AL VIA ITER AMMINISTRATIVO DOPO IL LAVORO DELL'UNIVERSITA' DI CAMERINO

TERREMOTO: TEMPERA, ILLUSTRATI I PIANI DI RICOSTRUZIONE

Pubblicazione: 22 luglio 2011 alle ore 17:34

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TEMPERA - Ci vorranno non più di due anni per la ricostruzione di Tempera, frazione aquilana messa a dura prova dal devastante sisma del 6 aprile 2009. I lavori inizieranno entro il 2012.

È partito oggi l’iter amministrativo della ricostruzione del borgo aquilano e dopo 21 mesi di lavoro la Scuola di architettura e design dell’Università di Camerino (Ascoli Piceno) ha illustrato pubblicamente ai cittadini aquilani i piani di ricostruzione.

Il gruppo di lavoro, formato da 9 docenti e 25 fra collaboratori e consulenti, ha preso in esame due ambiti, il centro storico e il Parco del Vera.

In 21 mesi sono state prodotte 120 tavole, di cui 31 analisi, 38 ricognizioni dello stato dei luoghi e 50 progetti di ricostruzione. Hanno partecipato ai lavori anche il comitato di cittadini, 13 aggregati proponenti, 198 proprietari e l’ente morale Usi Civici di Tempera.

Ammontano a 53,5 milioni di euro i costi per la ricostruzione del centro storico, di cui 41 milioni e 580 mila per gli interventi privati e 11 milioni 920 mila per gli interventi pubblici; per gli interventi pubblici verranno stanziati 8 milioni e 120 mila euro nell’ambito del Parco del Vera.  

Per il preside dell’Università di Camerino, Umberto Cao “i fondi sono disponibili e oggi è partito l’iter amministrativo. Una volta superata la soglia della burocrazia e degli appalti ci vorranno massimo due anni per ultimare i lavori”.

“I due piani di ricostruzione - ha spiegato - sono stati affidati alla nostra Università per conoscenza diretta un anno e mezzo fa. Per noi ogni aggregato è un piano di ricostruzione, ma in realtà gli studi sono generali. I lavori dovranno iniziare quantomeno nel 2012. Bisognerà pensare il paese come un unico cantiere per ridurre i tempi”.

Sulla ricostruzione di Tempera, Cao ha spiegato le varie criticità incontrate. “Le grotte - ha detto - nelle quali non siamo potuti entrare, rappresentano un problema delicato. Poi c’è da pensare al centro storico, molto danneggiato. Le case non avevano nessun documento, quindi la maggiore difficoltà è stata ricostruire la cartina degli alloggi”.

“Le strade - ha concluso - rappresenteranno un vincolo assoluto e anche quelle vecchie saranno ripristinate".  

Hanno seguito sin dall’inizio le sorti del loro amato paese i cittadini che, ancora in assenza di tecnici e di ditte, hanno partecipato alle scelte in prima persona.

Per Maria Alfonsetti del comitato cittadino per la ricostruzione, nato subito dopo il sisma, la partecipazione è stata attiva e non è di certo mancata la trasparenza. “All’inizio - ha spiegato - c’è stata la convenzione con l’Università di Camerino per preparare le linee guida, poi è stata affidata anche la parte preliminare del progetto”.

“La ricostruzione dello stato dell’arte di Tempera - ha aggiunto - è stata fatta più di un anno fa tutta sul catasto del terreno, ora è venuto il momento del programma generale. È già pronta la convenzione per i sotto servizi (Enel, Telecom, Gran Sasso Acqua) e ora occorre costituire i consorzi. Il piano stipulato verrà donato al Comune dell’Aquila”.

Oggi, a due anni e tre mesi dal sisma, Tempera presenta un progetto C.a.s.e. e due complessi di Moduli abitativi provvisori per ospitare i cittadini rimasti senza casa. Ancora non partono i lavori alle case classificate “E”, mentre dovrebbero rientrare a breve gli abitanti degli appartamenti classificati “B”.

Prima del terremoto circa 900 persone popolavano la frazione mentre oggi sono circa 1000, complici gli aquilani residenti nel progetto C.a.s.e..

Il 90 per cento del centro storico, oggi "zona rossa", verrà demolito e ricostruito fatta eccezione per due edifici vincolati dalla Soprintendenza.

Si tratta di un palazzo del ‘700 e di un altro edificio di cui si sta occupando l’Università. 

Stasera al termine dei lavori verranno commemorate le 8 vittime che hanno perso la vita a causa della devastante scossa.



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