L'AQUILA: SOTTO INCHIESTA IMPRESA TAFFO CON SEDI ALL'AQUILA E ROMA
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L'AQUILA - A circa tre anni dal terremoto scoppia lo scandalo sui funerali solenni delle 309 vittime del tragico sisma del 6 aprile 2009. La procura della repubblica dell'Aquila ha messo sotto inchiesta l'impresa Taffo Gaetano e figli snc che ha sedi all'Aquila e Roma. L'impresa, con una nota, ha fatto dichiarato "l'estraneità ai fatti contestati''. In questa vicenda relativa ai drammatici giorni successivi al terremoto e ai funerali solenni celebrati il 10 aprile 2009 l'accusa è di truffa ai danni dello Stato. Le indagini della guardia di finanza dell'Aquila hanno accertato che l'impresa di onoranze funebri ha fatturato servizi effettuati da altre ditte alle quali si erano rivolte i parenti delle vittime: in particolare, è emerso che nella documentazione ci sono fatture false per la fornitura di 29 bare e 20 servizi di trasporto. L'importo della truffa è di circa 40 mila euro. L'impresa Taffo ha agito dopo aver ricevuto nei drammatici e concitati momenti successivi al sisma dall'allora prefetto dell' Aquila, Franco Gabrielli, l'incarico della gestione dei servizi funebri nell'ambito dei funerali solenni; i Taffo erano stati presentati come la più grande impresa di pompe funebri della città. Gabrielli, poi diventato capo della protezione civile nazionale, era arrivato all'Aquila da poche ore. TAFFO: "ESTRANEI AI FATTI" "La Taffo snc dichiara la sua estraneità ai fatti contestati ed oggetto di avviso di garanzia". E' quanto si apprende da una nota firmata dall'avvocato del foro aquilano Paolo Vecchioli in merito all'indagine avviata dalla Procura della Repubblica dell'Aquila e condotta dalla Guardia di Finanza del capoluogo relativa ad una presunta truffa realizzata in occasione dei funerali solenni per le vittime del terremoto del 6 aprile 2009. Secondo l'accusa sarebbero state emesse fatture false per la fornitura di 29 bare e 20 servizi di trasporto. "Nei modi e termini di rito si provvederà a dimostrare, anche documentalmente, l’infondatezza di quanto contestato. - prosegue la nota - Per quant’altro la snc provvederà a tutelarsi relativamente a fatti calunniosi e/o diffamatori e, nel senso che precede, ha conferito mandato allo studio in intestazione". "Ci si auspica una solerte e veloce definizione della fase delle indagini al fine di ogni più ampia valutazione dei fatti contestati e dei riferimenti specifici degli stessi da sottoporre alle garanzie della difesa e prima di ogni processo mediatico". 03 Febbraio 2012 - 12:14 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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