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VIRUS MISTERIOSO IN CINA: ACCERTAMENTI A FIUMICINO, MINISTERO , ''RIMANDARE VIAGGI NON NECESSARI''

Pubblicazione: 20 gennaio 2020 alle ore 17:40

ROMA - L'Italia, all'aeroporto di Fiumicino, "ha 3 voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale, all'aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l'eventuale presenza a bordo degli aerei provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all'Istituto Spallanzani". 

Lo rende noto il ministero della Salute, in relazione al virus diffusosi in Cina. 

Il 9 gennaio 2020 il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica. Al 17 gennaio 2020, sono stati segnalati 44 casi confermati di infezione da 2019-nCoV, 41 casi da Wuhan, Cina e tre associati a viaggi: due dalla Thailandia e uno dal Giappone. Il 20 gennaio è stato confermato un caso in Corea del Sud.

La Cina ha annunciato una terza vittima e circa 140 nuovi casi di contagio dal misterioso virus, simile alla Sars, alimentando nuove paure nel Paese a pochi giorni dal Capodanno cinese. A Wuhan, nella Cina centrale dove il virus ha fatto la sua comparsa, sono stati registrati 136 casi di contagio durante il fine settimana, altri due a Pechino - per la prima volta dalla diffusione del virus - e un altro nella provincia meridionale di Guangdong.

Intanto a Fiumicino sono state affisse locandine informative: "Consultate il medico e vaccinatevi contro l'influenza almeno due settimane prima del viaggio. Valutate l'opportunità di rimandare viaggi non necessari". Sono i consigli ai viaggiatori diretti alla città cinese di Wuhan. Nella locandina anche consigli per i viaggiatori di ritorno.

La probabilità di introduzione del nuovo coronavirus nell'Unione Europea, afferma il ministero della Salute sul proprio sito, "è considerata bassa, anche se non può essere esclusa". 

In Italia, si spiega, "è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS)". La situazione, sottolinea il dicastero, "è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l'OMS e l'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control)". 



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