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FOCUS SU ECOSISTEMA URBANO, RAPPORTO SUI 104 CAPOLUOGHI DI PROVINCIA ITALIANI DI LEGAMBIENTE E SOLE 24 ORE

TERAMO CITTA' PIU' GREEN D'ABRUZZO
A L'AQUILA ARIA PULITA MA MALE RIFIUTI

Pubblicazione: 29 ottobre 2019 alle ore 06:00

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L'AQUILA - È Teramo, tra i quattro capoluoghi di provincia abruzzesi, la città più ecologica, 28esima in Italia. 

L'Aquila ha l'aria più pulita, e il maggior numero di chilometri percorsi dai mezzi pubblici, mi paradossalmente vanta il il record italiano di numero di automobili per abitante, e una bassa percentuale di raccolta  differenziata.

A Pescara bene la quantità di verde pubblico e isole pedonali, male invece l'inquinamento atmosferico. A Chieti si registra il maggior numero di passeggeri sugli autobus. 

Sono solo alcuni dati del Rapporto Ecosistema Urbano 2019, di Legambiente e Sole24ore. Come ogni anno una miniera di dati e numeri, utili a misurare la sostenibilità ambientale delle città italiane, aspetto particolarmente cruciale in questo momento storico, con il governo Conte-bis che ha messo il “Green new deal”, tra le sue priorità.

Una classifica delle 104 città capoluogo di provincia, che è anche una prezioso strumento per confrontare tra loro le performance ambientali dei quattro maggiori centri urbani abruzzesi, e con quelle delle altre città italiane. 

Lo studio prende in considerazione 18 parametri, fra i quali la qualità dell'aria, ciclo dei rifiuti, rete idrica, trasporti pubblici, isole pedonali, ciclabilità, tasso di motorizzazione, produzione di energia da fonti rinnovabili. 

In classifica generale Trento, Mantova e Bolzano sono le città più green d'Italia. 

Vibo Valentia, Siracusa e Catania quelle meno. 

Dopo Teramo, tra le altre città abruzzesi, L’Aquila si piazza al 48esimo posto, Chieti al 52esimo e Pescara all’82esimo sulle 104 città capoluogo di provincia.

Focalizzando ancor di più l'attenzione sull'Abruzzo, per quel che riguarda i metri quadri per abitante di isole pedonali, si scopre che Pescara, con 1,06 metri a cittadino, è settima in Italia, e dunque prima in Abruzzo. Segue Chieti con 0,7 metri. In fondo alla classifica Teramo con 0,029 metri,  L'Aquila non pervenuta. Prima in Italia, con 5,7 metri è Lucca. 

Passiamo ai metri quadri di verde pubblico per ciascun cittadino: anche qui prima delle abruzzesi, tutte a metà classifica, è Pescara con 38,6 metri quadri, a seguire L'Aquila 27,6, Teramo 18 e Chieti con appena 6,7 metri quadri. Dati comunque molto lontani da Matera, che ha ben 996 metri quadri di verde pubblico per cittadino, seguita da Trento con 414. 

Altro parametro utile a definire come ''green'' una città, è la produzione di acqua calda con pannelli solari termici, e di energia elettrica, con panelli fotovoltaici. 

Nella classifica, che prende in considerazione solo la produzione di impianti in edifici pubblici, Teramo è 21esima in Italia, con 7,5 chilowatt per abitante, più distante L'Aquila con 5,6, ma comunque 31esima. In bassa classifica Chieti 2,5 e Pescara1,6 chilowatt.  Prima in Italia è Padova, con oltre 30 chilowatt . 

C'è poi l'indice del trend consumo suolo per residenti e del livello di urbanizzazione: tutte e quattro e le abruzzesi sono a metà classifica, e si consuma meno suolo, a Pescara (indice 6,5), seguita da Chieti (4,5), Teramo (3,9), e L'Aquila (2,6).

Il capoluogo d'Abruzzo eccelle invece per aria pulita, dove la concentrazione di biossido di azoto è infatti 16,8 microgrammi per metro cubo, undicesimo risultato più basso in Italia. 

Bene anche Chieti con 19 e Teramo 23. 

Pescara invece con 27,5 microgrammi per metro cubo ha una media superiore a quella italiana.

L'aria più pulita, per quanto riguarda il biossido di azoto è Enna, con appena 3,2 microgrammi per metro cubo.

Ancora più bassa a L'Aquila la percentuale di Pm10, le micro-polveri dannosissime per la salute, risultanti dai processi di combustione di motori a scoppio, impianti di riscaldamento, attività industriali. Nel capologo d'Abruzzo è di 17,2 microgrammi per metro cubo, la settima concentrazione più bassa d'Italia.  A Teramo e Chieti è di 24,  a Pescara 25,5, confermandosi la città con maggiore inquinamento atmosferico tra le abruzzesi. Prima in classifica in Italia è in questo caso Massa, con appena 14 microgrammi per metro cubo. 

Sfogliando ancora la classifica si scopre poi che sono gli aquilani i più parsimoniosi per consumo di acqua: 133,7 litri procapite al giorno. Bene anche Chieti, 146,3 anche e Teramo150,1. 

Male Pescara, all'86esimo posto con 176 litri procapite. Dati molto lontani dalla virtuosa Trapani, con appena 94,3 litri.

Se si passa però a considerare la dispersione idrica nella rete di distribuzione quella migliore è a Teramo, 19esima in Italia, con solo il 23,9 per cento di acqua immessa che non arriva a destinazione. Bene anche L'Aquila, 29,6 litri mentre è sopra la media Chieti a 43 litri e a Pescara 49 litri. Prima in Italia Pordenone con appena12,3 litri che si disperdono nelle reti.

Altro dato importante, da confrontare è quello del trasporto pubblico.

Per quanto riguarda i chilometri percorsi annualmente dal complesso delle vetture, si fa la scoperta che L'Aquila è addirittura la quinta in Italia, con 53,5 chilometri, seguita da Chieti, con 26,1 chilometri, Teramo con 19,6 chilometri, e Pescara 14,1 chilometri.

In vetta per rapporto tra numero passeggeri e quello degli abitanti ci sono Venezia (695) e Milano (473,7). Prima tra le abruzzesi, tutte in media bassa classifica, è questa volta Chieti, al 53esimo posto (40,6) seguita da L'Aquila (39,1), Teramo (33,8) e Pescara (32,9). 

Altro parametro preso in considerazione è quello del tasso di motorizzazione, ovvero del numero di auto ogni 100 abitanti. 

Qui eccelle Pescara con 61,2 auto ogni 100 abitanti, al 33esimo posto in Italia per bassa percentuale. A seguire Chieti 65,4 e Teramo 70,2. 

Mentre, fanalino di coda in Italia è L'Aquila con 76,8 auto ogni cento abitanti, che pure è una delle città con il minor inquinamento atmosferico. Per quanto riguarda le piste ciclabili, tutte le abruzzesi sono lontanissime da Reggio Emilia con 42,7 metri quadrati ogni 100 abitanti. Se la batte però Pescara, 52esima in Italia, con 4,5 metri, In bassa classifica Teramo con 1,8 metri quadri e L'Aquila tra le ultime con appena 65 centimetri quadrati ogni 100 abitanti.

Infine la produzione di rifiuti urbani pro capite. Risulta 11esima città in Italia per questo parametro, Teramo con 425,4 chili per abitante in un anno, non lontanissima dalla prima in classifica Potenza 371,6 chili. 

A metà classifica L'Aquila 505,4, poi Chieti 520,7, infine Pescara con 584,5 chili per abitante. Per quanto riguarda la raccolta differenziata: prima in Italia è Ferrara, con 85,9%, la peggiore è Catania 7,7%. la prima città delle abruzzesi al 39esimo posto è Teramo con il 64,6%. 

Segue Chieti al 54esimo posto, con il 59,6%, In bassa classifica Pescara, con il 36,1% e L'Aquila, 35,7%, all'85esimo posto.



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