• Abruzzoweb sponsor

UNIVAQ: MESVA DIFENDE DI ORIO, ''DANNI
DA SOSPENSIONE, INCARICHIAMO LEGALE''

Pubblicazione: 22 febbraio 2016 alle ore 10:06

Maria Grazia Cifone

L’AQUILA - Il Mesva contro la sospensione dell’ex rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, dalla cattedra di Storia della medicina decisa nei giorni scorsi dal suo successore Paola Inverardi per via della condanna a 3 anni di reclusione per induzione indebita.

Anche se la presa di posizione inviata per mail dal dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università dell’Aquila, diretto dalla professoressa Maria Grazia Cifone, fedelissima dell’ex padre padrone dell’ateneo aquilano e sconfitta dalla Inverardi al voto, non è firmata: né dalla stessa Cifone, uno dei pochi docenti che ancora difendono Di Orio, né da alcuno dei circa 140 professori della struttura.

E in tal senso, non risulta che sia stata concordata o votata da alcun organo quella nota (mittente [email protected]), di forte opposizione verso la decisione della Inverardi, molto criticata nel testo, e di grande solidarietà per l’ex rettore, condannato in primo grado dal tribunale di Roma il 25 gennaio scorso per aver indotto il professor Sergio Tiberti, suo collega, a consegnargli denaro non dovuto.

Nel comunicato si annuncia un’azione concreta; il Mesva, non si sa con quali fondi, affiderà un incarico a uno studio legale teso a verificare la legittimità del provvedimento, primo nella storia dell’ateneo, deciso in un clima di imbarazzo e polemiche dalla Inverardi, accusata di aver reso noto la sospensione “alla stampa prima ancora che all’interessato”.

Questo sulla scorta di un parere dell’Avvocatura dello Stato a cui si è rivolto il direttore generale dell’Univaq, Pietro Di Benedetto, dirigente nominato e voluto da Di Orio, nonostante, come sostenuto dai più anche da esperti legali, la decisione fosse contenuta con chiarezza nella legge Severino.

“Il dipartimento Mesva, nel tradurre concretamente i tanti messaggi di sostegno trasmessi al professor Di Orio, intende conferire un mandato a uno studio legale di fiducia affinché venga verificata la legittimità del provvedimento emesso, nel rispetto dell’ordinamento universitario e delle leggi vigenti”, si legge in un passaggio della lunga nota, nella quale si tessono le lodi Di Orio, ex senatore del centrosinistra, al timone dell’Ateneo per 9 anni di fila.

Il Mesva denuncia anche un “buco” nell’insegnamento: infatti si sottolinea che “preso atto della sospensione dal servizio del professor Ferdinando Di Orio da parte della rettrice dell’Università dell’Aquila, professoressa Paola Inverardi, resa nota agli organi di stampa ancor prima che all’interessato, esprime rammarico per l’abnormità di un provvedimento che si configura anche come un danno oggettivo per il Dipartimento, privato di una insostituibile risorsa nonché dell’indispensabile apporto della sua personalità più prestigiosa dal punto di vista accademico, scientifico e culturale”.

Di Orio, si legge ancora nella nota non firmata, “è l’unico professore di Storia della medicina dell’Ateneo aquilano, una disciplina considerata dallo stesso Miur irrinunciabile in diversi ambiti formativi”.

Nella nota in difesa di Di Orio, condannato anche al risarcimento danni di circa 98 mila euro, alla confisca dei beni da parte dello Stato per equivalente e al pagamento delle spese legali, si polemizza anche con AbruzzoWeb che, però, conferma la veridicità delle notizie date.

“Accanto alla disarmante infondatezza di notizie, quali la lettera che il professor Di Orio avrebbe trasmesso alla rettrice e lo ‘sfratto della Cattedra di Storia di Medicina’ che il professor Di Orio avrebbe subito dalla direttrice Cifone, non può non essere stigmatizzata l’ingenerosità e l’inaudita violenza di un provvedimento che colpisce una personalità che in tutti questi anni e in tutte le sue attività è sempre stata coraggiosamente in prima fila per la crescita e lo sviluppo dell’Università e del territorio aquilano”.

“Basterebbe ricordare l’operato del professor Di Orio - scrive ancora il Mesva - come senatore della Repubblica (apertura del nuovo ospedale ‘San Salvatore’, leggi a sua firma sulle professioni sanitarie, sui trapianti d’organo, sugli ‘hospices’, sulla docenza universitaria con il passaggio dei tecnici laureati al ruolo di Ricercatori, eccetera) e come rettore che, oltre ad avere il merito di avere portato l’Ateneo Aquilano da medio a ‘grande’ Ateneo, è stato ‘artefice della ricostruzione’, esponendosi personalmente in situazioni ‘estreme’ come quella, troppo spesso dimenticata da taluni, legata alle drammatiche vicende sismiche, sempre e solo nell’esclusivo interesse dell’Università e della città dell’Aquila”.

Di Orio che ha sempre dichiarato di aver salvato l’Ateneo lasciandolo all’Aquila, ma dalle carte giudiziarie è emerso come in realtà avallò il trasferimento ad Antrodoco (Rieti), poi mai avvenuto, nei locali di Villa Mentuccia, della sede della Fondazione universitaria, della casa editrice di Ateneo e di alcuni master e corsi.

È, inoltre, ancora sotto processo al tribunale dell’Aquila in seguito all’inchiesta sui presunti affitti gonfiati nell’ambito dell’individuazione degli immobili per ricollocare le sedi universitarie dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

“Il Dipartimento conferma la sua profonda stima e la riconoscenza sincera nei confronti del professor Ferdinando di Orio, nella certezza che, rispetto alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, i successivi gradi di giudizio sapranno ristabilire la verità oggettiva riguardo l’onestà dei suoi comportamenti”, conclude la nota. (b.s.)

LA NOTA COMPLETA

Il Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell'Ambiente (Mesva), preso atto della sospensione dal servizio del Prof. Ferdinando di Orio da parte della Rettrice dell’Università dell’Aquila, Prof.ssa Paola Inverardi, resa nota agli organi di stampa, ancor prima che all’interessato, esprime rammarico per l’abnormità di un provvedimento che si configura anche come un danno oggettivo per il Dipartimento Mesva, privato di una insostituibile risorsa nonché dell’indispensabile apporto della sua personalità più prestigiosa dal punto di vista accademico, scientifico e culturale.

Il Prof. Ferdinando di Orio è l’unico Professore di Storia della Medicina dell’Ateneo aquilano, una disciplina considerata dallo stesso Miur “irrinunciabile” in diversi ambiti formativi.

Accanto alla disarmante infondatezza di notizie, quali la lettera che il Prof. di Orio avrebbe trasmesso alla Rettrice e lo “sfratto della Cattedra di Storia di Medicina” che il Prof. di Orio avrebbe subito dalla Direttrice Cifone, non può non essere stigmatizzata l’ingenerosità e l’inaudita violenza di un provvedimento che colpisce una personalità che in tutti questi anni e in tutte le sue attività è sempre stata coraggiosamente in prima fila per la crescita e lo sviluppo dell’Università e del territorio aquilano. Basterebbe ricordare l’operato del Prof. di Orio come Senatore della Repubblica (apertura del nuovo ospedale S. Salvatore, leggi a sua firma sulle professioni sanitarie, sui trapianti d'organo, sugli “hospices”, sulla docenza universitaria con il passaggio dei tecnici laureati al ruolo di Ricercatori, ecc) e come Rettore che, oltre ad avere il merito di avere portato l’Ateneo Aquilano da medio a “grande” Ateneo, è stato “artefice della ricostruzione”, esponendosi personalmente in situazioni “estreme” come quella, troppo spesso dimenticata da taluni, legata alle drammatiche vicende sismiche, sempre e solo nell’esclusivo interesse dell’Università e della città dell’Aquila.

Il Dipartimento Mesva, nel tradurre concretamente i tanti messaggi di sostegno trasmessi al Prof. di Orio, intende conferire un mandato ad uno studio legale di fiducia affinché venga verificata la legittimità del provvedimento emesso, nel rispetto dell’Ordinamento universitario e delle Leggi vigenti.

Il Dipartimento conferma la sua profonda stima e la riconoscenza sincera nei confronti del Prof. Ferdinando di Orio, nella certezza che, rispetto alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, i successivi gradi di giudizio sapranno ristabilire la verità oggettiva riguardo l’onestà dei suoi comportamenti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

L'AQUILA, EX RETTORE CONDANNATO SI APRE FRONTE PER CACCIARE DI ORIO

L'AQUILA - La condanna a tre anni di reclusione dell'ex rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, è già un caso imbarazzante e fonte di polemiche, quindi di difficile soluzione in seno all'Ateneo aquilano. La sentenza di primo... (continua)

UNIVAQ: PRONTE AZIONI CONTRO DI ORIO, RETTRICE INVERARDI CAUTA

L'AQUILA - L'Università dell'Aquila ha aperto una indagine interna per stabilire che posizione prendere nei confronti del professor Ferdinando Di Orio, che il tribunale di Roma ha ritenuto colpevole di aver indotto, nel suo ruolo di... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui