I ''Viva la vida acoustic duo'' durante un live
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di Elisa Marulli
L’AQUILA - Un metro quadrato. Tanto basta ai “Viva la vida acoustic duo” per dare vita a una serata musicale spensierata, tranquilla ma non troppo, usando le armi che hanno a disposizione: due chitarre acustiche e voci potenti.
Loro sono Giuseppe Signori e Marco Rotilio, rispettivamente 30 e 28 anni e una passione in comune: la musica, quella che hai nel sangue, e la voglia di “far star bene la gente” attraverso di essa.
La formazione nasce nel 2008 quasi per gioco, per diventare, serata dopo serata, uno dei gruppi di musica live più richiesti all’Aquila, e non solo.
Il repertorio del duo spazia dalle canzoni degli U2 a quelle dei Coldplay, passando per le hit di Michael Jackson fino ad arrivare ai brani dei nostrani Negramaro e Ligabue, tutte rigorosamente riproposte in chiave acustica, ma con quella verve presa in prestito dalle sonorità elettroniche.
Guardando alla serata numero 200, sempre più vicina, il duo acustico, attraverso la voce di Marco, racconta come la musica serva per stare bene. E come, perché no, possa diventare un vero e proprio lavoro.
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Come e quando è nata l’idea di fondare un duo acustico?
Nasciamo nel 2008 dalla comune passione per la musica e la voglia di proporre un repertorio leggero nei locali. Si può dire che sia nato un po’ come uno scherzo, che piano piano è diventato un progetto importante. Abbiamo iniziato a suonare nei locali del centro storico e a farci conoscere.
Questo fino al 2009, quando il terremoto ci ha costretti a uno stop, durato circa sei mesi.
Ma poi avete ripreso alla grande…
Assolutamente sì! Calcola che fino a oggi abbiamo fatto 158 serate, che per due anni effettivi di attività sono un’ottima cifra! Una cosa di cui siamo molto orgogliosi è di aver aperto alcuni locali alla musica dal vivo. Suoniamo in acustico, quindi proponiamo musica tranquilla e non abbiamo bisogno di molto spazio, ci basta un metro quadrato.
“Viva la vida” è un chiaro omaggio ai Coldplay?
Questo è stato il primo brano che io e Giuseppe abbiamo preparato insieme. E poi la frase “viva la vida” richiama all’allegria, a qualcosa che fa stare bene, che è proprio il messaggio che volevamo trasmettere con la nostra musica.
Parliamo delle vostre canzoni. Quali sono i gruppi che proponete nelle serate musicali?
Può sembrare strano, ma nasciamo per riprodurre in versione acustica canzoni che non nascono per l’acustico, dotandole di una verve quasi da band elettrica.
Oltre ai Coldplay, proponiamo brani degli U2, Michael Jackson, Queen, Brian Adams, e tra gli italiani facciamo cover di Negramaro, Liga, Jovanotti, e tanti altri.
Dopo il terremoto, secondo voi c’è più voglia di ascoltare musica dal vivo?
Sicuramente dopo il sisma c’è stato un incremento nell’offerta di musica live nei locali. La gente vuole ascoltare musica dal vivo, soprattutto nel fine settimana.
Progetti per il futuro?
Innanzitutto puntiamo alla serata numero 200! Per l’occasione vorremmo organizzare una grande festa sia per festeggiare il traguardo, sia per dire ai gruppi che stanno tentando questa strada che ‘si può fare’, e che questo può diventare un lavoro.
31 Luglio 2011 - 08:05 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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