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UN'ABRUZZESE AL TIMONE DELLE ''IENE'': NINA PALMIERI, ''AUGURO A TUTTE LE DONNE LA MIA FORTUNA''

Pubblicazione: 07 ottobre 2019 alle ore 17:38

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AVEZZANO - "Una nuova sfida che mi riempie di orgoglio, un'avventura che si apre però con un grande vuoto, quello che la scomparsa di Nadia ha lasciato nei cuori di tutti noi".

A parlare è Nina Palmieri, dal 3 ottobre conduttrice del programma di Italia Uno Le Iene, insieme alle colleghe Roberta Rei e Veronica Ruggeri.

A pochi giorni dalla prima puntata della nuova stagione, la giornalista, originaria di Avezzano, rilascia un'intervista ad Abruzzoweb tra una pausa e l'altra delle registrazioni della prossima puntata.

Il primo pensiero è rivolto a Nadia Toffa, storica "Iena" che dopo aver combattuto a testa alta contro un male devastante, ha perso l'ultima battaglia ad agosto di quest'anno. La sua morte ha sconvolto l'Italia intera e ha lasciato nello sconforto i tanti colleghi che, durante la prima puntata, le hanno rivolto un omaggio unendosi in un abbraccio simbolico: oltre 100 Iene hanno affollato lo studio per ricordarla.

"Avrei fatto volentieri a meno di questa responsabilità - dice l'abruzzese Nina Palmieri -, e avrei decisamente preferito vederla ancora al timone della conduzione".

Palmieri, da più di 5 anni inviata del programma di Italia Uno è alla prima esperienza di conduzione: "Mi reputo molto fortunata, come giornalista, come donna e come mamma", spiega ad Abruzzoweb.

La Iena, infatti, partita da Avezzano a 19 anni, vive tra Italia e Spagna, per questo si definisce una "pendolare europea", e da due anni è diventata mamma di una splendida bambina: "Sono molto fortunata perché essere mamma e lavorare con tranquillità non è mai troppo facile - osserva - Invece a me è stata offerta questa opportunità di conciliare gli impegni più importanti della mia vita e per questo sono grata alla macchina organizzativa del programma e ai miei colleghi, che mi sostengono e mi aiutano in ogni circostanza".

"Senza trascurare l'ulteriore difficoltà dell'essere 'pendolare europea' - aggiunge - Ho praticamente due case, una a Roma e un'altra in Spagna, dove vive il mio compagno e dove lo raggiungo appena posso".

Tanti i servizi e i temi trattati durante gli anni passati alle Iene, "tutti però con un comune denominatore: la tutela delle persone più fragili. Spesso si tratta di storie molto tristi, purtroppo, e riguardano le troppe infamie e violenze che continuano a verificarsi nei confronti delle donne o dei bambini, ma anche le numerose ingiustizie perpetrate ai danni degli anziani, sempre più spesso raggirati nei modi più meschini".

Proprio per questo rivolge un pensiero alle tante donne che fanno fatica, anche in un contesto familiare stabile, a trovare un equilibrio tra figli e lavoro: "è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore. Io sono stata molto fortunata, vorrei che tante donne, tante mamme, avessero la mia stessa fortuna: quella di potersi dedicare al lavoro senza mai trascurare la propria famiglia. E' un augurio che rivolgo a tutte. Sono l'esempio vivente che se si vuole e se si incontrano persone meravigliose, come le ho incontrate io, si può fare tutto".



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