Casa, la gente mi ha fatto pesare.

Sembra che hai sofferto molto quegli anni...

Sì, molto. Nella mia vita ho fatto i miei errori come ogni essere umano e anche qui a Londra ho conosciuto tante persone sbagliate. All'inizio ho sofferto tanto. Alcuni falsi amici si sono approfittati di me sia a livello economico che morale e questo mi ha fatto stare male, ma sinceramente credo che sia meglio soffrire che far soffrire. Preferisco ricevere il male che farlo perché voglio alzarmi la mattina e poter guardarmi allo specchio. Voglio vivere sempre con la coscienza a posto, anche se essere onesta e generosa tante volte non mi ha ripagata. Sono una che deve sempre dire le cose in faccia e ciò non viene apprezzato. Per vivere bene con se stessi bisogna far lavorare il cuore, è l'arma più grande che abbiamo. Se hai il cuore riesci ad amare te stesso e, di conseguenza, gli altri.

Perché Londra?

Ho avuto sempre un debole per Londra, è bella, si vive bene anche se è una città difficile. Poi ho mio zio qui: Aldo Zilli, abruzzese anche lui, celebre chef. Lui oggi conduce trasmissioni televisive, ha partecipato ad alcuni reality, può vantarsi di avere amici del calibro di Paul Mc Cartney! Mio zio è stato fondamentale per me, mi ha appoggiato subito e il direttore di questo ristornate dove lavoro, Enzo Olivieri, chef popolare anche lui, è un suo caro amico. Poi devo dire che qui la gente è molto egoista, vive in completa solitudine ma, fortunatamente, ho incontrato anche tante belle persone.

Come è stato ricominciare da capo, da sola?

Arrivare qua è stato all'inizio un po' difficile, ma poi mi sono trovata benissimo: ho avuto modo di fare una vita normale e libera e questo era tutto quello che volevo. Certo, ho dovuto lasciare la mia famiglia e mio marito, che non poteva seguirmi per alcuni contratti da portare a termine in Italia. In Italia tutti mi dicevano di non partire, gli amici come anche i ragazzi del Grande Fratello mi sconsigliavano di effettuare questo trasferimento perché, secondo loro, potevo ottenere tutto quello che volevo con la mia laurea in Scienze politiche. Ho anche il tesserino da giornalista pubblicista e, prima di trasferirmi a Londra, lavoravo come presentatrice in una televisione privata. Non mi mancava niente, ma non reggevo più la situazione ed ero decisa a partire, mi chiedevo perché, nonostante tutto, fossi comunque tormentata. Certo, le persone troppo sensibili tendono a fare di ogni cosa un dramma, ma in Italia non riuscivo proprio a trovare la serenità. Qui lavoro tantissime ore al giorno e non mi pesa assolutamente. Cerco di fare quello che fanno gli altri proprio per essere giudicata una persona normale, qui sono solo Benedetta e sono felicissima così!

Come passi il poco tempo libero che ti resta?

In Italia andavo in palestra, facevo fit box essendo anche un'istruttrice di ginnastica estetica. Quando ho il giorno libero spesso amo riposarmi e ascoltare musica. Sinceramente non ho grandi divertimenti proprio perché lavoro tanto e, passando buona parte della giornata al ristorante, i miei colleghi, quasi tutti italiani, sono diventati il mio tesoro. Sono una seconda famiglia e mi hanno accettato per quella che sono. Adoro Enrico Brignano e spesso mi diverto a rivedere i suoi famosi spettacoli. Qui a Londra coltivo due passioni: la musica della cantante inglese Cheryl Cole, che trovo bellissima, e il rituale del tè con il latte, proprio io che, paradossalmente, odio il latte!

Dove hai preso la forza nei momenti di sconforto?

Da me stessa. È come se avessi sempre vissuto da sola, ho sempre dovuto lottare con le mie forze. La mia famiglia è bella, Thiago è una persona estremamente buona e intelligente ma le scelte più grandi le ho fatte da sola. Nei momenti piu duri a volte ho temuto di ammalarmi di depressione, ma lì ho tirato fuori tutta la mia tenacia e il mio coraggio. Tutte le persone arrivate al successo soffrono ma per me non è stato quello, è stato proprio essere stata giudicata una persona diversa da quella che sono. Devo molto anche alla riscoperta della fede, ma il lavoro interiore l'ho comunque fatto io. Sì, la vita mi ha messo molto alla prova, ma oggi sono qui e non posso che essere orgogliosa di questo.

Partire da sola, lasciare per più di un anno un marito in Italia: ti reputi una donna forte?

Sì, mi reputo una donna forte perché ho avuto il coraggio di cambiare. La vita mi ha dato tanto e tolto tantissimo, passare da un'esistenza normale a una bella vita è facile ma, ripeto, per fare un passo indietro ci vuole un grande forza di volontà ed è quello che più ho apprezzato di me. Posso considerarmi una persona serena perché è nelle cose semplici e autentiche che si nasconde il vero segreto della felicità. Poi finalmente un mesetto fa si è trasferito qua anche mio marito.

Come va ora la vita privata, c'è un bebé in arrivo?

Sono stata un anno e due mesi da sola e comunque anche nonostante ciò sono stata bene. Mi volevo staccare da quella realtà, è come se avessi resettato la vita di prima. Poi il trasferimento di Thiago. Molte persone pensavano addirittura che mi fossi separata, il punto è che lui non poteva spostarsi. Adesso va tutto bene, stiamo ricominciando questa vita matrimoniale insieme. Un bebé sarebbe bello ma per il momento non ci penso, fino ad ora non c'è stata la possibilità. Non vorrò fare la cameriera a vita a 37 anni, ma mi sono rimessa in gioco adesso. Vediamo come va la vita di coppia qui, anche perché non penso neanche di tornare in Italia, chissà...

Sei molto drastica su questo punto...

Sì, molto drastica, me lo dice anche la mia famiglia. Non ho assolutamente voglia di tornare nel mio Paese!

Il terremoto non l'hai vissuto sulla tua pelle ma quali sono i tuoi ricordi legati al calendario?

Per il calendario non ho preso un euro, ma so che hanno raccolto un bel gruzzoletto da donare per la ricostruzione dell'Aquila. Nonostante ciò, anche lì è stata fatta una gran polemica sul fatto che volessi soltanto mettermi in mostra. Non ci sono rimasta male, ci sta, è il prezzo del successo. Nel mio piccolo ho continuato a partecipare anche ad altri eventi di solidarietà con mio marito perché secondo me il successo, anche piccolo, ha senso solo se si aiutano gli altri. Legato a questo mi fa piacere ricevere ancora messaggi che dicono "tu sei un esempio per le donne" e questo è il complimento più bello che ti possano fare perché se te lo dice un parente lo dai per scontato ma se te lo dice uno sconosciuto ti fa tanto piacere.

Il tuo modello di donna, invece?

Credo che la donna forte per eccellenza, negli ultimi anni, sia stata rappresentata da Madre Teresa di Calcutta, una donna gracile e minuta ma da riuscire a essere un modello e un esempio per l'umanita. Nei tempi moderni una donna che io stimo molto e considero una grande è sicuramente Rania di Giordania. Ha grande eleganza e bellezza ma ciò che la contraddistingue è l'aver sfruttato la sua condizione per fare del bene agli altri. La volontà di voler abbattere iI pregiudizi contro il mondo arabo, la realizzazione di numerosi progetti umanitari, come la protezione dei bambini da ogni tipo di violenza, fanno di lei un personaggio internazionale di grande lustro. Vediamo oggi cosa sta succedendo anche in Palestina e di fronte a tanta crudeltà ed egoismo amo pensare che ci siano persone pronte a prodigarsi per cambiare lo stato attuale, anche se, a malincuore, credo possa rimanere solo un'utopia. Donne invece come la Minetti ti fanno solo capire lo stato del nostro Paese.

Ma, notizia degli ultimi giorni, Lele Mora ha davvero picchiato la Cipriani?

Non lo so, ancora non ho avuto modo di sentirlo. Con Lele ho un rapporto molto buono perché a Milano eravamo vicini di porta. Ci siamo scritti molto anche quando era in carcere, mio marito ha avuto già modo di incontrarlo quando è uscito. Tra l'altro è irriconoscibile, dimagrito. Anche Francesca Cipriani abitava vicino a noi; lei ha questo carattere molto esuberante, un po "oca" ma quando ho letto questa notizia sono rimasta senza parole perché mi fa ridere che sia successo. Lele è una persona tranquilla, non posso credere che abbia messo le mani addosso a qualcuno, e alla Cipriani soprattutto. Credo piuttosto che ci sia stato un litigio o che lei lo abbia istigato, essendo una grande provocatrice. Alla fine le ha prese, dai! Ho chiesto a Thiago di chiamare Lele per capire cosa sia successo ma non mi sono giunte news. Non vorrei che fosse l’ennesima trovata pubblicitaria; vi aggiornerò!



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