Di Febo, Gnudi,Chiavaroli
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L'AQUILA - È partita alla volta di Clearwater (Florida) la delegazione abruzzese della società Inuitriathlon, che accompagnerà l’atleta Renato Di Febo, impegnato sabato prossimo nel campionato mondiale di triathlon.
Lo sportivo, nato a Silvi Marina (Teramo), è reduce dalla gara di Francoforte che gli ha permesso di conquistare la slot (qualificazione) per la partecipazione a una competizione di rilievo internazionale, che vedrà su circa 1800 partecipanti, solamente 21 italiani.
Accompagnato dal tecnico Serena Chiavaroli e dalla presidente della società Inuitriathlon Claudia Gnudi, Di Febo è pronto per l’ambita competizione.
”A livello di risultato personale non credo di essere in grado di fare una previsione - ha dichiarato - perché è la prima volta che mi trovo ad affrontare una gara a livello mondiale, sicuramente ci saranno moltissime emozioni ed è comunque una grande soddisfazione esserci”.
“Ho vissuto la preparazione con molta tranquillità e impegno - ha continuato Di Febo - cercando soprattutto di migliorare la velocità, penso di aver già acquisito le capacità per la gestione della resistenza. Mi sento di ringraziare il tecnico federale Serena Chiavaroli, che ha saputo darmi i giusti stimoli di allenamento per farmi arrivare nelle condizioni migliori a questo grande appuntamento”.
È pronto a misurarsi nelle tre discipline del triathlon (nuoto, bici e corsa) Renato Di Febo.
“Date le caratteristiche del percorso - ha affermato - essendo una gara molto veloce, penso che maggiori soddisfazioni mi possono arrivare dalla frazione di bici, nonché dalla mia preferita frazione di corsa. Sono anche molto entusiasta di provare la frazione swim nelle acque agitate dell'oceano”.
Parole anche per la presidente della società Inuit, nonché moglie dell’atleta, Claudia Gnudi.
“Ci attende un grande appuntamento - ha detto - che molti atleti ed amici di questa società hanno sperato si realizzasse durante quest'anno agonistico. Abbiamo creduto fin dai primi mesi nella preparazione in questo appuntamento, che è stata magistralmente gestita dal nostro tecnico Chiavaroli, di indiscusso valore professionale”.
“Per la prima volta la nostra società e la nostra provincia si trova ad affrontare una tale appuntamento - ha concluso la presidente - sarà sicuramente un'esperienza indimenticabile da raccontare al nostro ritorno".
A far conoscere il duro lavoro svolto da Di Febo il giovane tecnico Serena Chiavaroli, emozionato e soddisfatto di poter vivere un’esperienza così prestigiosa a soli 26 anni. “Il risultato ambito e conquistato a Wiesbaden - ha esordito - ovvero la vittoria della slot che ha permesso la qualificazione dell'atleta Di Febo a Clearwater, è frutto di un lavoro pluriennale affrontato con tenacia e coraggio da parte dell'atleta stesso”.
“Sono stati due gli ingredienti utilizzati per modellare gli allenamenti: alta intensità di esercizio e recupero - ha proseguito Chiavaroli - l’intensità di esercizio è l'elemento che ha fortemente caratterizzato il profilo della programmazione durante tutta la stagione agonistica. Oltre agli allenamenti previsti e relativi a ciascuna disciplina, durante tutto l'arco della stagione agonistica l'atleta ha seguito costantemente una preparazione specifica in palestra che gli ha concesso di migliorare ulteriormente la performance, sopratutto quella legata alla frazione di ciclismo”.
“Un ulteriore e determinante miglioramento della prestazione è derivato senza dubbio dalle moderne e innovative tecniche di recupero - ha concluso - al di là del risultato di Clearwater, sono molto soddisfatta di questa esperienza, che mi ha permesso di crescere molto e mi sta regalando emozioni uniche che auguro a tutti i miei colleghi. Ringrazio la presidente Gnudi e l’atleta Di Febo”. (a.l.)
11 Novembre 2010 - 18:33 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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