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VIOLENZA DONNE: GUARRIELLO, NOVITA' IN CONVENZIONE OIL, MOLESTATORI SERIALI AGISCONO NELL'OMBRA

Pubblicazione: 22 novembre 2019 alle ore 18:56

PESCARA - "Nel giugno di quest'anno è stata approvata una convenzione internazionale del lavoro dall'Oil (Organizzazione internazionale del lavoro), su molestie e violenza di genere sul lavoro, che dovrà essere ratificata dagli Stati membri dell'Onu e introduce novità interessanti". 

Così Fausta Guarriello, ordinario di Diritto del Lavoro all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, relatrice al convegno "Discriminazioni e molestie: strumenti di prevenzione e tutele", organizzato dalla sezione Abruzzo-Molise dell'Agi (Avvocati Giuslavoristi italiani), in vista della 20esima Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. 

"Rispetto a questa convenzione il nostro ordinamento è già in larga parte conforme, come gli altri Paesi europei, in materia di discriminazioni e molestie sessuali, grazie a strumenti come l'inversione dell'onere della prova in giudizio, la tutela delle vittime o il risarcimento del danno - prosegue Guarriello - Le novità introdotte, che produrranno un effetto anche da noi in materia di contrasto alla discriminazione di genere, riguardano innanzitutto le tutele di soggetti terzi come gli studenti o i bambini a scuola, i malati in ospedale o i clienti di un negozio. Inoltre, c'è una grande attenzione al lavoro nero, in particolare nel settore agricolo, dove un po' dappertutto sono impiegati lavoratori immigrati e dove si verificano violenze di genere che gli Stati dovranno impegnarsi a contrastare". 

Tatiana Biagioni, presidente di Agi Lombardia, aggiunge che "le molestie sul lavoro rappresentano un fenomeno carsico, che non riusciamo a intercettare. Dalla mia esperienza, sul piano legale, risulta molto importante istruire molto bene la pratica, analizzare tutto ciò che è successo, trovare testimonianze anche in maniera differente rispetto al normale - rimarca l'avvocato giuslavorista - ad esempio prendendo come indizi i casi avvenuti, in situazioni precedenti, ai danni di altre donne, perché molto spesso i molestatori sono seriali, ma al tempo stesso agiscono al riparo dalla presenza di altre persone". 

"Possiamo fare la legge più bella - osserva Luciana Criaco, presidente di Agi Friuli Venezia Giulia - ma la sua applicazione è possibile soltanto se le vittime chiedono aiuto, se denunciano; se non si sentono protette non lo faranno. Confronti come quello di oggi, iniziative di sensibilizzazione, servono a far capire alle vittime che non sono sole". 



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