VINO: WINE TOUR 2013,
IL ROSSO D'ABRUZZO
INCANTA TUTTI ALL'AURUM

Pubblicazione: 24 novembre 2013 alle ore 18:59

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PESCARA - Un rosso passione come un audace vino d’Abruzzo è stato il colore della luce che ha campeggiato per tutta la cerimonia di premiazione presso il palazzo Aurum, cuore culturale della città di Pescara, dell’evento conclusivo del “Wine Tour 2013”, concorso giornalistico internazionale sul tema “l’Abruzzo e i suoi vini”.

Cifre importanti, 630 accreditati, 32 giornalisti stranieri, tutte le guide dei vini rappresentate dai dirigenti, la sala ha visto un numerosissimo pubblico partecipare all’evento, con tantissimi rimasti a seguire la cerimonia in piedi e fuori dalla sala.

L’evento è nell’ambito del Wine Tour 2013, che ha portato i più importanti giornalisti enologici internazionali e conoscere i vini e la cultura enogastronomica delle quattro province abruzzesi.

Con queste due grandi iniziative, realizzate da Pomilio Blumm e promosse dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, insieme al Consorzio di Tutela Colline Taramane, Consorzio di Tutela Doc Tullum e al Consorzio di Tutela Ortona Doc, per la prima volta si è riunito nella nostra regione il gotha del giornalismo enogastronomico nazionale e internazionale.

Sul palco dell’Aurum sono stati presenti anche alcuni dei più influenti giornalisti italiani, come Bruno Vespa , che ha ricevuto il premio speciale “Abruzzese Doc”, e il conduttore del Tg5 e capo redattore della rubrica Gusto Gioacchino Bonsignore.

Il Premio giornalistico internazionale “Words of Wine - Parole di vino” è nato per incentivare la promozione e la valorizzare dell’immagine dell’Abruzzo enoico, premiando gli operatori della comunicazione che, con le loro attività, hanno fatto conoscere i vini regionali e la cultura da cui nascono. La competizione ha selezionato pezzi giornalistici nazionali e internazionali, tra cui la giuria ha scelto dieci vincitori e una serie di riconoscimenti giornalistici.

I VINCITORI DI “WORDS OF WINE - PAROLE DI VINO”

I vincitori di questa edizione sono: per la categoria stampa italiana ed estera vini rossi Luciano Ferraro (Corriere della Sera) per i vini bianchi Paolo Massobrio (La Stampa); per la stampa specializzata Daniele Maestri (Bibenda); per la categoria online Italia Alessio Noè (Gamberorosso.it) per quella estera Giancarlo Politi (Flash art on line).

Categoria Radio: Radio 24 Voci D’Impresa, ha ritirato il premio la caporedattrice Maria Piera Ceci; categoria televisione Italia La7 con la trasmissione Fuori di gusto, premio ritirato da Tinto che insieme a Fede è conduttore del programma, e Class Cnbc Bloomberg per la parte estera; infine Linea Verde (Rai), si è aggiudicata il premio per la categoria fotografia e documentari, che ha ritirato Rosaria Rumbo, responsabile del programma. Bruno Vespa ha ricevuto il premio speciale “Abruzzese Doc”.

Per le firme abruzzesi sono stati premiati Silvano Barone (Tg3 Regione), Antonio De Frenza (Il Centro), Andrea Taffi (Il Messaggero), Marco Patricelli (Il Tempo), Berardino Santilli (AbruzzoWeb.it), Pasquale Tritapepe (Agricoltura Oggi), Giuseppe Caporale (Rete 8).

Ai vincitori del premio è stato consegnato “Il Calice” realizzato appositamente per il Words of Wine dallo scultore abruzzese Ettore Spalletti, uno degli artisti italiani più stimati all’estero, che ha esposto al Guggenheim Museum di New York,all Musee d’art Moderne di Parigi, quattro volte alla Biennale di Venezia al Museum Of Modern Art di New York.

L’EVENTO E GLI OSPITI

Le edizioni in uscita quest’anno delle principali guide del vino italiano hanno visto una grande crescita per i vini abruzzesi, con ottimi risultati nella conquista dei voti di eccellenza, tra cui, per esempio, l’aumento dei 5 grappoli della guida Bibenda e dei 3 bicchieri del Gambero Rosso.

A suggello ideale di questo successo la partecipazione alla cerimonia del Words of Wine dei più importanti rappresentanti delle guide: Enzo Vizzari (a capo delle guide dell’Espresso - ristoranti e vini), Franco Maria Ricci (direttore della testata Bibenda, nonché presidente della Associazione mondiale sommelier), Marco Sabellico (curatore guida dei vini del Gambero Rosso e di Gambero Rosso Channel), Marco Bolasco (Direttore editoriale Slow Food Editore).

Tra le personalità presenti anche il Brand Manager di Vinitaly Gianni Bruno, Davide Paolini (il Gastronauta - Radio 24) e lo chef Davide Oldani (The Chef - La 5) che ha recentemente tenuto una serie di lezioni ad Harvard su comunicazione e cibo.

Le attività di promozione dei consorzi di tutela abruzzesi, tra cui le campagne immagine dei vini regionali, stanno facendo conoscere sempre più all’estero la qualità dei vini d’Abruzzo.

Ne è esempio il grande numero di nazioni che hanno aderito al Wine Tour 2013: sono arrivati giornalisti non solo da tutta Europa, ma anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Cina, Giappone, India, Russia, Israele.

Tra i nomi più interessanti dei giornalisti stranieri intervenuti sia al Wine Tour che alla premiazione Words of Wine possiamo citare Julie Arkell, una delle donne più influenti del vino a livello internazionale, ed Emy Kameyama, presidente dell’Ais Giappone.

È stata presente inoltre Susan Hulme, Master of Wine (il titolo più prestigioso per un enologo inglese) e direttore della testata dell’Associazione Inglese degli Educatori del Vino, Chaim Helfgot, da Israele, uno dei maggiori esperti internazionali sugli investimenti nel settore vino, Constanze Reuscher, giornalista del Die Welt e segretario dell’Associazione Stampa Estera in Italia, Alfredo Tesio, presidente del Gruppo Gusto (la sezione enogastronomia della Associazione Stampa Estera in Italia) e volto noto della Dr, televisione di stato della Danimarca.

Numerose le testate straniere coinvolte tra Wine Tour e premio: Die Welt, la Bbc, Financial Times, Guardian, Daily Telegraph, South China Morning Post, San Francisco Chronicle, la Cnbc, la Cnn, mentre per l’Italia Il Sole 24 ore, La Stampa, Il Corriere della Sera, Rai, Radio Rai, Radio 24, La7, Odeon Tv, rappresentata dal volto di punta e campione del mondo Fulvio Collovati.

Per le testate specializzate del vino all’estero sono presenti Decanter, Weinwelt, Meininger’s, Sommelier India, Drink Business, il russo Vinnaya Karta, Harper’s wine and spirit, prestigiosa rivista per addetti ai lavori fondata nel 1878, e Gdo Week, rivista di riferimento per il mondo della grande distribuzione, di cui è intervenuta la direttrice Cristina Lazzati.

L’INVITO: “CONTINUATE A PROPORRE I VOSTRI VINI ALL’ESTERO”

Il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo Tonino Verna nel suo intervento sul palco ha salutato i numerosi giornalisti stranieri ringraziandoli per la loro attenzione ai vini della regione; ha evidenziato inoltre come l’Abruzzo dei vini rappresenti “eccellenze, tradizioni e storia. Ora, dopo 18 mesi di campagna di comunicazione - ha aggiunto - abbiamo fatto tantissimi passi avanti e riusciamo a far percepire i valori dell’enologia abruzzese. Quando si semina, se si sa scegliere il momento giusto, arrivano i frutti”.

Julie Arkell, giornalista-guru del vino internazionale, e che spesso appare nei programmi della Bbc dedicati al vino, ha ricordato nel suo intervento che “i produttori abruzzesi stanno facendo molto nella comunicazione ma possono fare ancora di più. Dovete essere coraggiosi - il suo invito - dovete far conoscere la vostra storia, le vostre bellezze, e quindi i vostri vini”.

Enzo Vizzari, a capo delle guide Espresso per ristoranti e vini, ha voluto dare una scossa ai produttori abruzzesi: “Dovevate cominciare prima a fare comunicazione, a raccontare i vostri vini. Il vino cresce quando si gioca su tre fattori: la qualità, l’identità e il marketing”.

Gli ha risposto Alfredo Tesio, volto noto della televisione di stato della Danimarca e amante dell’Abruzzo, “Dall’estero abbiamo scoperto da tempo le qualità dell’Abruzzo e dei suoi vini”.

Altri giornalisti esteri hanno parlato di come i nostri vini abbiamo ancora grandi potenzialità di crescita all’estero: Constanze Reuscher, del popolarissimo giornale tedesco Die Welt, ha spiegato le particolarità del mercato tedesco.

Emy Kameyama, presidente della Associazione Sommelier del Giappone, ha detto come i vini abruzzesi, soprattutto il Montepulciano siano “particolarmente adatti per associarsi ai sapori della cucina giapponese, così diversa dalla cucina occidentale. Questo è un qualcosa su cui lavorare per far conoscere meglio i vini abruzzesi nel Sol Levante”.

“Purtroppo - ha aggiunto - prima di voi italiani, sono entrati in Giappone con i loro vini i francesi, quindi i giapponesi hanno imparato a bere il vino francese; poi abbiamo iniziato a incuriosirci anche ai vini italiani, per fare un confronto e capire come abbinare i vari vini anche con il cibo, è importante capire infatti cosa voglia esprimere il vino a chi lo beve; a noi piace molto la genuinità del vino abruzzese”.

Oldani, chef stimato a livello internazionale, ha espresso un concetto che deve guidare il miglioramento nell’enogastronomia, “ La sostanza non cambia, è la forma che si evolve, e su questo si deve lavorare per far conoscere sempre più i vini abruzzesi”.

Infine alcuni tra i giornalisti stranieri coinvolti nel Wine Tour, di grande spessore quali Susan Hulme , Andrew Catchpole, Chaim Helfgot, dopo giorni passati a visitare e conoscere meglio i produttori abruzzesi e i loro vini hanno parlato di livelli altissimi raggiunti dai nostri vini, che anche loro che si intendono di vino non sospettavano, e di cui parleranno sui media che si occupano del vino in tutto il mondo.

FEBBO: “UNA SCOMMESSA VINTA”

“È un appuntamento, questo - ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole e di sviluppo rurale, forestale, caccia e pesca della Regione Abruzzo, Mauro Febbo - che va al di là del marketing, perché vuole mostrare al mondo quanto ha da offrire il territorio abruzzese. Possiamo parlare di una scommessa vinta dalla nostra regione e dei suoi produttori, e che rappresenta soprattutto un salto di qualità che permetterà al prodotto vitivinicolo di raggiungere risultati ancora più grandi”.

Secondo Febbo, “i Consorzi hanno lavorato bene ed è giusto che venga riconosciuto ed è bello vedere come tra di loro siano coesi, e non siano in contrasto: questa realtà dobbiamo presentarla alla stampa internazionale. Oggi, poi, il vino, malgrado il triste momento per l’economia - ha sottolineato - vive un momento felice anche sul mercato internazionale, e anzi i dati di mercato mostrano come ci sia stata una crescita costante degli scambi internazionali, ed il nostro vino è altamente competitivo”.

La sala era occupata da un numero inaspettato di persone incuriosite, appassionate e forse anche attirate dal gustoso buffet a base di rustici e vini del territorio che è stato offerto alla fine della cerimonia; tutto era stato allestito con grande eleganza, proprio come si deve a una cerimonia di questa importanza.

L’evento è stato condotto da un simpatico Bonsignore, intenditore di vino grazie alla conduzione della rubrica in onda su Canale 5 “Gusto”, ed è stato affiancato in questo compito da  Ricci, che è stato l’unico a muovere una velata critica all’Abruzzo: “Mi piacerebbe tanto sapere, visto il successo che hanno queste iniziative, come mai gli abruzzesi non c’hanno pensato prima?”.

Un applauso ha accompagnato la consegna del premio “Abruzzese Doc” a Bruno Vespa, impegnato nella presentazione del suo nuovo libro Sale, zucchero e caffè, il quale chiamato sul palco per ricevere “Il Calice” voluto così elogiare il prodotto abruzzese: “Credo che in una bottiglia di vino ci sia molto di più del semplice vino: c’è intelligenza, c’è la forza, e al suo interno è possibile ritrovarvi il carattere delle persone”.

“Mi sono innamorato tanti anni fa del vino, in esso è possibile ritrovare anche la tradizione e la festa, essendo un prodotto adattabile a tante situazioni e la nostra gente lo sa - ha aggiunto - Vi ringrazio molto per questo premio e siete liberi di crederci o meno ma sono anche molto emozionato perché questa serata mi riporta indietro di molti anni, e mi fa rivivere tanti ricordi di tempi lontani in cui di sicuro non avrei mai pensato ci potesse essere una serata come questa, dedicata al vino abruzzese”.

“Ma mi ricorda anche quando ero bambino, perché grazie a Dio i miei genitori mi hanno fatto assaggiare il vino molto presto, anzi ricordo con piacere il vecchio Cerasuolo di Ofena, un bellissimo colore, un gusto che mi piaceva tanto”, ha concluso.



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