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L’AQUILA - In un’intervista rilasciata al Corriere della sera, il sindaco Massimo Cialente illustra come sarà L’Aquila nel futuro in base alle linee strategiche tracciate nel piano di ricostruzione del centro storico e delle frazioni.
Il sindaco, candidato alle primarie del centrosinistra, nell'articolo parla del piano presentandolo come una specie di libro dei sogni. Si parla infatti di pedonalizzazione del centro storico, dell'utilizzo di biciclette ad aiuto elettrico per la mobilità interna, e di un ritorno in centro di tutte le funzioni pubbliche ora dislocate, tramite un "palazzo del Welfare", una cittadella degli uffici pubblici.
E poi, il ritorno a piazza Palazzo degli uffici comunali e il restauro della scuola "Edmondo De Amicis" a San Bernardino.
Il piano, è bene ricordarlo, non è ancora esecutivo e deve ancora affrontare alcune tappe di un articolato iter: prima il vaglio della seconda commissione consiliare (Territorio), poi la presentazione alle dieci circoscrizioni, quindi il passaggio in Consiglio comunale.
Nell'intervista non si fa nessun accenno alle difficoltà legate a una ricostruzione ancora bloccata, ai tempi lunghi previsti per far rinascere il centro storico aquilano (il commmissario per la ricostruzione Gianni Chiodi ha parlato di "20 anni per ricostruire L'Aquila").
Il perché è facilmente intuibile inquadrando l'articolo in un momento politicamente caldo per la città, entrata già nel vivo della campagna elettorale per le amministrative di primavera.
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02 Febbraio 2012 - 10:49 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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